Aperta a Milano dal 13 al 17 maggio la mostra frutto della collaborazione tra NABA e Casa degli Artisti.
Milano, Italia.
Casa degli Artisti presenta THE WITNESS, mostra progetto tra la Nuova Accademia di Belle Arti e il Centro di Residenza degli Artisti.

Sopra, The Witness NABA x Casa degli Artisti, Penelope Andronico:
Immagine grande in alto, The Witness NABA x Casa degli Artisti.
La collaborazione NABA – Casa degli Artisti
Una collaborazione particolarmente felice quella tra NABA, istituzione formativa e insieme un dinamico centro artistico e culturale e Casa degli Artisti residenza artistica internazionale che promuove arte e scambio culturale, ricerca, produzione e fruizione d’arte,
THE WITNESS realizza l’impegno delle due istituzioni persostenere la produzione contemporanea e nel favorire il dialogo tra formazione, ricerca e scena artistica, contribuendo alla costruzione di contesti condivisi di sperimentazione e visibilità per le nuove generazioni.
La collaborazione con Casa degli Artisti si inserisce nel suo impegno nel sostenere la produzione contemporanea e nel favorire il dialogo tra formazione, ricerca e scena artistica, contribuendo alla costruzione di contesti condivisi di sperimentazione e visibilità per le nuove generazioni.

The Witness NABA x Casa degli Artisti, Gabriele Carrera.
La Mostra The Witness
La visione e una comunione di intenti realizza la mostra The Witness per sottolineare il ruolo dell’artista contemporaneo appunto come testimone, che rappresenta spiega e critica attraverso la sua opera le attuali complessità. “In quest’ottica, la pratica artistica si configura come spazio di ascolto, attraversamento e restituzione critica – spiegano gli organizzatori della mostra – uno strumento capace di dare forma alle tensioni politiche, sociali e identitarie del nostro tempo, sottraendole alla dispersione del flusso continuo delle informazioni”.
Un comitato artistico composto da docenti di NABA ha selezionato progetti concretizzati da studenti dell’Area Visual Arts di NABA. Hanno fatto parte del comitato artisti e curatori tra i quali Yuri Ancarani, Beatrice Catanzaro, Zasha Colah, Francesco Jodice, Marcello Maloberti, Simona Malvezzi, Elena Mazzi, Adrian Paci, Andrea Sala, Giovanna Silva e Patrick Tuttofuoco.

The Witness, NABA x Casa degli Artisti
The Witness, I testimoni
Gianvito Capriati SPARIRE 2025 indaga la morte come simbolo di inaccessibile e necessario.
Lucia Cappellazzi ritrae giovani figure della cultura urbana contemporanea, spesso associate all’immaginario dei maranza.
Gabriele Carrera Vedute 2025 rielabora fotografie d’archivio del manicomio di Mombello.
Artender Collective (Duan Tinghui, Huang Luyao, Huang Ying) Chinese Table 2026: gioco di ruoli dove lo spazio diventa un micro-sistema vivente.
Francesca de Carlo, Filippo Paci Morte ai tiepidi 2026 lega l’urgenza politica con l’eredità del ’68.
Oscar Formacio Mendoza Villa Colonial (EL POLVO Y EL VIENTO) 2023, un video narra un insediamento coloniale in Messico.
Francesca Furone INTERNODI 2026 l’azione sulla juta è cooperazione fisica senza gerarchie.
Trina Hashani The Brick 2026 racconta i danni dell’estrazione mineraria del carbone in Kosovo.
Lorenzo Jopling Riki & Brici 2025-2026 rappresenta la trasformazione di animali tra addomesticamento e istinto selvatico.
Priscilla Lucena Pinto WE, CAN 2025 un calco degli occhi chiusi espressione di fiducia.
Kata Madár Hypnagogia 2026 usa il letto come luogo quotidiano di sonno e veglia, routine e inconscio.
Massiel Ogando Rubias 2025, le “bionde”, racconta criticamente come la pelle bianca valga nella società dominicana.
Filippo Paci Ambiente n.1 2026 rappresenta la vulnerabilità e il limite del corpo.
Maria Panciera di Zoppola MARE OSSEO 2025 compone emblematicamente frammenti poetici.
Vasil Sharkov BIG TIME ADVERTISING! 2026 parla dell’invasività rumorosa della pubblicità.
Naomi Treismant Liquid Home 2026 presenta la casa comecontinuo processo di trasformazione.
Rebeka XhaXha Il corpo divora l’abito 2026 indaga la fragile tensione tra costruzione sociale e soggettività incarnata,
Guo Yutao The Executioner 2026 l’opera inquadra la violenza di Jonestown.
Imran Zaineb Shooting Stars 2026 denuncia la violenza dell’immagine militare.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Casa degli Artisti



