That’s Panaro è un tempio degli sfizi e del gusto, un nuovo format gastronomico che celebra l’autenticità della tradizione del Cilento, prestando attenzione alla sostenibilità e alla filiera corta. Progetto portato a Milano dall’irrefrenabile imprenditrice Martina di Bartolomeo, propone un’esperienza culinaria informale e veloce.
Milano, Italia.
Dopo la prima apertura a Sorrento, arriva a Milano That’s Panaro, un tempio degli sfizi e del gusto, un nuovo format gastronomico che celebra l’autenticità della tradizione del Cilento, prestando attenzione alla sostenibilità e alla filiera corta, portandone i sapori e la cultura nel cuore di Milano, in Viale Piave 40 b, a Porta Venezia. Genuinità e bontà divampano tra le proposte culinarie presenti in menù, offrendo portate gustose e irresistibili.

That’s Panaro
Il nome That’s Panaro trae ispirazione dal tradizionale “o’ panaro”, il cesto di vimini calato dai balconi nei vicoli di Napoli, simbolo di una cultura che unisce convivialità, scambio e autenticità, dentro la quale da That’s Panaro serve i suoi piatti.
Il format propone un’esperienza gastronomica informale e veloce: la location conta una ventina di coperti interni ed esterni e offre anche delle formule take away e delivery sostenibili, grazie a un packaging interamente biodegradabile, con varianti vegetariane, vegane e gluten free That’s Panaro si dedica alle esigenze di ogni tipo di cliente.
La proposta gastronomica
L’offerta gastronomica di That’s Panaro pensata in collaborazione con Gian Marco Carlo, chef del ristorante Principe di Pompei, propone piatti iconici campani realizzati con materie prime di alta qualità, senza rinunciare a un tocco di creatività come: la mozzarella nella Mortella in carrozza (prodotto Slow Food); il panino con soppressata di Gioi (prodotto Slow Food); la cacioricotta di capra del Cilento (prodotto Slow Food); il panino con polpo cotto a bassa temperatura, maionese all’aglio dolce, pomodori semi-dry, salsa al basilico, provola e songino; gli gnocchi alla Sorrentina reinterpretati in chiave gourmet, fonduta di fiordilatte e salsa al basilico; focaccia con pancetta arrotolata, marmellata di fichi bianchi del Cilento, blu di bufala e noci di Sorrento; hummus di ceci di Cicerale (prodotto Slow Food), songino, zeste di limone di Sorrento, crostini alle erbe mediterranee, cipolla rossa marinata e olio evo.

Il Panaro nella cultura napoletana
Il panaro, semplice ma ingegnoso, è stata la prima forma di consegna a domicilio, ben prima dell’era di internet, delle app e dei rider. Attraverso una corda legata al manico: dalle finestre e dai balconi, le donne richiamavano il garzone della bottega, ordinavano ciò di cui avevano bisogno e calavano il cesto con il denaro. In pochi istanti, il panaro veniva issato di nuovo, carico di prodotti, trasformando un gesto quotidiano in un piccolo rituale della città.
L’imprenditrice Martina Di Bartolomeo
Dietro questo ambizioso progetto c’è Martina Di Bartolomeo, 34 anni, imprenditrice, neo mamma e cittadina del mondo con radici ben salde nel Cilento, che affronta ogni sfida con determinazione, trasformando sogni in realtà senza rinunciare a ciò che conta davvero. Incarna la dimostrazione che passione, coraggio e amore possono convivere, d’esempio per le donne a credere in sé stesse e nel proprio potenziale.

Dopo un percorso internazionale tra Canada, California e New York, Martina ha deciso di dare forma al suo sogno imprenditoriale, portando a Milano il cuore della sua terra. Forte di una laurea in Business Communication & Public Relation e un Master in Marketing Management, ha maturato un’esperienza significativa nel settore enogastronomico, specializzandosi nel lancio di start-up del settore.
Il legame con l’azienda agricola “Le Starze”
Alla base di That’s Panaro c’è un legame indissolubile con l’Azienda Agricola “Le Starze”, di proprietà della famiglia, situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. In un territorio di 130 ettari vengono allevate vacche pezzate rosse, capre e pecore al pascolo libero, garantendo una produzione casearia d’eccellenza. Fiore all’occhiello è la mozzarella nella Mortella, caratterizzata dai sentori di mirto, erba verde e agrumi, nata dall’antica tradizione pastorale cilentana.
Oltre alla mozzarella, l’azienda produce cacioricotta di capra, olio evo biologico DOP Cilento, fiordilatte, ricotta e caciocavallo, tutti realizzati con latte crudo senza fermenti, rispettando i metodi artigianali dei casari di un tempo. La produzione segue i principi dell’agricoltura organica rigenerativa, valorizzando la biodiversità del territorio e il benessere animale.

Il design di That’s Panaro
Lo spazio, progettato dall’architetto Libia Cuomo, riflette perfettamente la filosofia del brand: un ambiente accogliente e curato nei dettagli, che fonde materiali tradizionali, come gli stessi panari appesi al soffitto, e di design contemporaneo. Legno, paglia e metallo richiamano la rusticità delle cucine campane, mentre una palette cromatica ispirata ai paesaggi mediterranei avvolge i clienti in un’atmosfera calda e autentica. L’illuminazione soffusa e gli elementi decorativi pop, come la scritta dialettale “Magnatill”, aggiungono carattere e ironia all’ambiente. Sulle pareti della location, sul menù e anche sulla carta che avvolge le portate nel panaro, il packaging presenta i prodotti local più adoperati e tipici del sud Italia, un chiaro richiamo sempre all’importanza della materia prima.
INFO
Un’occasione per vivere un’esperienza immersiva che celebra il patrimonio enogastronomico del Cilento. Per informazioni e dettagli, consultare www.thatspanaro.com
Photo courtesy of Ufficio Stampa Camilla Rocca




