Spazi ariosi e una struttura dinamica per la nuova GAMeC di Bergamo

Spazi ariosi e una struttura dinamica per la nuova GAMeC di Bergamo

Scritto da Gwen Marletta on . Postato in Cultura, Spazi & Natura

Dimensioni triplicate con hall, nuovi spazi espositivi e un ristorante panoramico per la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Presentato lo scorso 13 maggio il progetto preliminare, a metà giugno il bando per trasformare il Palazzetto dello Sport di Via Pitentino nella nuova GAMeC.

Bergamo, Italia
Senza demolizioni, il progetta punta ad una reinterpretazione degli spazi già esistenti del Palazzetto. All’evento partecipa anche il sindaco Gori che esprime la sua idea sul progetto: “fare della GAMeC un punto di riferimento di rilievo internazionale per l’arte moderna e contemporanea”.

L’istituzione era in cerca di una nuova sede ormai da anni per riuscire ad adattare la sua struttura alla sua nuova forma ed esigenze, una trasformazione in atto ormai da 30 anni. La forma dell’impianto sportivo verrà mantenuta ma verrà plasmata per accomodare un’area espositiva centrale luminosa e spaziosa grazie all’applicazione di solai intermedi e all’utilizzo intelligente delle altezze offerte dall’edificio già esistente. L’ampliamento degli spazi si sposa con quello del pubblico che ha caratterizzato la GAMeC negli ultimi anni e a cui accenna Lorenzo Giusti, direttore della galleria: “Il profilo contemporaneo del museo anche nelle forme architettoniche e non solo nei contenuti offerti contribuirà a rafforzare l’identità non solo della galleria ma anche della città votata all’innovazione che la ospita”.

Il progetto nei dettagli

Il piano terreno verrà utilizzato come spazi multifunzionale con un’area di accoglienza, esposizioni permanenti di pezzi di grandi dimensioni, il bookshop, aree didattiche pe ai più giovani e tutti i servizi funzionali alle operazioni della galleria. Una scalinata porterà ai piani superiori dove si terranno le mostre temporanee, che avranno anche un ingresso indipendente per non ostacolare la mobilità nel caso di lavori di allestimento. Il primo e il secondo piano saranno suddivisi in spazi più o meno grandi da pannelli modulari che conferiranno una natura fluida e cangiante alle diverse esibizioni. Un volume più leggero, infine, sarà all’ultimo piano dove si troverà una terrazza panoramica con ristorante accessibile anche quando il museo sarà chiuso.

Il progetto riflette come già accennato da Giusti, ma anche ribadito dall’assessore alla cultura Nadia Ghisalbertile rinnovate ambizioni di una città che scommette sulla cultura per il proprio rilancio dopo la pandemia.
Crediti Immagini: Copyright: C+S Architects, Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini, Treviso | Londra
Info: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo


Gwen Marletta


Gwen Marletta

Nata a Bergamo e cresciuta tra le colline della Val di Chiana, al confine tra Toscana e Umbria. In Estonia per studi da ormai un anno ma pronta a tornare in Italia per l’imminente laurea e trovare la sua prima occupazione. Scrive per passione ormai dagli anni dell’adolescenza e si è avvicinata lentamente al mondo del giornalismo per poter comunicare le proprie idee e scoperte ad un pubblico più ampio della sola famiglia e degli amici. Laureata in lingue e presto in gestione dei sistemi turistici, si interessa nel tempo libero di pittura, fotografia e graphic design. Instancabile viaggiatrice e nomade per natura esplora il mondo da quando, a soli due anni, i suoi genitori le hanno fatto scoprire destinazioni quali Mauritius, Zanzibar e l’Egitto