Al Piccolo Teatro (dopo il debutto nella scorsa stagione), torna "Il miracolo della cena", 24 e 25 settembre. In primo piano: l’arte come la più grande forma di difesa dell’essere umano. A farla rivivere sul palco la grande carica empatica di Sonia Bergamasco, diretta da Marco Rampoldi.

Sonia Bergamasco ci fa rivivere “Il miracolo della cena”

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

Al Piccolo Teatro (dopo il debutto nella scorsa stagione), torna "Il miracolo della cena", 24 e 25 settembre. In primo piano: l’arte come la più grande forma di difesa dell’essere umano. A farla rivivere sul palco la grande carica empatica di Sonia Bergamasco, diretta da Marco Rampoldi.

Al Piccolo Teatro (dopo il debutto nella scorsa stagione), torna “Il miracolo della cena”, 24 e 25 settembre. In primo piano: l’arte come la più grande forma di difesa dell’essere umano. A farla rivivere sul palco la grande carica empatica di Sonia Bergamasco, diretta da Marco Rampoldi.

Milano, Italia.
In occasione del Cinquecentenario leonardesco è tornato in scena, al Piccolo Teatro di Milano, “Il miracolo della cena”, con la regia di Marco Rampoldi e la collaborazione drammaturgica di Paola Ornati. Basato sugli scritti originali di Fernanda Wittgens, lo spettacolo racconta la vita della studiosa e critica d’arte che fu la prima donna Soprintendente delle Gallerie di Milano; nel periodo fascista trascorse alcuni mesi in carcere, a San Vittore, perché accusata di aver protetto alcuni concittadini ebrei e di averli aiutati a espatriare. Per Fernanda il carcere fu, come scrisse a sua madre in una lettera, una “tappa di perfezionamento” e la Milano del dopoguerra fu invece per lei un modo per svolgere un ruolo determinante per la ricostruzione di beni architettonici. L’attrice Sonia Bergamasco, con grande carica empatica, incarna una personalità che ha saputo interpretare in modo molto nobile la missione del servizio pubblico a tutela del bene pubblico, fedele ai propri ideali, nel duro periodo delle leggi razziali.

Una donna che ha votato se stessa alla conservazione e valorizzazione del patrimonio di Milano e del mondo, salvaguardando i monumenti milanesi dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Grazie a lei “L’ultima cena” di Leonardo da Vinci fu riparata dai colpi di arma da fuoco e sottratta miracolosamente alla distruzione dei bombardamenti, con una grande “quantità di forza vitale” impiegata e adoperandosi per ben otto anni. Al termine del monologo una significativa affermazione ha fornito la mirabile chiave di lettura dell’opera: l’arte è la più grande forma di difesa dell’essere umano. Molto soddisfatto il folto pubblico presente.

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), 24 e 25 settembre 2019
Produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.
In collaborazione con Museo del Cenacolo Vinciano-Polo Museale della Lombardia –MIBAC

IL MIRACOLO DELLA CENA
regia Marco Rampoldi
collaborazione drammaturgica Paola Ornati
letture di Sonia Bergamasco
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con Museo del Cenacolo Vinciano – Polo Museale della Lombardia – MIBAC
Spettacolo inserito nel palinsesto Leonardo 500

photo©MasiarPasquali

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!