Matera Capitale Europea della Cultura, è tappa per tutto il 2019 del grande genio del surrealismo Salvator Dalì.

Salvator Dalí a Matera

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Matera Capitale Europea della Cultura, è tappa per tutto il 2019 del grande genio del surrealismo Salvator Dalì.

Matera, Italia.
Salvator Dalí – La Persistenza degli Opposti” è un percorso realizzato nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, all’interno dei Sassi di Matera. La mostra comprende circa duecento opere autentiche di Salvator Dalí, insieme a cinque opere monumentali, di cui tre collocate nel territorio cittadino. L’esposizione è organizzata da The Dalí Universe, società con una delle più grandi collezioni private di opere d’arte dell’artista, diretta da Beniamino Levi. Si è voluto rappresentare i principali dualismi concettuali di Dalí; i quattro temi scelti per il percorso sono: il tempo (vera ossessione per l’artista catalano), il contrasto fra l’involucro duro e l’interno molle, la religione e le metamorfosi.Sono presenti opere realizzate in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa.ma anche opere in vetro Daum, create da Dalí con la collaborazione della prestigiosa vetreria francese Daum Cristallerie, dal 1968 in poi.

Si possono ammirare libri illustrati: la mitologia, la storia e la religione hanno ispirato Dalí a dar vita ad un repertorio di immagini, personaggi ed allegorie; sedie, tavoli, lampade hanno perso ogni valore funzionale ma conservano il loro valore simbolico. Il Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci rappresenta un’ affascinante location in cui si stagliano le opere di Dalí in una sorta di straordinario connubio fra pieno e vuoto, fra antico e moderno per recuperare significati di incredibile spessore artistico ed architettonico.
Info:https://www.daliamatera.it/


Testo e foto Giuseppina Serafino

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Giuseppina Serafino

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Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!