Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra il ‘400 e ‘500.

RINASCIMENTO VISTO DA SUD

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra il ‘400 e ‘500.

Pezzi unici, concessi dai maggiori musei ed istituzioni culturali del Mezzogiorno, delle Isole e dai grandi musei di Spagna, Francia, Germania e Portogallo. In mostra al
Palazzo Lanfranchi di Matera fino al 19 agosto 2019.

Matera, Italia.
Rinascimento visto da Sud. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra il ‘400 e ‘500. Una grande mostra è stata presentata presso il Palazzo Lanfranchi di Matera. Un vero e proprio scrigno di tesori che fino al 19 agosto 2019, offre nelle otto sezioni, ben 215 opere: dipinti, sculture, incunaboli manoscritti, codici miniati, tessuti, ceramiche, astrolabi e oreficeria. Si tratta di pezzi unici, concessi dai maggiori musei ed istituzioni culturali del Mezzogiorno, delle Isole e dai grandi musei di Spagna, Francia, Germania e Portogallo. La mostra, Co-prodotta da Polo museale della Basilicata e Fondazione Matera Basilicata 2019 è curata da Marta Ragozzino, Pierluigi Leone de Castris, Matteo Ceriana e Dora Catalano.

Fra le opere pregevoli sono in mostra la Annunciata di Antonello, la Testa di cavallo di Donatello e il disegno preparatorio della Madonna del pesce di Raffaello. Nell’elenco delle meraviglie rientrano anche Santa Eufemia di Mantegna, la Madonna con Bambino e San Giovannino di Cesare da Sesto provenienti da Lisbona. Nel corso dell’affollata inaugurazione è stato detto che questa mostra vuole offrire un punto diverso sul Rinascimento, che ci permetta di guardare a un periodo decisivo della storia e della cultura europea attraverso l’ottica del “pensiero meridiano” e sperimentando una visione che collochi l’Italia meridionale all’interno di una dimensione mediterranea.
Giuseppina Serafino

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Giuseppina Serafino

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Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!