Pubblicità! Una mostra emozionante

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Plinio Codognato, Cinzano-Spumanti, 1933 GALLERIA L'IMAGE ALASSIO
La Fondazione Magnani Rocca, presenta “Pubblicità”, una grande mostra che percorrere attraverso duecento splendide opere, dalla fine dell’Ottocento fino all’epopea di Carosello.


Parma, Italia.

«La pubblicità è la più grande forma d’arte del XX secolo» così scriveva Marshall McLuhan tanto tempo fa. Come al solito il suo genio aveva colto nel segno. A ulteriore conferma di questo è arrivata ora «Pubblicità!» (La nascita della comunicazione moderna 1890-1957). Una grande mostra in programma dal 9 settembre al 10 dicembre, presso la splendida location della Fondazione Magnani Rocca  a Mamiano di Traversetolo in provincia di Parma.

Fernet-Branca-Cappiello-1910 GALLERIA L'IMAGE DI ALASSIO
Pubblicità! È una mostra che di sicuro non potrà che emozionarvi, certamente è tra le più interessanti in questo periodo in Italia, è stata curata da Stefano Roffi ( che della Fondazione Magnani Rocca è anche Direttore Scientifico) e Dario Cimorelli. Visitarla, viverla, significa percorrere attraverso duecento splendide opere, dalla fine dell’Ottocento fino all’epopea di Carosello, l’evoluzione del massaggio pubblicitario in Italia che al contempo è evoluzione del costume, del modo di pensare e di vivere. E tuttociò avviene grazie ad una attenta selezione di materiale fatta di bozzetti, spunti, manifesti. La Pubblicità in Italia dalle sue prime forme di comunicazione semplici, dirette, all’illustrazione come strumento persuasivo, al rapporto, infine, tra illustrazione e messaggio pubblicitario.

Franz Laskoff, Cordial Campari, 1921 GALLERIA L'IMAGE ALASSIO
LA MOSTRA E’ DIVISA IN QUATTRO SEZIONI.

La prima ci racconta come i primi illustratori furono artisti nel senso più pieno del termine. I loro bozzetti e i conseguenti manifesti venivano realizzati seguendo l’idea dell’illustrazione in sé, bella, affascinante, indipendentemente dal prodotto che doveva essere promosso, con una rappresentazione che può stupire alle volte e altre volte può colpirci per la sua cromia oppure con la sua ironia.
La seconda sezione è invece de dedicata al rapporto stretto tra illustrazione e messaggio pubblicitario dove entrambi si sostengono, uno rafforza l’altro. E adesso il prodotto è evocato chiaramente nella rappresentazione, descritto con il suo nome la sua marca e spesso associato a uno slogan che ne diventa un ulteriore criterio distintivo. Questa è la sezione dei marchi celeberrimi come Barilla, Campari, Cinzano, Motta, Pirelli, solo per citarne alcuni. Una fase fondamentale nella quale vediamo come si realizzi l’incrocio tra temi come ad esempio la donna, gli animali, l’uomo e i vari settori merceologici come le bevande, la moda, i trasporti. il turismo e quindi le grandi scuole, le grafiche Ricordi, Richter, Chappuis per finire poi con le prime agenzie pubblicitarie e i grandi maestri come Marcello Dudovich, uno dei grandi padri del cartellonismo pubblicitario italiano, Mauzan, Codognato, Nizzoli e, più recentemente, Armando Testa.
La terza sezione riguarda tutti gli strumenti di promozione pubblicitaria che si sono sviluppati. Accanto al manifesto, il più conosciuto, ci sono anche locandine, depliant, targhe in latta fino all’illustrazione della confezione
La quarta sezione è dedicata infine ai nuovi strumenti di comunicazione che si sono avvicendati dal 1920 in poi dalla radio alla televisione per arrivare al giorno in cui nacque Carosello, la cui prima trasmissione andò in onda il 3 febbraio del 1957 su quello che allora si chiamava Programma Nazionale divenuto poi con gli anni Rai uno. Un momento storico per la pubblicità che ne segna in modo inequivocabile la linea di demarcazione tra passato e futuro.

San Pellegrino, 1921 GALLERIA L'IMAGE ALASSIOSe andate a vedere la Mostra con lo stesso biglietto potrete anche ammirare  “Two Americans“, capolavoro di Francis Bacon, proveniente dalla Fondazione Barilla ed esposto fino al 10 dicembre. Un’occasione unica per vedere l’opera di uno dei più grandi pittori del Novecento
Presso Fondazione Magnani Rocca 
via Fondazione Magnani Rocca 4
43029 Mamiano di Traversetolo
(Parma)
tel.0521-848327/848148
info@maganirocca.it

Orari
Dal martedì al venerdì orario continuato (labiglietteria chiude alle 17)
Sabato domenica e Festivi orario continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18)
Aperto il 1 novembre e l’8 dicembre
Lunedì chiuso
La mostra resterà aperta fino al 10 dicembre 2017

Ingresso
intero: 10 euro (comprensivo delle raccolte permanenti e di Two Americans di Francis Bacon)
ridotto: 5 euro per studenti in visita d’istruzione.

Info: http://www.magnanirocca.it/

 

Alfredo Verdicchio

Sepo, Fiat, bozzetto per manifesto, 1928

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…