Il modo di pianificare i viaggi sta cambiando: non più solo Google, ma assistenti virtuali come ChatGPT. Nasce dAirect, la startup italiana che rende i siti degli hotel finalmente “leggibili” dall’Intelligenza Artificiale, favorendo le prenotazioni dirette e sfidando il dominio delle grandi piattaforme internazionali.
Milano, Italia.
Una rivoluzione nel modo di viaggiare
Siamo di fronte a un cambiamento d’epoca nel settore del travel. Se per oltre vent’anni la ricerca della camera perfetta è passata per i motori di ricerca tradizionali o le grandi OTA, oggi il paradigma si sposta verso il web “agentico”. Sempre più viaggiatori si affidano a ChatGPT, Gemini o Perplexity per costruire il proprio itinerario. Secondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 un viaggiatore su tre ha già utilizzato l’AI per pianificare le vacanze (+77% in un anno), con una crescita sorprendente non solo tra i giovanissimi, ma anche tra Boomer (+111%) e Generazione X (+85%).
Il paradosso dell’invisibilità digitale
Nonostante questa domanda crescente, il settore alberghiero fatica a tenere il passo. Una ricerca di HotelWorld AI rivela che solo il 16% delle strutture è attualmente visibile e consigliabile dagli assistenti AI. Il rischio è concreto: mentre i colossi come Booking ed Expedia dominano già queste nuove conversazioni, i siti ufficiali degli hotel rimangono spesso “muti” di fronte agli algoritmi. È qui che si inserisce dAirect, startup innovativa nata per colmare questo gap tecnologico e permettere agli hotel di essere scelti direttamente dalle macchine per conto degli umani.
Tecnologia italiana nel programma NVIDIA
dAirect non è solo una promessa: in pochi mesi ha già attivato oltre cento strutture, siglando collaborazioni con player di primo piano come VOIhotels (Gruppo Alpitour), Mokinba e Italian Hotel Group. La solidità del progetto è confermata dalla selezione per l’Inception Program di NVIDIA, il colosso mondiale dei microchip e dell’AI, che supporta le realtà destinate a definire il futuro del settore. Grazie a una tecnologia proprietaria, dAirect trasforma i siti web statici in ecosistemi dinamici, capaci di dialogare con i principali modelli linguistici come Claude, DeepSeek e Gemini.

Antonio Picozzi
Oltre la navigazione: l’era del Web Agentico
“Stiamo entrando in una fase in cui non è più l’utente a confrontare decine di schede aperte sul browser, ma è l’AI a selezionare le alternative migliori”, spiega Antonio Picozzi, CEO e co-founder di dAirect. Se un hotel non è ottimizzato a livello semantico e tecnico per questi sistemi, semplicemente smette di esistere nel processo decisionale. L’obiettivo della startup è restituire potere agli albergatori, aumentando la visibilità del canale diretto e riducendo la dipendenza dalle commissioni degli intermediari, offrendo al contempo una dashboard per monitorare un traffico che fino a ieri era considerato “invisibile”.
Un’infrastruttura per il turismo di domani
L’ambizione di dAirect supera i confini nazionali. Dopo il debutto in Italia e i primi passi in Spagna, la startup punta ora a Portogallo e Grecia, con l’obiettivo di estendere il proprio layer tecnologico anche a destinazioni turistiche, ristorazione ed esperienze. In un mondo dove essere online non basta più, la sfida diventa essere raccomandabili dall’Intelligenza Artificiale: un passaggio obbligato per chi vuole continuare a ospitare i viaggiatori del futuro.
Photo courtesy of Fabio Miceli Ufficio Stampa




