Da martedì 5 a domenica 10 novembre 2019 nella Sala Cavallerizza del Teatro Litta di Milano in scena "Piccola Patria". Uno spettacolo che focalizza uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’evidente incapacità politica.

“Piccola Patria”, in scena al Teatro Litta

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

Da martedì 5 a domenica 10 novembre 2019 nella Sala Cavallerizza del Teatro Litta di Milano in scena "Piccola Patria". Uno spettacolo che focalizza uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’evidente incapacità politica.

Da martedì 5 a domenica 10 novembre 2019 nella Sala Cavallerizza del Teatro Litta di Milano in scena “Piccola Patria”. Uno spettacolo che focalizza uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’evidente incapacità politica. 

Da martedì 5 a domenica 10 novembre 2019 nella Sala Cavallerizza del Teatro Litta di Milano in scena "Piccola Patria". Uno spettacolo che focalizza uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’evidente incapacità politica.

Milano, Italia.
Un’ ambientazione scenica presso La Cavallerizza del Teatro Litta in cui il pubblico siede in una stanza intorno ad un tavolo e ai tre attori che recitano. Un testo ambientato nel presente in tre giorni diversi : il giorno precedente, quello attuale e il giorno successivo. In una cittadina non specificata viene svolto un referendum per decidere l’eventuale autonomia dell’Italia. Questa scelta politica scatena tensioni facendo emergere contraddizioni individuali, familiari e sociali nella dialettica dei tre protagonisti. Il tema trattato è quello della lacerazione che scaturisce dalla frammentazione in piccole patrie e dell’incapacità della politica di dare risposte alle reali necessità dei cittadini.

Nella scrittura drammaturgica gli autori si sono ispirati alla vicenda storica della Repubblica di Cospaia, ubicata fra la Toscana e l’Umbria: un lembo di terra lungo 2 Km e largo 500 metri che fu Repubblica indipendente dal 1440 al 1826, a causa di un errore di tracciamento dei confini da parte dei geografi della Repubblica di Firenze e dello Stato pontificio. Per un certo periodo quella striscia di territorio, che non doveva versare tasse a nessuno, privo di esercito e carceri, ha mantenuto uno spirito indipendentista nutrendo diffidenze verso il mondo esterno. Originale la realizzazione di questo testo particolarmente denso di riferimenti sociologici non immediatamente fruibili.
Photo @ElisaNocentini

Teatro Litta
Piccola Patria
Ideazione e drammaturgia di Lucia Franchi e Luca Ricci
Con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà, Gioia Salvatori
Produzione Capo Trave/Kilowatt-Infinito

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!