Il 26 gennaio 2026, la Sala Grande del Conservatorio G. Verdi di Milano si trasforma nel palcoscenico di una rinascita culturale: Denia Mazzola Gavazzeni riporta alla luce “La Rosiera”, capolavoro di Vittorio Gnecchi-Ruscone. Un evento che non è solo musica, ma un intreccio profondo tra storia e memoria, celebrando i 150 anni del compositore e il ventennale di Ab Harmoniae Onlus. Attraverso una ricerca filologica appassionata, l’opera torna a far vibrare le sue armonie wagneriane e i suoi echi tragici, offrendo al pubblico l’occasione rara di assistere a una riscoperta che segna profondamente la stagione musicale milanese e internazionale.
Milano, Italia.
Il fascino della grande opera lirica non smette mai di riservare sorprese, soprattutto quando la curiosità intellettuale incontra il talento di artisti devoti alla bellezza. Il prossimo 26 gennaio 2026, alle ore 20.45, la Sala Grande del Conservatorio G. Verdi di Milano si accenderà per un appuntamento di straordinario rilievo culturale: la riscoperta de “La Rosiera”, opera di Vittorio Gnecchi-Ruscone rimasta troppo a lungo nell’ombra.

Una triplice ricorrenza nel cuore della musica
L’evento non è solo un concerto, ma un vero e proprio atto d’amore verso la storia della musica italiana. La serata celebra infatti tre anniversari fondamentali: i 150 anni dalla nascita di Vittorio Gnecchi-Ruscone, i 30 anni dalla scomparsa del leggendario Maestro Gianandrea Gavazzeni e il ventennale dell’Associazione Ab Harmoniae Onlus, realtà che da due decenni si batte per la salvaguardia del patrimonio lirico meno noto.
A guidare questa operazione di rinascita è Denia Mazzola Gavazzeni, soprano di fama internazionale e instancabile ricercatrice, che insieme al compositore Marco Iannelli ha curato la revisione musicale della partitura. Un legame, quello tra il soprano e Gnecchi, che affonda le radici in una storica interpretazione di Cassandra a Montpellier nel 2000, e che oggi trova nuova linfa in questo progetto ambizioso.

Tra Wagner e De Musset: un’opera da riscoprire
Ispirata alla pièce On ne badine pas avec l’amour di Alfred de Musset, “La Rosiera” è un gioiello di rara intensità. La struttura musicale è un raffinato gioco di equilibri: da un lato le suggestioni cromatiche di matrice wagneriana, dall’altro la solidità della tradizione classica fatta di arie, recitativi e imponenti momenti corali.
Il pubblico sarà trasportato in un crescendo drammatico che attraversa l’eleganza lirica e il tragico, raccontando la storia di Camilla e Perdicano, tra amori repressi, voti monastici e il sacrificio della giovane Rosetta, l’orfana eletta “rosiera di giugno”, simbolo di purezza e virtù.

Un cast d’eccellenza per una registrazione storica
Sul palco milanese, un cast internazionale darà voce ai protagonisti: Denia Mazzola Gavazzeni vestirà i panni di Camilla, affiancata da voci come Yan Wang, Wonjung Kim, Elena Bresciani e Fulvio Ottelli. La direzione dell’Orchestra Sinfonica Colli Morenici è affidata alla bacchetta di Nicola Ferraresi. Per gli appassionati che non potranno essere presenti, l’evento avrà un seguito duraturo: l’esecuzione sarà registrata dal vivo per la prestigiosa etichetta Bongiovanni Bologna.

Ab Harmoniae: un 2026 ricco di appuntamenti
Inserito nella prestigiosa cornice delle Serate Musicali di Milano, questo concerto è solo il primo tassello di un programma 2026 firmato Ab Harmoniae che toccherà mete d’eccezione. Dalla raffinatezza del Principato di Monaco (5 febbraio) alla Bergamo di Donizetti, passando per lo Spazio Steinway di Milano e l’incanto del Monastero di Astino. Un viaggio musicale che spazierà dal Roberto Devereux al pop d’autore, confermando la missione dell’associazione: far vivere l’arte in ogni sua forma, sostenendo i giovani talenti e restituendo voce a chi ha fatto la storia della musica.
Photo courtesy of Miceli Ufficio Stampa



