BRERA. E’ TEMPO DI SPOSALIZI

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Milano, Italia.
milano-mostra-brera-sposalizio-della-vergine-350Fino al 27 giugno
 a Brera ognuno può essere testimone di un incontro straordinario, quello tra i due sposalizi più famosi nella storia dell’arte, lo Sposalizio della Vergine di Pietro Vannucci detto il Perugino e quello di Raffaello, il suo allievo.
Le opere sono esposte nella sala XXIV della Pinacoteca di Brera e per la prima volta faccia a faccia. Ed è tanta la storia che hanno da raccontare.

Lo sposalizio delle vergini del Perugino
Assurto a grande notorietà per aver collaborato all’affresco della Cappella Sistina, la pala fu commissionato al Perugino dalla confraternita di San Giuseppe per abbellire la cappella del Santo Anello del Duomo di San Lorenzo a Perugia. Il Santo anello della Vergine, come si può immaginare, era una reliquia importantissima  arrivata alla Cattedrale di Perugia in modo rocambolesco. Fu infatti grazie all’azione temeraria di un frate, Vinterio di Magonza che rubò in modo audace la reliquia ai confratelli francescani di Chiusi. Il fatto ovviamente finì quasi per scatenare una guerra tra le due città. Il Perugino esegui la sua opera tra il 1499 e il 1504. L’opera, requisita sotto Napoleone, è arrivato dal Musée des Beaux-Arts di Caen in Francia.

Lo sposalizio delle vergini di Raffaello
La pala fu ordinata da Filippo Albizzini potente signore che, di passaggio a Città di Castello, intuì il talento nascente di Raffaello il quale lo ultimò nel 1504.
E’ evidente che Raffaello prese a modello l’opera del suo maestro apportando alcune fondamentali varianti. E Albizzini non si sbagliava. Raffaello diventò una vera star dell’epoca, contesa a suon di ingaggi sempre più cospicui. La pala de Lo Sposalizio di San Raffaello poi, alcuni secolo dopo, esattamente nel 1805, giunse a Brera per diventarne uno dei suoi gioielli.

Jean Baptiste Wicar: il terzo sposalizio
Tra i due sposalizi, i visitatori potranno ammirarne un terzo: Lo sposalizio della Vergine di Jean Baptiste Wicar.
L’opera fu commissionata nel 1822 dal conte Filippo degli Oddi, perpetuo della confraternita del Santo Anello e fu completata nel 1825 per essere posta laddove un tempo c’era lo Sposalizio del Perugino, cioè sull’altare di San Lorenzo a Perugia ormai spoglio. Tante le storie che si fondono con l’altissimo valore artistico dei dipinti. Storie di imprese, di potere, storie di forti identità cittadine che avevano l’ambizione di marcare il territorio anche con monumenti e quadri prestigiosi.

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Con questo primo dialogo c’è anche l’esordio del vulcanico neo direttore di Brera James Bradburne che in pochi mesi ha già mostrato i suoi primi risultati raggiunti. A cominciare dalle didascalie dedicate a un pubblico composto di famiglie, più leggibili per grandi e piccoli, sono più descrittive e con caratteri più grandi. Il riallestimento di quattro sale. Pareti in rosso pompeiano con illuminazione più calda. Il tutto rende la magia e il glamour che il posto merita. Per Bradburnea questo punto, è proprio il caso di ricordare il celebre proverbio:  «Chi ben comincia è a metà dell’opera».

Alfredo Verdicchio
alfredo@agendaviaggi.com

Alfredo Verdicchio

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Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…