In questo racconto vi porto con me alla scoperta di Lugano, città magica incastonata tra lago e montagne. Vi guiderò tra il fascino del centro storico, le opere d’arte del MASI, la quiete del Parco Ciani e le spiagge del Lido. Vi racconterò di sapori autentici, esperienze di benessere e sentieri panoramici, per poi concludere con una visita a Bellinzona e ai suoi castelli UNESCO. Un viaggio intenso e rilassante, perfetto per chi cerca un equilibrio tra natura, cultura e piaceri della vita.
Lugano, Canton Ticino, Svizzera.

Il mio primo viaggio in Ticino: un incontro con incanto e natura
Era la prima volta che mettevo piede a Lugano, una città che mi ha subito conquistata con la sua atmosfera magica. Un perfetto equilibrio tra tranquillità e vivacità, un luogo dove la natura si fonde con l’arte e la storia, regalando emozioni che si scoprono a poco a poco. Tra scorci eleganti, sentieri immersi nel verde e panorami che tolgono il fiato, questo viaggio è stato un invito a rallentare e ad aprire gli occhi con stupore.
Passeggiando nel centro storico, mi sono ritrovata tra vie acciottolate che raccontano tradizione, i palazzi affacciati sulle piazze mostrano la raffinatezza dell’architettura storica e vetrine scintillanti che invitano a esplorare angoli di shopping. E tutto questo si rifletteva nel Lago di Lugano, limpido come uno specchio, incorniciato da colline e montagne. Siete pronti a lasciarvi conquistare?

Arte e spiritualità nel cuore della città
Entrare nel cuore di Lugano significa arrivare subito alla Cattedrale di San Lorenzo. Salire quella breve scalinata è come varcare una soglia di pace e armonia: la facciata in marmo chiaro, ornata da dettagli rinascimentali, invita ad addentrarsi in un luogo dove la luce filtra dalle vetrate colorate e avvolge affreschi, colonne e altari. È un viaggio nel tempo, tra spiritualità e arte, che culmina nel piccolo belvedere esterno, da cui si apre una vista spettacolare sul lago e sulle montagne circostanti. Un quadro vivente che racchiude tutta la bellezza di Lugano.
Poco distante, il Museo d’Arte della Svizzera Italiana (MASI) mi ha accolta con una mostra indimenticabile: il dialogo artistico tra Ferdinand Hodler e Filippo Franzoni. Le loro opere raccontano la Svizzera in modi così diversi ma complementari, un confronto tra lirismo personale e simbolismo universale. Camminare tra quei quadri è stato come attraversare un ponte tra Ottocento e Novecento, sentendo vibrare l’anima dell’arte ticinese.
Per info clicca su: Museo d’Arte della Svizzera Italiana (MASI)

Verde urbano e benessere in riva al lago
Il Parco Ciani, a pochi passi dal museo, è stato uno dei miei luoghi del cuore a Lugano. Camminare tra le sue aiuole fiorite, sotto alberi secolari, tra angoli d’ombra perfetti per una pausa, è un’esperienza che rigenera. Qui si trovano anche Villa Ciani, il Palazzo dei Congressi e altri punti culturali, che rendono il parco un cuore verde pulsante e vivo.
In estate, il Lido di Lugano è una tappa irrinunciabile: spiaggia di sabbia fine, piscine per tutte le età e un’atmosfera rilassata e familiare. Ho amato la terrazza panoramica del ristorante-bar, dove tra cocktail colorati e stuzzichini locali si respira un’aria di festa. La sera, poi, la musica prende vita in eventi che animano il locale, perfetti per chi vuole vivere la città con leggerezza e divertimento. Seguendo @lidodilugano su Instagram potrete scoprire tutti gli appuntamenti.

Tra sapori autentici, yoga e passeggiate sul lago
La sera ho cenato al Grotto del Cavicc, un rifugio rustico immerso nel verde, un luogo che profuma di tradizione e calore. L’ambiente in legno e pietra mi ha trasportata in un’atmosfera senza tempo, frequentata un tempo anche da Hermann Hesse, che qui trovava ispirazione. Il menu, con taglieri di salumi e formaggi, polenta e carne alla griglia, è una festa di sapori semplici ma intensi.
Il giorno dopo ho iniziato con una lezione di yoga all’aperto al lido San Domenico di Castagnola, circondata dalle montagne. Quel momento di respiro e natura è stato un regalo per corpo e mente, una pausa preziosa che consiglio a chiunque voglia ritrovare equilibrio e benessere.
Per info clicca su: Yoga Lido San Domenico
Da qui parte il Sentiero dell’Olivo, un percorso di circa 3,3 km fino a Gandria. Tra pannelli informativi e scorci sul lago, ho camminato immersa in un paesaggio suggestivo. Gandria è un borgo senza tempo, con case arroccate e vicoli silenziosi, dove ho pranzato alla Locanda Gandriese, godendo di una cucina curata e di una vista sul lago che sembra un paesaggio impressionista.
Per info clicca su: Locanda Gandriese

Bellinzona, i castelli UNESCO e l’arte digitale
Da Gandria ho preso il traghetto per Lugano Paradiso, dove la funicolare mi ha portata sul Monte San Salvatore. Salire lentamente, godendo di panorami sempre più ampi, è stata un’esperienza indimenticabile. Dalla vetta lo sguardo spazia dall’arco alpino al lago, dal Monte Rosa agli Appennini. Ho fatto una pausa al Ristorante Vetta, perfetto per sorseggiare un bicchiere di vino ammirando questo spettacolo.
Per concludere la giornata sono tornata in città per una cena alla Cucina di Alice, un ristorante elegante e intimo con vista lago. Qui l’attenzione ai dettagli e la creatività in cucina creano un’esperienza raffinata, ideale per chiudere una giornata ricca di emozioni.
Per info clicca su: La Cucina di Alice

L’ultimo giorno l’ho dedicato a Bellinzona, capitale ticinese e custode dei Tre Castelli UNESCO. Al Castel Grande ho visitato una mostra di Dirk Koy, artista svizzero che mescola arte digitale e storia antica, creando un dialogo affascinante tra passato e futuro. Le sue opere, con tecniche innovative, trasformano rocce e piante in universi visivi che sembrano respirare e muoversi. Un’esperienza ipnotica che invita a riflettere su come guardiamo il mondo.
Dopo la mostra ho passeggiato nel centro, dove il sabato mattina si svolge il vivace mercato cittadino, ricco di prodotti locali e artigianato. Alcuni ristoranti propongono il “Menu del mercato”, un invito a immergersi nei sapori autentici del territorio, consigliatissimo per chi vuole vivere Bellinzona a tutto tondo.

Hotel International au Lac: charme, storia e ospitalità ticinese
Durante il mio soggiorno a Lugano ho scelto l’Hotel International au Lac, un gioiello che unisce eleganza, comfort e atmosfera autentica. Posizionato in centro, a pochi passi dal lago, è un luogo che racconta la storia della città con i suoi arredi d’epoca e l’accoglienza calorosa della famiglia Schmid, che lo gestisce da generazioni.
Entrare in questo hotel è come fare un viaggio nel tempo, tra comfort moderni e racconti di viaggiatori illustri. Ho amato fin da subito il suo giardino interno con piscina, un’oasi di pace dopo le mie giornate di esplorazione. Non manca davvero nulla: camere spaziose, una sala lettura, un ristorante raffinato e persino un Blues Bar con pareti tappezzate di fotografie autografate da artisti internazionali, un tocco di magia per gli amanti della musica e della cultura ticinese.
Per info clicca su: Hotel International au Lac
Ulteriori informazioni: Ticino Turismo
Credit photo dall’alto: Switzerland Tourism-Lorenz Richard. Copyright Ticino Turismo – Foto Nicola Demaldi. Courtesy of MASI Lugano. Switzerland Tourism-Jan Geerk. Filme von Draussen Photography. Lugano Region/Milo Zanecchia. Switzerland Tourism, Christian Meixner. ©hotel International au Lac Lugano.
Testo Alice Ventura




