Luce e Sangue, la mostra di Nicola Samorì, a cura di Demetrio Paparoni, va in scena al Museo del Tesoro di San Gennaro dal 16 dicembre 2023: un lavoro caratterizzato da una doppia esposizione nella città partenopea e a Siracusa, presso la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, in due siti simbolo della devozione rispettivamente per San Gennaro e Santa Lucia.

Napoli, Italia.
Dal 16 dicembre, al Museo del Tesoro di San Gennaro, inaugura la mostra di Nicola Samorì “Luce e Sangue“, a cura di Demetrio Paparoni. Un lavoro declinato in contemporanea a Napoli e a Siracusa (Chiesa di Santa Lucia alla Badia) per una doppia esposizione nei due siti simbolo della devozione per San Gennaro e Santa Lucia, figure legate da vicende e sorti simili e ancora oggi amati e vivi nella fede e memoria della collettività.
La mostra
La mostra che l’artista ha realizzato a Napoli per il Tesoro di San Gennaro ha aperto nel giorno della terza delle celebrazioni annuali in onore del Santo Patrono e dell’auspicato prodigio della liquefazione del sangue, e presenta due opere site specific di grandi dimensioni che si ispirano alla cultura barocca e ai capolavori su rame custoditi nella Cappella e nella Sacrestia del Tesoro di San Gennaro ad opera di Luca Giordano, Jusepe de Ribera, il Domenichino e Massimo Stanzione.
I lavori di Samorì realizzati su grandi lastre di rame (180×141) propongono una rilettura contemporanea e una diversa fruizione delle opere classiche sollecitando nuove percezioni ed esperienze dei dipinti custoditi al Tesoro di San Gennaro. Il sangue è la chiave, il simbolo in cui si riassume il legame tra il santo e il suo popolo, quel sangue che muore come umano e rivive come divino.
Le due opere sono intitolate Il Sangue dei Santi e si ispirano ai dipinti Santa Maria Egiziaca di Jusepe de Ribera (1641) e San Paolo eremita di Luca Giordano (1644), conservati rispettivamente al Museo del Prado di Madrid e al Virginia Museum of Fine Arts.
Promuovere l’interesse per il Santo Patrono
La mostra rientra negli intenti della Deputazione che da sempre ha il compito e la responsabilità di custodire le reliquie e il Tesoro di San Gennaro, e di continuare a promuovere ed innovare l’interesse per il culto del Santo Patrono. L’obiettivo è quello di aprire il Tesoro a diverse forme di arte che, nel rispetto della tradizione, rinnovi lo spirito di committenza e di legame tra la città di Napoli e il suo Santo. Il dialogo tra ciò che è stato ed il presente, si manifesta in interpretazioni nuove che aprono a confronti moderni su questioni antiche. In questo senso appare lineare il rapporto tra la ricerca dei lavori di Luca Giordano presenti in sacrestia, da poco restaurati, e quelli appositamente creati da Nicola Samorì, in cui gli obiettivi opposti di compiutezza del primo e di voluta incompiutezza del secondo, si riconciliano nelle tecniche e nei materiali, lasciando al pubblico l’interpretazione della vita dei santi e dei relativi messaggi di fede e valori.
La correlazione con Siracusa
L’esposizione “Luce e Sangue” di Nicola Samorì a Napoli al Tesoro di San Gennaro sarà visitabile fino al 15 gennaio 2024. In contemporanea a Siracusa, fino al 7 gennaio 2024 nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, si potrà ammirare l’omaggio dell’artista a Santa Lucia, un dipinto a olio su pietra di Trani in cui l’artista raffigura i tormenti inflitti alla santa dedicato al ritratto il Martirio di santa Lucia (1579) di Deodato Guinaccia.
Foto Paolo Guerzoni
INFO
Per informazioni e dettagli, consultare www.tesorosangennaro.it




