L’Orchestra sinfonica Arteviva in scena a S.Maria delle Grazie

L’Orchestra sinfonica Arteviva in scena a S.Maria delle Grazie

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

L’Orchestra sinfonica Arteviva in scena a S.Maria delle Grazie

Emozioni a S. Maria delle Grazie con l’orchestra sinfonica Arteviva, in un contesto che esalta i grandi valori evocati dalle preziose sonorità profuse.

Milano, Italia.
Uno straordinario concerto ha chiuso la XV Stagione Concertistica dell’Orchestra Sinfonica Arteviva, diretta da Matteo Baxiu, presso la Basilica delle Grazie di Milano. Il Preludio da “Die Meistersinger von nUrnberg” di Wagner e la Sinfonia N.6 “Patetica” op 74 in Si minore di Cajkovskij sono stati i capolavori musicali che hanno magicamente emozionato il numeroso pubblico presente. L’Orchestra Arteviva, con più di 250 concerti al suo attivo, è stata fondata nell’anno 2003 e annovera nella sua compagine circa 50 musicisti professionisti che lavorano nelle più prestigiose orchestre italiane come: l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, I Solisti Veneti, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali e l’Orchestra Filarmonica della Scala.

Dal 2009 le Stagioni musicali dell’Orchestra si svolgono nella prestigiosa cornice della Basilica milanese, in un contesto che esalta i grandi valori evocati dalle preziose sonorità profuse. Matteo Baxiu, oltre al ruolo di direttore musicale, ricopre quello di direttore artistico dell’Associazione Musicale Arteviva, ed è stato elogiato per la sua direzione “precisa”, “impeccabile” e snella. Ora l’atteso appuntamento è per i concerti d’autunno che prevedono il 5 novembre 2019 la “Messa da Requiem” in Re minore KV 626 di Wolfang Amadeus Mozart e il Concerto di Natale il 10 dicembre 2019 per soli, coro e orchestra. I biglietti saranno in vendita a partire dal 2 settembre 2019.
Per ulteriori notizie e aggiornamenti: www.associazionearteviva.eu

Testo e foto Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!