Dalla prestigiosa cornice della Biblioteca Ambrosiana, ANBI Lombardia traccia la rotta per la sicurezza idrica regionale tra innovazione e memoria storica. I Consorzi di bonifica si confermano protagonisti grazie al piano PNIISSI, con investimenti record che superano gli 80 milioni di euro già assegnati per contrastare la siccità. Il progetto unisce la tutela dell’agricoltura alla resilienza dei territori, mettendo in campo 22 nuove proposte per il 2025 pronte a trasformarsi in cantieri. Un impegno concreto che, nel segno di Leonardo, punta a garantire una gestione efficiente e sostenibile della risorsa acqua per il futuro della Lombardia.
Milano, Italia.
L’eredità di Leonardo per il futuro dell’acqua: la Lombardia accelera sulla resilienza
C’è un filo invisibile ma d’acciaio che lega il genio di Leonardo da Vinci alla gestione moderna dei nostri fiumi e canali. Non è un caso che ANBI Lombardia abbia scelto la Biblioteca Ambrosiana di Milano — scrigno del Codice Atlantico e dell’Allegoria dell’acqua di Brueghel il Vecchio — per fare il punto sulla sicurezza idrica regionale. Tra resti di antiche canalette romane e capolavori d’arte, la conferenza moderata dal Direttore Mario Reduzzi ha visto la partecipazione del Presidente Alessandro Rota, del DG di ANBI Massimo Gargano e del dottor Carlo Enrico Cassani in rappresentanza di Regione Lombardia.

Alessandro Rota e Massimo Gargano
La visione strategica di ANBI
Il Presidente Alessandro Rota ha definito il momento attuale come un punto di svolta: “Questa presentazione ribadisce la straordinaria capacità progettuale dei consorzi lombardi, in grado di presentare opere fondamentali per l’economia e l’ambiente. Affrontare il cambiamento climatico richiede uno sforzo integrato basato su una nuova cultura dell’acqua: i consorzi sono pronti a dare concretezza a una visione sostenibile del territorio”.
A fargli eco è Massimo Gargano, che sottolinea il ruolo di “front office” del territorio: “Il 46% dei progetti inseriti nel PNIISSI afferisce alla nostra capacità operativa. Abbiamo centinaia di proposte, tra cui il Piano Nazionale Invasi con Coldiretti che conta già i primi 400 progetti pronti. Siamo il tassello tra le esigenze delle comunità e i finanziamenti europei”.

Cos’è il PNIISSI: infrastrutture per la sicurezza
Ma cos’è concretamente questo strumento? Il PNIISSI (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali per la Sicurezza nel Settore Idrico) è finalizzato alla programmazione di interventi nelle infrastrutture idriche primarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, anche ad uso plurimo. Tra le azioni previste spiccano la realizzazione di nuovi serbatoi per l’accumulo, l’adeguamento delle reti e opere prioritarie contro la siccità. Per il sistema consortile è l’occasione per ammodernare le infrastrutture, aumentando la resilienza e riducendo le dispersioni.

Alessandro Rota e Mario Reduzzi
I risultati 2023: Lombardia sul podio
Nel 2023, la Lombardia ha presentato 14 interventi (12 dei Consorzi, uno del Consorzio dell’Oglio e uno per il Lago d’Idro), tutti ammissibili per oltre 300 milioni di euro. La regione è risultata la seconda più finanziata d’Italia, con 82.999.377 euro assegnati a enti come Est Ticino Villoresi, Media Pianura Bergamasca, Garda Chiese e Navarolo, oltre alle opere per l’Oglio e il Lago d’Idro.

Avviso 2025: cantieri pronti al via
Il futuro è già realtà con l’Avviso del 22 ottobre 2025. In Lombardia sono stati presentati 22 progetti per un totale di quasi 500 milioni di euro. Un dato fondamentale per il territorio: il 67% di queste opere è già esecutivo e immediatamente cantierabile. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento delle infrastrutture di prelievo e recupero della capacità di invaso, essenziali per la sicurezza della pianura.
Photo courtesy of Cristina Attinà Ufficio Stampa



