L’isola dei Musei… trevigiana: un’idea per il post pandemia

L’isola dei Musei… trevigiana: un’idea per il post pandemia

Scritto da Marta Covre on . Postato in Cultura, Destinazioni, Weekend

Cinque luoghi di cultura e un’offerta vantaggiosa per i visitatori, tra borghi incantevoli, piccoli musei e ville palladiane nella parte occidentale della Marca trevigiana

Treviso, Italia.
Sentir parlare di isola dei musei può facilmente far pensare alla Museuminsel di Berlino, dove sono concentrati i più importanti musei della città, ma forse pochi sanno che ce n’è una anche in provincia di Treviso. Non un’isola vera e propria, ma una rete di luoghi di cultura con un’offerta comune: pagando il biglietto d’ingresso intero in una delle cinque sedi si ottiene un voucher per l’ingresso ridotto nelle altre, valido sei mesi. Una proposta da tenere a mente per quando sarà finalmente possibile viaggiare di nuovo e, perché no, un modo per sostenere le piccole realtà culturali italiane.

Villa Emo di Fanzolo di Vedelago

Questo bell’edificio palladiano – inserito nel 1996 nella lista del patrimonio mondiale Unesco – è uno splendido esempio di villa veneta del XVI secolo. Gli interni del corpo centrale conservano stupendi caminetti e alcuni arredi antichi, ma la maggiore attrazione è rappresentata dal meraviglioso ciclo di affreschi di Giovanni Battista Zelotti. Collaboratore del Veronese, Zelotti creò per questo complesso impressionanti decorazioni pittoriche in cui si ritrovano elementi della Metamorfosi di Ovidio, soggetti cristiani ed episodi di storia romana. Tutt’intorno si sviluppa un grande parco con vialetti di ghiaia, siepi di bosso e statue, dove lo sguardo può spaziare sulle lunghe prospettive geometriche. Biglietto intero € 10,00.

Casa Giorgione a Castelfranco Veneto

Nonostante le scarse notizie sulla vita dell’artista, è ormai assodato che questa non fosse la casa natale di Giorgione: era invece l’abitazione della famiglia Pellizzari, in cui il pittore lavorò tra il 1503 e 1504. Della sua opera oggi rimane il magnifico Fregio delle Arti liberali e meccaniche, lungo oltre 15 metri, che adorna una stanza della casa. La collezione permanente racconta la vita nel XVI secolo e, al piano terra, uno spazio interattivo offre un approfondimento sull’altra grande opera di Giorgione in città: la pala di Castelfranco, esposta nel vicino duomo. Il centro storico di Castelfranco è un bellissimo esempio di città murata medievale: la cinta e le torri angolari esistono ancora, così come il fossato circostante. Biglietto intero € 5,00.

Museo Civico di Asolo

Questo affascinante museo si trova nel centro di Asolo e si compone di diverse sezioni: le sale archeologiche, la pinacoteca, il prezioso tesoro della cattedrale, una collezione intitolata a Caterina Cornaro con dipinti, disegni e oggetti di varia provenienza, e infine una sezione dedicata alla grande attrice teatrale Eleonora Duse, che visse in città. Al museo è anche possibile acquistare il biglietto per visitare la rocca: dal cammino di ronda è possibile ammirare un panorama a 360 gradi, non a caso Carducci definì Asolo la Città dei cento orizzonti. Ma la bellezza della città si apprezza soprattutto nei suggestivi scorci che si possono ammirare passeggiando per le strette stradine racchiuse dalle mura medievali. Biglietto intero: € 5,00.

Villa Barbaro di Maser

Questa famosa villa palladiana, anch’essa patrimonio Unesco, è regolarmente abitata dagli attuali proprietari, che ne aprono le porte ai visitatori per dieci mesi l’anno. Nelle sei sale visitabili si concentrano gli incredibili affreschi di Paolo Veronese, che vi creò sorprendenti illusioni prospettiche con finti elementi architettonici e innumerevoli personaggi reali e allegorici. Sul retro si apre un grazioso ninfeo alimentato dalle acque di una sorgente della collina retrostante. Oggi i terreni della tenuta sono coltivati a vigneto, e i pregiati vini prodotti sono acquistabili nel piccolo negozio adiacente alla villa. Poco distante, in un altro casolare, si può visitare un’affascinante collezione di carrozze e veicoli dal XVIII al XX secolo. Biglietto intero € 9,00.

Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno

La casa natale dello scultore Antonio Canova, che lui stesso restaurò e ampliò alla fine del Settecento, è oggi un interessante museo che permette di immaginare la vita quotidiana all’inizio del XIX secolo, grazie a mobili originali e vari materiali esposti. In ogni stanza poi è possibile scoprire qualcosa in più dell’artista attraverso dipinti, incisioni, schizzi, sculture e persino i suoi abiti e strumenti di lavoro. La gipsoteca, adiacente alla casa e già incontrata nell’itinerario intorno al monte Grappa, è la raccolta dei gessi preparatori per le sculture in marmo e permette di apprezzare appieno la tecnica scultorea del grande artista. Biglietto intero: € 10,00.

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Marta Covre

Trevigiana doc dal 1990, laureata in turismo, ora lavora a Venezia. Affascinata dalle lingue e culture del mondo, si cimenta da autodidatta negli idiomi che la attraggono – gaelico di Scozia in testa – mentre raccoglie il coraggio per affrontare il sanscrito. Da sempre appassionata di Storia, all’università ha iniziato ad approfondire la Grande Guerra partecipando a un progetto di ricerca, per poi entrare nel mondo del lavoro facendo diverse esperienze in ambito culturale. Sognatrice accanita, lettrice onnivora, ascoltatrice compulsiva di musica, è alla perenne ricerca di stimoli, nonché del suo personale Santo Graal. La sua giornata ideale comprende la ricerca di informazioni sulla prossima meta, la costruzione di itinerari, lo studio, magari pratico, della cucina locale, e infine il sogno a occhi aperti del momento di partire.