Lisbona è un museo a cielo aperto: ogni edificio racconta un’epoca, dal Medioevo al futuro firmato Calatrava. Dalla Sé medievale a Santa Engrácia, da São Roque al modernismo di Nossa Senhora do Rosário de Fátima, fino alla Estação do Oriente dell’Expo ’98. Un viaggio che attraversa secoli di arte e identità, dal mito dell’oceano al terremoto del 1755, fino alla rinascita urbana post-Expo.
Lisbona, Portogallo.
Lisbona è una città che si lascia scoprire passo dopo passo. Non serve varcare la soglia di un museo: basta alzare lo sguardo lungo le sue strade per ritrovarsi immersi in un racconto che attraversa i secoli. Ogni edificio diventa pagina di un libro urbano, dal romanico severo al futurismo visionario, e ogni quartiere custodisce un frammento di identità portoghese.
La capitale si rivela così come un mosaico di stili e memorie: la potenza marittima dell’Età delle Scoperte, il fervore barocco della Controriforma, la solidità medievale dei primi regni cristiani, il modernismo del Novecento e le linee avveniristiche del XXI secolo. Un percorso che accompagna il viaggiatore dal mito dell’oceano, ai fatti che l’hanno attraversata come il terremoto del 1755, fino alla rinascita urbana post-Expo.

Santa Engrácia – il barocco che sfida i secoli
Oggi Pantheon Nazionale, è un capolavoro di simmetria e grandiosità. La sua cupola, una delle più imponenti del Portogallo, emerge come una lanterna di marmo che domina Alfama, riflettendo la luce dell’Atlantico. Un cantiere durato oltre 300 anni, diventato simbolo di perseveranza e bellezza sospesa nel tempo.
La Sé de Lisboa – la fortezza della fede medievale
Massiccia, compatta, con le sue torri che sembrano sentinelle di pietra: la cattedrale più antica di Lisbona è un frammento integro di Medioevo sopravvissuto a terremoti e invasioni. All’interno, un susseguirsi di navate severe, archeologia visibile e silenzio sacro: un’architettura nata per resistere prima ancora che per stupire.
São Roque – il barocco che incanta l’Europa
Dietro una facciata semplice si nasconde uno dei più incredibili interni barocchi del continente. Oro, intarsi, marmi preziosi, cappelle scenografiche: un teatro sacro della Controriforma costruito dai gesuiti, dove la spiritualità incontra l’arte totale.
Nossa Senhora do Rosário de Fátima – il modernismo che parla al sacro
Geometria pura, luce razionale, volumi puliti: questa chiesa racconta il Portogallo degli anni ’30, quando il sacro iniziava a incontrare l’architettura moderna. Una spiritualità asciutta, fatta di linee e silenzi, che sostituisce gli ori barocchi con un nuovo linguaggio: quello dell’essenzialità.
Estação do Oriente – la Lisbona che guarda al futuro
Firmata da Santiago Calatrava, è una cattedrale laica in vetro e acciaio, una foresta di strutture che si aprono come palme o costole oceaniche. Costruita per l’Expo ’98, non è solo una stazione: è una dichiarazione di intenti. Lisbona non smette di reinventarsi, e lo fa guardando il mare.

Lisbona è una lezione di storia architettonica a cielo aperto: un viaggio cronologico che si percorre a piedi, saltando da un secolo all’altro in pochi minuti. Una destinazione perfetta per architetti, studenti, amanti dell’arte, ma anche per chi vuole scoprire la città con uno sguardo diverso.
Photo ©Turismo De Lisboa, courtesy of Ufficio stampa Turismo de Lisboa c/o AIGO




