Dal 10 al 31 ottobre in mostra alla LeoGalleries di Monza la personale di Mario Raciti “La Poesia della Pittura”. Una selezione di opere del maestro milanese risalenti agli anni Settanta e Ottanta gettano una luce sul lunghissimo percorso artistico del pittore del 1934 che ha attraversato, sempre mantenendo una propria precisa misura poetica, settant’anni di storia.
Monza, Italia.
Ancora pochi giorni per visitare la personale di Mario Raciti intitolata “La Poesia della Pittura” presso la LeoGalleries di Monza.
Settant’anni di pittura del Novecento
La mostra sul maestro milanese che ha attraversato con un stile personale e sempre coerente, libero da appartenenze, quasi settant’anni di storia del Novecento si pone come continuazione ideale della grande esposizione di Palazzo Reale a Milano, conclusasi il 20 settembre.

Una propria classicità
In sede inaugurale, il 10 ottobre, l’autore stesso e il curatore Luca Pietro Nicoletti, hanno tratteggiato la linea fondamentale del percorso artistico di Raciti, classe 1934, che per tutta la vita ha perseguito “una propria “classicità”, in contrasto col futile, il banale, il promiscuo della società dell’oggi”. Un ideale di purezza ed essenzialità quasi irrealizzabile e per questo sfuggevole in avanti, sempre altro, sempre oltre, mai raggiunto definitivamente ma ricercato ancora e ancora.
Personali
La retrospettiva di Palazzo Reale illustrava l’intero percorso dell’artista dagli anni Cinquanta fino alle opere degli anni Duemila.
La mostra della LeoGalleries, invece, si concentra su due nuclei tematici fondamentali: la serie Presenze-Assenze e due opere delle Mitologie.

Una scrittura della memoria del cuore
“La bellezza e la poesia ti colpiscono quando meno te lo aspetti e quando hai i ricettori aperti per comprenderle – racconta Daniela Porta, gallerista – Sino a qualche anno fa i quadri di Raciti non mi “parlavano”, quando però un’amica mi ha chiesto di cercarle un Raciti ho fatto una ricerca, ho incominciato a studiare la biografia, le opere, i periodi e mi sono letteralmente innamorata della serie Presenze-Assenze degli anni Settanta, una sintesi ed un equilibrio perfetti, armonia fra vuoti e pieni, fra passato e presente, una scrittura della memoria del cuore“.
Le miodesopsie
Come Picasso con l’immagine scomposta tipica del cubismo (si dice ispirato dalla distorsione della realtà causata dall’emicrania con aura di cui soffriva) così Raciti gioca con la percezione visiva e riproduce sulla tela bianca macchie di colore, segni che si sovrappongono, “forme, leggere e sfuggenti, assumono la natura stessa delle miodesopsie: fluttuano nel campo visivo e seguono il movimento dell’occhio spostandosi, addensandosi e lentamente dissolvendosi, lasciando dietro di sé una traccia che appartiene tanto alla tela quanto alla percezione di chi osserva”, si legge nel testo critico.

Mario Raciti
Nuovi orizzonti di senso
Le tracce cromatiche di Raciti invitano lo sguardo a danzare sulla tela alla ricerca di una trascendenza che, nell’arte come nella vita, ci possa sempre sospingere in avanti verso nuovi orizzonti di senso e nuove esperienze di bellezza.
Il silenzio è rivoluzione, di Nicoletta Polla-Mattiot
Perfettamente in linea con la sensibilità e delicatezza delle opere esposte, sabato 24 ottobre, è stato presentato in galleria il saggio di Nicoletta Polla-Mattiot Il silenzio è rivoluzione. L’autrice ha dialogato con Giovanna Canzi e Flora Scherillo e con il numeroso pubblico intervenuto, particolarmente coinvolto dalla riflessione sul silenzio quale strumento di relazione, pausa, pensiero lento, alternanza di pieno e di vuoto, affaccio al mistero che apre all’alterità.
INFO
Via de Gradi, 10 Monza
Orari di apertura
Martedì – Sabato, 10–13 / 15–19
Telefono: (+39) 039 596 0835 Email: info@leogalleries.it
Photo Elena Borravicchio




