Dal 9 ottobre 2026 Palazzo Morando | Costume Moda Immagine ospita Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica, mostra fotografica a cura di Matteo Bordone e Roberto Mutti, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome in collaborazione con il Comune di Milano. Centotrenta fotografie, di cui molte inedite, da archivi pubblici e privati, per raccontare oltre mezzo secolo di musica dal vivo non dal lato del palco, ma dal lato di chi appassionatamente ascolta.
Milano, Italia.
Dal 9 ottobre 2026 Palazzo Morando | Costume Moda Immagine ospita Dal vivo a Milano. La città come palcoscenico della musica, mostra fotografica a cura di Matteo Bordone e Roberto Mutti, ideata e prodotta da Vertigo Syndrome in collaborazione con il Comune di Milano. Centotrenta fotografie, di cui molte inedite, da archivi pubblici e privati, per raccontare oltre mezzo secolo di musica dal vivo non dal lato del palco, ma dal lato di chi appassionatamente ascolta.
Rapporto tra artisti e città
Le immagini esposte non documentano soltanto i concerti: mettono a fuoco il rapporto tra gli artisti e la città, il contesto urbano, i locali iconici, le mode e le preferenze di un esigente pubblico milanese della musica dal vivo. Una carrellata sulla trasformazione urbana, sociale e culturale di una metropoli raccontata attraverso i luoghi della musica.

La mostra
La mostra nasce da un lungo lavoro di ricerca e raccolta, con l’obiettivo di andare oltre il ritratto dell’artista sul palco e restituire l’esperienza del concerto nella sua dimensione più ampia e partecipata. Si sono cercate immagini che allargano l’inquadratura al pubblico, al locale e a tutti quegli elementi che normalmente vengono esclusi dallo scatto. Quelle che cambiano la prospettiva e il punto di vista fino anche a “sporcare” l’immagine stessa per restituire la sensazione di essere davvero dentro quella sala, in mezzo a quelle persone.
Non solo archivi ma anche amatori
La raccolta ha coinvolto non solo fotografi e archivi, ma anche amatori che hanno frequentato i concerti con una macchina fotografica al seguito e che oggi sono affermati in altri ambiti professionali. Molti di loro hanno scelto di mettere a disposizione i propri scatti e i propri ricordi, contribuendo a costruire un racconto corale della musica dal vivo, fatto non soltanto dalle immagini ufficiali degli artisti ma anche dagli sguardi di chi quei concerti li ha vissuti e li vive da vicino.
Milano non era una tappa, era il laboratorio
Il Lirico e lo Smeraldo. Il Palalido, che oggi si chiama Allianz Cloud. L’Arena, il Rolling Stone, il Santa Tecla. Per ogni tipo di musica, Milano ha da sempre un posto dove suonarla. Non è mai solo una fermata nel tour degli artisti internazionali: è la città dove un’industria musicale strutturata incontra un pubblico che sa ascoltare, e dove le fabbriche sono diventate luoghi di cultura prima che altrove.
Dice Matteo Bordone: Milano è indaffarata, è anche il suo bello, ma certe volte si dimentica delle ragioni per cui ci piace tanto. Tra le altre cose, è una città che ha sempre amato quel misto di emozioni e sudore che è un concerto dal vivo.

La città vista da chi è in piedi sul palco
Molti artisti stranieri arrivavano con l’idea dell’Italia da cartolina, il paese del passato, e trovavano una metropoli che parla al presente: capitale della moda e del design, dove il nuovo dialoga di continuo con la storia. Le fotografie raccontano anche questo scarto, e l’equilibrio milanese tra entusiasmo e understatement, tra accoglienza calorosa e rispetto della privacy, in cui grandi star ed esordienti si sono sentiti a proprio agio.
Aggiunge Roberto Mutti: Tutto cambia, e cedere alla nostalgia impedisce di guardare avanti: la mancanza e la paura di restare senza respiro quando qualcuno se ne va, va rivolta alle persone amate, non ai luoghi. Ecco perché i fotografi continuano a raccontare il presente per consegnarlo alla memoria.
Le foto sono solo l’inizio
Il destinatario della mostra è un pubblico ecumenico, dagli esperti ai semplici curiosi. Installazioni sonore fanno ascoltare i brani eseguiti a Milano dai vari artisti, insieme a frammenti di interviste e testimonianze; notiziari dell’epoca e documentari sulla scena musicale della città.
Elementi interattivi permettono di esplorare la geografia musicale di Milano e l’identità dei quartieri più legati alla musica. E diverse zone di ascolto, in coda al percorso, per immergersi nelle sonorità preferite.
Il public program
La mostra esce dalle sale e arriva in città con un programma di eventi collaterali curati da Matteo Bordone: talk e incontri con i fotografi, i giornalisti e i promoter che hanno portato la grande musica internazionale a Milano; visite guidate nei luoghi iconici della musica dal vivo; workshop fotografici sulla documentazione degli eventi musicali; laboratori per ragazzi, per avvicinare le nuove generazioni alla storia musicale di Milano.
Iniziativa da non perdere
I visitatori sono invitati a inviare le scansioni delle loro foto in tema al sito DalvivoaMilano. Le più meritevoli saranno proiettate su schermo col nome dell’autore.
Venendo in mostra e dimostrando di essersi riconosciuto in uno dei soggetti del pubblico nelle foto si otterrà l’ingresso gratuito.

Vertigo Syndrome
Vertigo Syndrome è stata fondata da Chiara Spinnato e Filippo Giunti nel gennaio 2022 e si occupa di ideazione, organizzazione e produzione di mostre “dall’idea al chiodo”. Il filo rosso che tiene insieme tutte le mostre Vertigo Syndrome è la volontà di far crescere in Italia una nuova cultura della curiosità, e di questo ne hanno fatto un manifesto.
In pochi anni Vertigo Syndrome si è costruita una nicchia con pubblico fidelizzato e un’identità fortemente riconoscibile, in cui la maggioranza dei visitatori torna per affezione al brand, qualunque sia il tema della mostra.
La sede: Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Luogo prescelto per l‘esposizione è Palazzo Morando | Costume Moda Immagine. Oltre a sede dedicata all’esposizione a rotazione di abiti e accessori del Comune di Milano, conserva una collezione di dipinti, sculture, disegni e stampe che documentano l’evoluzione storico-urbanistica della Città dal XVII al XX secolo. Per questo motivo Palazzo Morando diventa il luogo ideale per mostre che abbiano a tema il capoluogo lombardo, la sua storia, la sua immagine e i suoi protagonisti.
INFO
Per informazioni, www.vertigosyndrome.it
Photo Andrea Colavizza. Courtesy of Clarart Press Office




