La Chicca Milanese è una guida alternativa, anzi si potrebbe definire al contrario: non si descrivono luoghi noti, ma chicche che Milano custodisce gelosamente e svela solo a chi sa cercare. Un itinerario per provare a “sentire” la città e coglierne l’anima profonda: ogni chicca ha la sua colonna sonora e, tutte insieme, danno vita a una “playlist urbana” che accompagnerà il vostro viaggio metropolitano.
Milano, Italia.
Milano è una città bizzarra: inghiotte e, al tempo stesso, sfugge. Infinite sfaccettature la caratterizzano ma la dinamicità spesso lascia poco tempo a soffermarsi sulla sua bellezza, scivolando via tra passi veloci e infiniti pensieri. Imparare ad apprezzarla e a conoscerla è un esercizio difficile, e così si finisce per non rendersi conto di ciò che ci circonda, perdendo il piacere della scoperta dei dettagli e delle numerose gemme nascoste di cui la città è ricca. Sì, perché Milano è “timida”, non si mostra in modo ostentato; la sua bellezza va spesso cercata con pazienza e una buona dose di curiosità, imparando ad abbassare il ritmo e ad alzare un po’ più in là lo sguardo. La Chicca Milanese, libro di Federica Annecchino, si rivolge soprattutto a chi accoglie questa sfida ed è disposto a fermarsi.

La Chicca Milanese
La Chicca Milanese nasce quindi come una guida alternativa e peculiare per scoprire luoghi unici e nascosti di cui è ricca la città meneghina. Una sorta di guida al contrario per scovare in città le chicche più celate, quelle uniche, quelle che racchiudono una storia o una curiosità e risultano spesso sconosciute, anche ai milanesi. Generalmente le guide segnalano le attrazioni più iconiche e conosciute, La Chicca Milanese invece funziona esattamente all’opposto.
A ogni Chicca corrisponde un brano
Ad ogni chicca è sempre associato un brano musicale che ne racchiude lo spirito, il cosiddetto geniusloci di classica memoria, che mondo romano era il nume tutelare di un luogo, una presenza invisibile e sacra che ne custodiva l’identità più profonda. Nel libro questo antico concetto rivive attraverso il linguaggio universale della musica, quello che meglio si presta a trasmettere l’essenza profonda di ciascun luogo. La Chicca Milanese è quindi anche una guida musicale, una “playlist urbana” che accompagna questo viaggio alternativo.
Le altre sfaccettature di Chicca
Il titolo del libro, e dell’intero progetto, è un gioco di parole: “chicca” è sia un luogo unico, nascosto e prezioso ma, se scritto con la maiuscola, diventa il mio soprannome da quando Federica era bambina. “Chicca” è però anche un confetto, un bonbon. Per questo si è scelto di rappresentare graficamente e simbolicamente il progetto attraverso una caramella color «giallo Milano» (lo stesso dei tram) dove l’incarto riproduce, in modo stilizzato, la mappa della città. Ogni luogo raccontato in questo libro è, infatti, come una caramella da assaporare piano, non un pasto abbondante da consumare in fretta. L’obiettivo non è “saziare” il lettore con nozioni storico-architettoniche, ma “stimolargli l’appetito” e invitarlo, se vorrà, ad approfondire.

L’idea del libro
L’idea del libro e dell’intero progetto nasce nel 2021, in piena pandemia Covid, quando tutte le attività erano chiuse, le abitudini sospese e l’attenzione poteva quindi soffermarsi sui luoghi fisici ed architettonici della città. “Ricordo il momento esatto in cui, passeggiando in un tiepido pomeriggio di fine marzo, ho osservato per la prima volta quel giardino nascosto, quel palazzo Libertyo quella statua insolita, che altre volte avevo solo guardato distrattamente. Non mi limitavo solo a guardare, finalmente osservavo: insomma, ero entrata in contatto con lo spirito dei luoghi, con il loro genius loci. Da quel momento è nata l’esigenza di raccogliere tutte le mie scoperte e restituirle ai lettori” afferma Federica Annecchino.
La pagina Instagram e le rubriche giornalistiche
“La prima a nascere è stata la pagina Instagram @lachiccamilanese con post settimanali, storie e uncontest quotidiano per sottoporre al voto la chicca preferita. La pagina è poi confluita in una rubrica giornalistica settimanale intitolata Angoli, pubblicata ogni giovedì su Tuttomilano, inserto del quotidianola Repubblica, dove è rimasta fino all’estate del 2024. L’idea di farne un libro è scaturita dalla volontà di raggruppare in una dimora fisica tutto questo materialetestuale, fotografico e musicale. Un ritorno al tempo lento della lettura che ben si presta alla filosofia che accompagna l’intero progetto” continua Federica.
Sezioni tematiche e non geografiche
“Il libro è suddiviso in sezioni tematiche e non geografiche, per trasmettere al lettore l’idea che, in questo peregrinare cittadino, non esistono dei percorsi prestabiliti. Le chicche raccontate sono, infatti, nate da scoperte casuali durante passeggiate senza una meta. La suddivisione per temi è arrivata solo in un secondo momento, come tentativo di dare forma a un’esperienza che, per sua natura, è stata errante. Un esperimento per provare a mettere in contatto luoghi a volte lontani sulla mappa, che condividono però uno spirito simile, un genius loci affine. In appendice, per chi lo desidera, sarà comunque possibile consultare anche un breve indice con itinerari per zone, pensato per facilitare l’esplorazione, senza tradire lo spirito libero del viaggio” prosegue Federica.

99 chicche e non 100
“Ho scelto volutamente di raccontare 99 chicche e non 100. La centesima è una pagina bianca, uno spazio aperto a ogni possibilità, pensato perché ciascun lettore possa suggerire la propria chicca: quella incontrata per caso, quella segreta, la prima di cui ha colto il geniusloci. Perché Milano si rivela solo a chi sa fermarsi ad ascoltarla” conclude la Chicca Milanese.
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Photo courtesy of Meravigli Edizioni



