Tra le vigne e il mare, un rifugio d’autore riscrive l’idea di benessere. Un viaggio sensoriale che unisce il silenzio delle colline marchigiane all’estro contemporaneo dello chef Enrico Ficcadenti, in un’oasi dove il lusso è sinonimo di autenticità e tempo ritrovato.
Contrada Colle di Guardia, Ripatransone (AP), Italia.

L’armonia tra orizzonte e terra
C’è un momento preciso, quando la brezza dell’Adriatico incontra i primi declivi delle colline di Ripatransone, in cui il paesaggio sembra comporsi come un quadro d’altri tempi. È qui, in questo limbo dorato a soli quindici minuti dal litorale, che sorge Colle Serrano Relais & SPA. Inaugurata da pochi anni, questa realtà rappresenta oggi un’eccellenza del territorio: un gioiello incastonato in una tenuta di oltre 70 ettari dove il ritmo della natura detta legge. Nato con la visione chiara di valorizzare le proprie radici, il Relais è diventato rapidamente un rifugio amato da artisti e protagonisti della cultura e dello spettacolo, attratti dalla privacy assoluta e da un’eleganza senza tempo che permette di staccare la spina dalla frenesia quotidiana.

La poetica culinaria di Enrico Ficcadenti
Il cuore pulsante di Colle Serrano è il ristorante Il Gusto, uno spazio luminoso e avvolgente dove la gastronomia si fa emozione. Qui l’executive chef Enrico Ficcadenti, dopo aver maturato esperienze internazionali tra Bruxelles e Londra, è tornato nella sua terra d’origine per interpretare una cucina territoriale contemporanea. La sua proposta è un inno alla materia prima, con percorsi che spaziano da piatti identitari a raffinati itinerari vegetariani.
L’esperienza a tavola è un viaggio tra i sapori del Piceno: si parte dal Pomodoro, un gioco di consistenze tra tre varietà dell’orto arricchite dall’olio di Tenera Ascolana prodotto in tenuta, vaniglia e capperi. Si prosegue con il vigore del Toro Marchigiano in tartare, accostato a stracciatella e jalapeño, e con la delicatezza della Ricciola marinata, servita con cocco e una singolare kombucha allo zafferano dell’azienda agricola “Nicla”. La tradizione marinara di San Benedetto emerge prepotente nel Tagliolino agli scampi e tartufo nero estivo, mentre la terra trova la sua massima espressione nella Faraona della Fattoria Giarrami, con i petti alla brace e le cosce farcite di fegatini, accompagnati da albicocche disidratate. Il finale è un soffio di eleganza: un semifreddo all’Artemisia e fava tonka su riduzione di Vermouth. Ad accompagnare queste creazioni, una carta vini costruita con intelligenza che celebra il confine tra Marche e Abruzzo, senza dimenticare i grandi cru francesi.

Un ecosistema di benessere tra SPA e Biolago
Se la tavola nutre lo spirito, l’area wellness di Colle Serrano è progettata per una rigenerazione profonda. La SPA, tra le più intime della zona, offre un percorso completo con sauna, bagno turco e idromassaggio, oltre a un centro massaggi dedicato. Ma il vero elemento distintivo della struttura è il suo biolago: un’elegante piscina di acqua salata che non utilizza cloro o sostanze chimiche. Grazie a un sistema di purificazione naturale, questo specchio d’acqua si integra perfettamente nel paesaggio, offrendo l’emozione di un tuffo in un ecosistema vivo e rispettoso dell’ambiente.
L’esperienza del Relais si estende poi all’intera tenuta: gli ospiti possono perdersi tra gli ulivi e i vigneti da cui nascono l’olio e il vino della casa, oppure dedicarsi allo sport equestre grazie al maneggio interno, aperto sia agli esperti che ai neofiti. Dalle suite raffinate agli ampi spazi verdi ideali per eventi privati e cerimonie, ogni dettaglio a Colle Serrano rivela una ricerca costante verso un nuovo concetto di lusso legato al territorio, capace di trasformare un semplice soggiorno in un ricordo indelebile.
Photo courtesy of 32Consulting Ufficio Stampa



