La cantina Buglioni premiata dall’autorevole critico americano James Suckling

La cantina Buglioni premiata dall’autorevole critico americano James Suckling

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Alberghi e Spa, Food&Drink, Weekend

Grande successo della cantina Buglioni, che con ben quattro vini ha superato l’ambito traguardo dei 90 punti nella guida di James Suckling, uno dei più autorevoli critici e giornalisti americani del settore vinicolo, che dopo aver dedicato trent’anni alla rivista Wine Spectator, dal 2010 gestisce il sito JamesSuckling.com valutando i migliori vini del mondo. Ma la famiglia Buglioni è anche ospitalità, con un interessante progetto tutto da scoprire.

Miano, Italia.
Un impegno che viene dagli anni ‘90, quello della famiglia Buglioni nel mondo del vino, un lavoro accompagnato dalla grande passione per la viticoltura, puntando su scelte giovani e coraggiose per esprimere stile e qualità nel mondo dei vini. Un percorso che ha ripagato nel tempo con prodotti di successo.
Ma la famiglia Buglioni è anche ospitalità, vengono individuati e recuperati due antichi casolari per realizzare la Locanda del Bugiardo, ristorante gourmand immerso nei vigneti, e la Dimora del Bugiardo, agri-relais B&B. Completano l’accoglienza le tre Osterie del Bugiardo situate in centro a Verona, a Villafranca e Negrar.

Ed eccoci ai vini premiati, che hanno superato l’ambito traguardo dei 90 punti nella guida di James Suckling:

L’Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2015 “Il Lussurioso” ha ottenuto ben 95 punti grazie alla sua nuova eleganza, morbidezza nei tannini dolci e alla freschezza della ciliegia.

Mentre 93 sono i punti ottenuti dal Valpolicella Ripasso Classico Superiore DOC 2016 “Il Bugiardo”, un’esplosione di amarene e spezie.

Con 92 punti il Valpolicella Classico Superiore DOC 2016 “L’Imperfetto”, stupisce per la sua mineralità e le sue sfumature agrumate.

Infine, 91 punti vanno al Lugana DOC 2018 “Musa”, ultimo nato in casa Buglioni, per la sua freschezza e vivacità.

L’ASCESA DELLA FAMIGLIA BUGLIONI
L’ingresso della famiglia Buglioni nel mondo del vino risale al 1993, quando Alfredo e il figlio Mariano si innamorano di un casolare circondato da vigneti e si appassionano alla viticoltura. Decidono di realizzare la cantina sotto casa e di esprimere il proprio stile in modo originale. Per questo, si rivolgono all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e puntano su un giovane enologo, Diego Bertoni. Una scelta coraggiosa che nel tempo ha ripagato creando vini contrari all’omologazione, che ricercano la piacevolezza e l’abbinabilità a tavola. Buglioni è anche ospitalità: due casolari antichi vengono restaurati per realizzare la Locanda del Bugiardo, ristorante gourmand immerso nei vigneti, e la Dimora del Bugiardo, agri-relais B&B. Completano l’accoglienza le tre Osterie del Bugiardo situate in centro a Verona, a Villafranca e Negrar. La più storica risale al 2005, le due più recenti, nel cuore della città, al 2018. Ultimo progetto è Piscaria, pescheria con cucina, ideata per far scoprire le molteplici possibilità di abbinamento tra il pesce e i vini rossi Buglioni.
Info: http://www.buglioni.it/

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Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.