Un viaggio tra acqua e roccia nel cuore delle Alpi: il Friuli Venezia Giulia racconta la sua montagna più autentica attraverso 19 itinerari d’alta quota tra laghi alpini, sentieri panoramici e paesaggi naturali intatti. Dalla Carnia alle Alpi Giulie, un’esperienza di trekking che unisce natura, silenzio e scoperta lenta del territorio.
Friuli Venezia Giulia.
Camminare per scoprire, rallentare per comprendere. In Friuli Venezia Giulia la montagna si rivela attraverso un nuovo progetto escursionistico che invita a vivere il territorio con un approccio autentico: quello del passo lento. PromoTurismoFVG ha mappato 19 itinerari tra laghi e laghetti alpini, costruendo un racconto diffuso che attraversa Carnia, Gemonese, Dolomiti Friulane e Alpi Giulie.

Un paesaggio che cambia a ogni passo
Non è solo una questione di percorsi, ma di prospettiva. Qui l’esperienza si costruisce lungo sentieri che alternano boschi profondi, specchi d’acqua e panorami d’alta quota, disegnando una geografia varia e sorprendente. Dai pascoli della Carnia alle cime più imponenti delle Alpi Giulie, fino agli ambienti più morbidi delle vallate pedemontane, ogni itinerario restituisce una diversa sfumatura del territorio.
Questa proposta si rivolge a un pubblico ampio: escursionisti esperti, famiglie e viaggiatori alla ricerca di benessere e natura, lontano dalle folle. Il valore aggiunto è nella combinazione tra biodiversità, cultura del paesaggio, storia e tradizioni locali, elementi che rendono ogni cammino un’esperienza completa.

La mappa dei 19 itinerari e gli strumenti per viverli
A dare forma concreta a questa rete è la nuova sezione “trekking e laghi”, dove i percorsi vengono organizzati e raccontati in modo dettagliato. I 19 itinerari coprono l’intero arco alpino e prealpino della regione, da ovest a est, con proposte differenziate per quota, distanza e livello di accessibilità.
Ogni tracciato è corredato da informazioni puntuali: punti di partenza, direzioni, caratteristiche del sentiero, attrezzatura consigliata, oltre a riferimenti su rifugi, segnaletica e mappe. Un supporto fondamentale per orientarsi e pianificare l’esperienza.
Accanto al portale, l’app Friuli Venezia Giulia Outdoor accompagna l’escursionista direttamente sul campo, grazie a una mappa interattiva con descrizioni, fotografie e suggerimenti pratici, permettendo anche di registrare, condividere e monitorare i propri percorsi.

CINQUE ITINERARI SIMBOLO
Barcis, tra acqua e paesaggi scolpiti
Un itinerario accessibile ma spettacolare, ideale anche per famiglie. L’anello del lago di Barcis si sviluppa attorno al bacino artificiale della diga di Ponte Antoi, tra passerelle, aree di sosta e scorci sulla forra del Cellina, un canyon naturale di grande suggestione.
Il percorso attraversa il borgo, si snoda tra prati e boschi di latifoglie e include un tratto del “Sentiero degli Alpini”, con affacci sul torrente Caltea. Un contesto che sarà anche protagonista del passaggio del Giro d’Italia il 30 maggio (tappa Gemona-Piancavallo).
5,6 km | 2 ore | dislivello contenuto
Sauris, l’alta quota tra malghe e orizzonti aperti
Più impegnativo e strutturato, l’itinerario che parte da Sauris di Sopra conduce verso la Sella di Festons attraversando pianori punteggiati da malghe e laghetti glaciali, con vista costante sulle Dolomiti Pesarine.
Il tracciato tocca casera Festons, malga Malino, casera Vinadia Grande e forcella Pieltinis, restituendo una visione completa della montagna saurana: silenziosa, ampia e profondamente autentica.
10,1 km | 4h10 | +861 m
Olbe, i laghi sospesi di Sappada
Sull’altopiano d’Olbe, sotto le creste tra monte Righile e monte Ferro, si incontrano tre laghi glaciali immersi in un paesaggio d’alta quota. Il più scenografico, dalle acque verdissime, regala riflessi spettacolari sui torrioni rocciosi.
L’escursione richiede un buon allenamento, con una salita importante, ma offre in cambio panorami ampi e una sorprendente armonia paesaggistica nella parte finale.
4,6 km | circa 3 ore | +937 m
Tarond e Crasulina, natura alpina e tracce di storia
Tra i percorsi più equilibrati per bellezza e accessibilità, l’anello dei laghi di Tarond e Crasulina conduce a due bacini glaciali incastonati tra pascoli aperti, rododendri e creste erbose, poco sotto la dorsale tra Monte Crostis e Zoufplan.
Qui la natura si intreccia con la memoria: lungo il sentiero emergono testimonianze della Prima guerra mondiale, che arricchiscono l’esperienza di un ulteriore livello di lettura.
9 km | 3h30 | +300 m circa
Sella Sompdogna, immersione rapida nella natura
Breve ma intensa, questa escursione nelle Alpi Giulie parte dalla Val Dogna e conduce a un piccolo lago glaciale circondato da boschi di larici e abeti.
L’ambiente è ricco di biodiversità, con anfibi e insetti di interesse naturalistico, mentre lungo il percorso si incontrano trincee e resti della Grande Guerra. Dal sentiero si raggiunge anche il rifugio Fratelli Grego, con vista privilegiata sulle pareti alpine.
2,2 km | 50 minuti | +123 m
Una montagna da vivere lentamente
Nel loro insieme, questi itinerari rappresentano solo una parte dell’offerta escursionistica dedicata ai laghi del Friuli Venezia Giulia. Un sistema di percorsi che racconta una regione capace di unire attività outdoor, benessere, cultura del paesaggio e scoperta lenta, offrendo esperienze autentiche e accessibili.
Photo Luciano Gaudenzio. Courtesy of Ufficio Stampa Turistico Promo Turismo FVG




