Tra archeologia, itinerari di fede e natura scultorea.

ISRAELE, LE PIETRE RACCONTANO

Scritto da Margherita Manara on . Postato in Cultura, Destinazioni

Tra archeologia, itinerari di fede e natura scultorea.

Milano, Italia.
In Israele “Sono Nove milioni gli  abitanti distribuiti su un territorio stretto allungato sulla costa. Si può dire che il paesaggio cambi ogni venti chilometri percorsi, segnato da nove zone climatiche”. Spiega Maria Grazia Falcone, direttore dell’Ufficio del Turismo di Israele e indica i numeri di un incoming di successo nel Paese: “ Il 2018 è stato un anno da record, registrando più di 4 milioni di turisti. L’Italia è il quinto mercato per la destinazione.  Il movimento motivato dalla religione ha segnato un incremento del 30 % . L’offerta è stata migliorata da un aumento di voli dall’Italia, che attualmente sono  84, anche da aeroporti  sinora non utilizzati per raggiungere Israele”.

Tel Aviv ha un presente vivace, ha ben presente le proprie origine ed è vigorosamente avveniristica. Viene spiegato etimologicamente: Jaffa, cioè bella; Tel, significa stratificata; Aviv esprime il continuo rinnovamento. Quando si dice città giovane si pensa al fatto che sia sede di un importante Ateneo. Ma Tel Aviv lo è in tutti i sensi: è stata fondata da soli 110 anni e i suoi 530.000 abitanti hanno in media 230 anni. Non potrebbe non essere dinamica e frizzante.

L’architettura bianca Bauhaus conta oltre 400mila edifici in questo stile importato dai rifugiati dalla Germania nazista. Questo vecchio stile tedesco caratterizza la città quanto le sue lunghe spiagge. E’ la città dell’architettura e del disegn che miete idee dalle varie culture che ha intorno. Gallerie e mostre sono una componente vivace di Tel Aviv ed occupano spazi industriali caratteristici. Le idee fervono nelle giovani menti, tanto che si contano oltre 1500 startup tecnologiche e green.

La fantasia innovativa tocca anche la nouvelle cuisine in versione locale. Una curiosità: il 10 % della popolazione di Tel Aviv è vegetariano  e la gastronomia più innovativa li asseconda.

Street food e mercati pittoreschi riportano la tradizione, ma la cucina punta all’innovazione. I piatti contemporanei si affiancano alle ricette bibliche, e le regole dettate dalla Torah sono concepiti dagli chef emergenti come ispirazione,    

Gerusalemme è la città sacra per antonomasia per ebrei, cristiani e musulmani.  Per molti il viaggio lungo queste terre mira a ripercorrere itinerari di fede e più in generale a verificare di persona il mondo riportato dal Vecchio e Nuovo Testamento.

Il sessanta per cento del territorio israeliano è costituito dal deserto. E’ una delle componenti naturai che determina, tra le altre, il suo grande fascino. Il Negreb, terra rocciosa ocra racconta storia di milioni di anni fa, quando la distesa desertica ospitava un mare. Molte grotte calcaree sono state abitate da monaci , il deserto percorso dai beduini. Le oasi sono angoli di vita dove si trovano insediamenti. Il deserto porta in modo naturale alla meditazione: dai tempi della Bibbia è sempre stato così, e ancora oggi si pratica nei villaggi e nei kibbuz.

Gli stessi kibbuz, in grande auge negli anni Sessanta, sono oggi tornati di moda per un turismo naturalistico. Costituiscono anch’essi una sorta di oasi comunitaria nella società consumistica che li circonda. In mezzo alla natura e in comunità, si trovano selezionate coltivazioni, prodotti eccezionali per la buona cucina ma soprattutto per ottimi vini locali. 

L’Israel bike trail è un percorso di 1500 kilometri dal deserto al Mar Rosso che accontenta gli sportivi. Anche gli amanti del trekking possono raccogliere la sfida di salire sui monti, tra voragini e pozzi da Nord a Sud del Paese.

Il Relax è di casa attorno alle acque del Mar Morto. Le spa israeliane sono famose e offrono ospitalità e cure a 5 stelle.

Le foto sono state scattate dal dottor Fidanzio, insignito per gli studi su Qumran del prestigioso premio BEST SCHOLARY BOOK OF ARCHAELOGY

Margherita Manara

Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.