Facilmente visitabile a piedi e posizionata strategicamente tra Boston e New York, la capitale del Rhode Island conquista i viaggiatori con oltre sette milioni di presenze annue. Tra i cento falò dello scenografico WaterFire, l’eredità storica di Federal Hill, la prestigiosa scena universitaria e una gastronomia premiata, Providence si rivela una tappa imprescindibile per scoprire l’anima più autentica ed eclettica della East Coast in ogni stagione dell’anno.
Providence, Stati Uniti.
Lungo le sponde della Narragansett Bay, dove il ritmo rilassato della costa incontra l’energia vivace delle grandi menti accademiche, sorge una città capace di sorprendere a ogni angolo. Providence, capitale del Rhode Island — lo Stato più piccolo d’America ma capace di accogliere oltre 20 milioni di visitatori all’anno —, si presenta come una sintesi perfetta di storia, avanguardia artistica e tradizioni secolari. A solo un’ora da Boston e due ore e mezza di treno da New York, questa meta si rivela il punto di partenza o la sosta ideale per chi desidera esplorare il New England fuori dai sentieri più battuti.

Tra falò galleggianti e grande letteratura: l’anima di una città d’arte
Il volto più suggestivo di Providence si accende al calar del sole con WaterFire, l’opera d’arte monumentale ideata da Barnaby Evans. Tra maggio e novembre, oltre cento falò galleggiano sui tre fiumi che attraversano il centro cittadino, accompagnati da selezioni musicali e performance dal vivo che trasformano la notte in un’esperienza visiva e sensoriale unica.
Ma la vocazione culturale della “Creative Capital” affonda le radici nella sua storia urbanistica e universitaria. Passeggiando lungo Benefit Street, a College Hill, ci si ritrova immersi in una delle raccolte di architettura coloniale più vaste e meglio conservate degli Stati Uniti. È qui che batte il cuore accademico della città, con la rinomata Brown University (famosa anche per progetti culturali come il Decameron Web) e la Rhode Island School of Design, il cui RISD Museum rappresenta un punto di riferimento internazionale per l’arte e il design. Un fermento intellettuale che in passato ha ispirato maestri del romanzo gotico e fantastico come H.P. Lovecraft ed Edgar Allan Poe, e che ancora oggi attraversa le sale dello storico Providence Athenaeum.

L’eredità italiana di Federal Hill e un’alta cucina d’ateneo
C’è un filo rosso sottile e profondo che lega Providence all’Italia. È la storia degli emigrati che tra l’Ottocento e il Novecento hanno dato forma al quartiere di Federal Hill. Oltrepassato l’arco d’ingresso di Atwells Avenue, sormontato dalla tradizionale pigna in bronzo, ci si addentra in un reticolo di sapori e memorie italoamericane. Qui la tradizione gastronomica ha dato vita a ricette iconiche come i Rhode Island-style calamari, preparati con peperoncino piccante.
L’offerta gastronomica della città va tuttavia ben oltre la nostalgia. Grazie alla presenza della Johnson & Wales University, sede di una delle scuole di cucina più prestigiose d’America, moltissimi giovani chef scelgono di rimanere a Providence al termine degli studi, elevando il livello della ristorazione locale. Tra i riconoscimenti della James Beard Foundation, l’immancabile clam chowder, le croccanti clam cakes a base di vongole e curiosità locali come il coffee milk (latte aromatizzato allo sciroppo di caffè, bevanda ufficiale dello Stato), la tavola si conferma uno dei motivi principali per pianificare una sosta.

Radici della storia americana e set a cielo aperto
Riconosciuta come la seconda città più percorribile a piedi degli Stati Uniti, Providence custodisce capitoli fondamentali della nascita della nazione. Fu la prima delle tredici colonie a dichiarare la propria indipendenza dalla Gran Bretagna e teatro del Gaspee Affair del 1772, episodio chiave che anticipò la Rivoluzione americana. Per approfondire questo patrimonio è sufficiente visitare il Colonial Charter Museum nella Rhode Island State House o spingersi fino a Gaspee Point, nella vicina Warwick — quest’ultima ottima soluzione ricettiva strategica ed economica per le famiglie.
Questa varietà di scenari storici e paesaggistici non ha lasciato indifferente Hollywood. La città e i suoi dintorni sono stati scelti come set per celebri produzioni cinematografiche e televisive, da Vi presento Joe Black (girato presso la vicina Aldrich Mansion) a Hocus Pocus 2, fino a Scemo & più scemo e Io, me e Irene. Una combinazione di fascino visivo, accessibilità e ricchezza di contenuti che rende Providence una destinazione viva e attraente in tutte e quattro le stagioni.

Tre buoni motivi per un viaggio a Providence
- Una posizione strategica e a misura d’uomo: Situata nel cuore del Nord-Est, si raggiunge in un’ora da Boston e in meno di tre ore di treno da New York. Il suo centro storico, compatto e pianeggiante, la rende la seconda città più percorribile a piedi degli Stati Uniti, ideale da esplorare senza stress.
- Un’offerta culturale ed eclettica unica: Dallo spettacolo evocativo del WaterFire sulle acque cittadine alle architetture coloniali di Benefit Street, fino ai prestigiosi musei universitari di Brown e RISD e all’eredità letteraria di Lovecraft, la città offre un’esperienza artistica continua e stimolante.
- Una scena gastronomica d’eccellenza: Forte della presenza di una delle accademie culinarie più importanti d’America, la città vanta ristoranti premiati, specialità di mare freschissime legate alla Narragansett Bay e lo storico quartiere italoamericano di Federal Hill.
Photo courtesy of Thema Nuovi Mondi




