Dal 6 al 10 maggio, il Teatro Filodrammatici diventa l’epicentro della cultura LGBTQIA+ con la XIII edizione di Lecite Visioni. Sotto la direzione di Michele Di Giacomo, il festival “Iperurani” offre cinque giorni tra prime nazionali, danza, talk d’autore e laboratori artigianali in un’atmosfera sospesa tra presente e futuro.
Milano, Italia.
Un’eredità spaziale: il concetto di Iperurani
Il festival, prodotto dal Teatro Filodrammatici, giunge alla sua XIII edizione con un titolo evocativo: Iperurani. Il direttore artistico Michele Di Giacomo recupera il termine “uranismo” — coniato nell’Ottocento per definire un “terzo sesso” — e lo proietta nel futuro. L’obiettivo è trasformare il teatro in una soglia aperta dove ogni individuo è un pianeta da incontrare, una costellazione di possibilità che splende oltre le etichette, tra musica, cibo e incursioni artistiche a sorpresa.

Prime nazionali: il Pianeta Gigante e Anaïs Nin
Il programma debutta mercoledì 6 maggio con la prima nazionale di Il Pianeta Gigante. Scritto da Luca Cardetta (vincitore del Premio Carlo Annoni 2024) e diretto da Alessio Boccuni, lo spettacolo mette in scena tre verità contrapposte — Gaia, suo padre e il fidanzato Enrico — in una provincia che diventa specchio di ogni famiglia. Giovedì 7 maggio, spazio a Rosa Conchiglia, testo di Magdalena Barile con Debora Zuin. La pièce ci riporta nella New York del 1940, dove una giovane Anaïs Nin, tra artisti squattrinati e racconti erotici su commissione, scopre che la dissolutezza può trasformarsi in altissima poesia.

Dal trip di Eva Robin’s ai desideri digitali
Venerdì 8 maggio torna un cult: Eva Robin’s ne Il Frigo di Copi. Sotto la regia di Andrea Adriatico, lo spettacolo celebra i vent’anni dal debutto portando sul palco un caleidoscopio di sessi indefiniti e fantasmi domestici. Sabato 9 maggio la scena raddoppia: si parte alle 20.00 con RECORDS, uno studio di danza di Vittorio Pagani che indaga il corpo come archivio sportivo e sociale, seguito alle 21.00 da Several Love’s Requests. Quest’ultimo, interpretato da Pietro Angelini e Pietro Turano, esplora i desideri maschili nelle videochat, moderni “cruising digitali” dove si cerca un’intimità spesso negata. A seguire, il bar si accende con il DJ SET di DRAMA Milano.

Tensioni familiari e confronti finali
Il festival si chiude domenica 10 maggio con la lettura scenica Traslocando di Francesco Magali. Un cast d’eccellenza (tra cui Ferdinando Bruni e Ida Marinelli) mette in scena un pranzo domenicale esplosivo: il ventenne Mattia presenta il compagno ultrasessantenne ai genitori. Tra segreti e ipocrisie, sarà la figura di Claudia a far cadere le maschere, dimostrando che il coraggio della realtà è l’unico modo per affrontare i legami umani.

Leciti Incontri: libri, musei e identità
Non solo palco, ma anche riflessione con i talk curati dalla Libreria Antigone e Noce. In calendario: Mattia Insolia con “La vita giovane” (6/05), Piergiorgio Paterlini che dialoga sulla vita di Harvey Milk (7/05), un focus su Musei, genere e queerness con Nicole Moolhuijsen e Anna Chiara Cimoli (8/05) e un incontro sulla poesia come cura con Anna Segre (9/05). Ogni sera, inoltre, i Satelliti di DRAMA Milano offriranno assaggi di cabaret queer prima degli spettacoli, mentre l’Illecito Bar di Lauri Food curerà il lato conviviale.

INFO
Laboratori e informazioni utili
Domenica 10 maggio (ore 17.30) spazio alla creatività con il Laboratorio di Serigrafia di Georgia Garofalo (LeColoritto), per stampare insieme le t-shirt ufficiali del festival (su prenotazione, max 20 persone). I biglietti per gli spettacoli vanno dai 18€ (intero) ai 6€ per le letture e la danza, con convenienti Carnet da 30€ (2 ingressi) o 58€ (4 ingressi).
Credit photo dall’alto: Ufficio Stampa Teatro Filodrammatici. Antonio Occhiuto. Raffaella Cavalieri. Andrea Bologna. Ufficio Stampa Teatro Filodrammatici. Simone Galli.




