Il turismo astronomico in scena in Val di Sole

Il turismo astronomico in scena in Val di Sole

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Alberghi e Spa, Weekend

La Val di Sole in Trentino è l’unico territorio alpino ad aver ricevuto la certificazione per ben tre luoghi considerati perfetti per il turismo astronomico: il Rifugio Albasini di Dimaro si aggiunge alla Malga Del Doss e a località Valpiana vicino Ossana. Ad assegnare il riconoscimento Astronomitaly, rete nazionale del turismo astronomico.

Dimaro (TN), Italia.

L’emozione ancestrale che un cielo tempestato di stelle suscita

Sarà l’inquinamento luminoso che danneggia ancora troppe aree urbane o le alte concentrazioni di polveri sottili che rendono i cieli meno limpidi o, più semplicemente, per l’emozione ancestrale che un cielo tempestato di stelle suscita immediatamente in chiunque se ne trovi al cospetto. Ma il turismo astronomico sta acquisendo nuovi appassionati giorno dopo giorno. E c’è da credere che, appena i divieti di spostamento causati dalla pandemia da Covid-19 verranno meno, le gite notturne per riveder le stelle saranno ancora più appetibili, soprattutto fra le località di montagna.

Offrire esperienze di osservazione delle stelle

In Italia però c’è al momento un solo territorio che può vantare ben tre luoghi riconosciuti come perfetti “amici delle stelle”: è la Val di Sole. A stabilirlo è stata Astronomitaly, rete del turismo astronomico nata individuare e valorizzare i luoghi del nostro Paese con una bassa percentuale di inquinamento luminoso e per offrire esperienze di osservazione delle stelle. L’ultimo a ottenere la certificazione di qualità è stato il Rifugio Albasini, sopra Dimaro, con il sostegno del Consorzio Dimaro Folgarida Vacanze. Il terzo riconoscimento per la Val di Sole, dopo quelli, ottenuti negli anni scorsi, della Malga Del Doss e di Località Valpiana vicino al borgo medievale di Ossana.

Fabrizio Marra: promuovere le migliori destinazioni dove poter soggiornare tornando ad osservare il cielo stellato

Durante i nostri sopralluoghi abbiamo operato intere notti sotto le stelle, misurando scientificamente la quantità di inquinamento luminoso attraverso appositi strumenti e metodologie tra cui lo “sky quality meter” e valutando la qualità dei servizi ricettivi e ristorativi della destinazione. Contemporaneamente abbiamo realizzato un reportage video-fotografico del cielo stellato atto a fornire evidenze fotografiche della straordinaria qualità del cielo. Questa è una delle fasi più importanti del nostro lavoro che mira promuovere le migliori destinazioni dove poter soggiornare tornando ad osservare il cielo stellato e la Via Lattea”. spiega Fabrizio Marra, fondatore di Astronomitaly.
E così facendo, offrono una garanzia di qualità ai tanti che vanno in cerca del posto ideale per starsene col naso all’insù e immergersi nel più affascinante dei panorami notturni.

Mauro Albasini: Dobbiamo riscoprirlo e fare in modo di difenderlo in ogni modo possibile

Siamo orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento che finora è stato assegnato a pochi luoghi in Italia e a una manciata di realtà dell’arco alpino. Chi come noi gestisce da decenni un rifugio sa quanto il turismo non deve mai perdere di vista la sostenibilità e il rispetto delle meraviglie naturali che ci circondano. Il cielo è una di queste meraviglie. Dobbiamo riscoprirlo e fare in modo di difenderlo in ogni modo possibile”. commenta Mauro Albasini, proprietario dell’omonimo rifugio, collocato a 1860 metri di altezza in mezzo alla skiarea di Folgarida-Marilleva-Madonna di Campiglio e davanti alle spettacolari Dolomiti di Brenta.

Fabio Sacco: ridurre l’impronta ecologica delle nostre attività e a proporre un’offerta turistica originale e a basso impatto

Per la Val di Sole, il riconoscimento al Rifugio Albasini, come le due assegnate negli anni precedenti, sono la conferma della strada intrapresa di valorizzazione del proprio patrimonio naturale come asset per attirare forme di turismo sempre più sostenibili e di qualità. “Siamo ormai talmente abituati a perdere la vista sui nostri cellulari, da non saper più riconoscere il nostro cielo stellato sopra di noi. Quello assegnato al Rifugio Albasini è un ulteriore tassello che ci aiuta nel nostro impegno a ridurre l’impronta ecologica delle nostre attività e a proporre un’offerta turistica originale e a basso impatto. Un percorso necessario, visto che il nostro territorio ricade su due parchi (il Parco nazionale dello Stelvio e il Parco naturale Adamello Brenta). Per quanto complessa e impegnativa, è davvero questa la strada maestra per coniugare sviluppo economico, benessere per la popolazione residente e rispetto dell’ecosistema”. Commenta Fabio Sacco, direttore dell’Azienda per il Turismo Val di Sole

INFO:

Tutte le informazioni sul Rifugio Dario Albasini:
https://www.astrotourism.com/place/trentino-alto-adige/rifugio-albasini/

Maggiori dettagli sulla Certificazione “I cieli più belli d’Italia”:
https://www.astronomitaly.com/certificazione/

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.