Al Teatro Filodrammatici è andata in scena la presentazione della nuova stagione 2019/2020 dal titolo “Il teatro è fatto di… destini!”. A presentarla in un'affollata conferenza stampa i suoi direttori artistici, Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, che hanno illustrato i vari spettacoli che formeranno il cartellone e tutte le sue novità.

Il Teatro è fatto di… destini

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

Al Teatro Filodrammatici è andata in scena la presentazione della nuova stagione 2019/2020  dal titolo “Il teatro è fatto di… destini!”. A presentarla in un'affollata conferenza stampa i suoi direttori artistici, Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, che hanno illustrato i vari spettacoli che formeranno il cartellone e tutte le sue novità.

Al Teatro Filodrammatici è andata in scena la presentazione della nuova stagione 2019/2020  dal titolo “Il teatro è fatto di… destini!”. A presentarla in un’affollata conferenza stampa i suoi direttori artistici, Tommaso Amadio e Bruno Fornasari, che hanno illustrato i vari spettacoli che formeranno il cartellone e tutte le sue novità.

Milano, Italia.
In una società che ha puntato tutto sulla tecnologia come strumento per garantirci sicurezza, benessere e una non meglio specificata qualità della vita, stupisce come l’uomo contemporaneo confidi ancora in una possibile lettura delle stelle. Un bisogno atavico di anticipare il futuro e la speranza di poter leggere in questo spazio inesplorato un destino che ci auguriamo sia più rassicurante del nostro presente.

La stagione del Teatro Filodrammatici interrogherà il futuro avvalendosi di uno strumento più tangibile e più affidabile nel predire quel che potrebbe accadere: il nostro recente passato. Una ricerca di che cosa abbiamo dimenticato per cercare di riscoprire l’etimologia prima del verbo ricordare, dal latino re-cordis… ripassare dalle parti del cuore. Il primo spettacolo in programma, dal 15 al 27 ottobre 2019 sarà N.E.R.D.s sintomi-una commedia dal cuore nero, provocatoria che racconta di una generazione instabile emotivamente e culturalmente piatta, incapace di un presente autentico. Il 29 ottobre Atir Teatro Ringhiera in “Aldilà di tutto”-un viaggio on the road in Croazia e due attrici che raccontano ciò che sta tra la vita e la morte. Dal 14 al 24 novembre “Gioventù senza”-un giovane docente, al bivio fra un’etica personale e un’etica di stato, ai tempi del nazismo.

La Lettera”, in scena dal 10 al 15 dicembre, vanta più di 1500 repliche in 40 paesi del mondo ed è in scena ininterrottamente dal 2011 al Filodrammatici. Dal 9 al 26 gennaio 2020 “La Prova”, una commedia ironica che mette “alla prova” le convinzioni di tutti noi. Seguirà dal 4 al 9 febbraio , “La donna più grassa del mondo”, una riflessione sulla capacità dell’uomo di immaginare un modo alternativo per raggiungere la felicità che non lo condanni all’autodistruzione. Dal 18 al 23 febbraio, Il Teatro dei Borgia con “Cabaret Sacco & Vanzetti”, racconterà la storia di due migranti italiani vittime e simbolo di ogni discriminazione e ingiustizia. Il 24/ 25 febbraio “Te la do io la Cina”, un viaggio di Sergio Basso in un mondo protagonista di un futuro che, forse, è già presente.

Il Teatro della Cooperativa, dal 3 all’8 marzo, reciterà “La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore”, liberamente tratto dal “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare. Il 9 marzo “Platone, la bellezza del sapere” , alla ricerca della saggezza perduta. Dal 17 al 22 marzo uno spettacolo di Amor Vacui, “Intimità”, un’analisi intorno alla nostra tendenza a ripetere nelle relazioni gli stessi schemi di comportamento. Il 27, 28, 29 marzo “Off topic” fuori dai luoghi comuni. “Argonauti e Xanax”, potenza e abisso di una generazione, della Compagnia Caterpillar, sul palcoscenico dal 5 al 10 maggio.”Appiccicati”, un musical diverso, dal 14 al 31 maggio tenterà di avere lo stesso grande successo della passata stagione, in modo irriverente e ironico. Non mancherà “Fili futuri”. La stagione per le scuole a completare il fitto cartellone, denso di riflessioni e… non solo.
Photo ©-Laila Pozzo

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

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Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!