IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI IN SCENA AL TEATRO FILODRAMMATICI

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in Appuntamenti, cinema

Ispirato a Candido di Voltaire, il testo di Magdalena Barile sarà in scena al teatro dei Filodrammatici fino a domenica 6 novembre.

Milano, Italia.
Ogni sera quattro cortigiane si esibiscono al servizio della loro esigente padrona, Madame, in una gara di asservimento volontario. Quando Madame viene decapitata nel suo giardino, senza una padrona per cui esibirsi e con un nuovo potere alle porte, le quattro dovranno decidere cosa fare delle loro esistenze.
Ispirato al  Candide di Voltaire, a metà strada tra un racconto filosofico e un romanzo di viaggio e di formazione, che vuole criticare, secondo i principi della ragione illuministica, la massima ottimistica per cui “tutto è bene”, il testo di Magdalena Barile, in scena in questi giorni e fino a domenica 6 novembre, pone allo spettatore di oggi, attraverso una dinamica del racconto teatrale originale e spiazzante, delle eterne questioni filosofiche.  “Oh, migliore dei mondi possibili, dove sei adesso?”. Dice Candido. E’ davvero questo, il mondo in cui viviamo, il migliore dei mondi possibili? E come si concilia con l’esistenza del dolore e del male?.
 Se questo è il peggiore dei mondi possibili (e non certo il migliore come ripete Candido nel testo di Voltaire e come ripetono anche le quattro cortigiane), allora vivere significa soffrire? E, se esiste, cos’è la felicità?
Il Candido di Voltaire è un felice e interessante spunto narrativo che consente all’autrice del testo, Magadalena Barile, una riscrittura teatrale ricca di sottotesti (non ultimo quello del teatro nel teatro che crea un’ interessante cortocircuito sensoriale, di immagine, e tematico). Il primis quello della ricerca di una pseudo felicità, (“Che cos’è l’ottimismo” diceva Cacambo – ”Ahime!”disse Candido ”è la smania di sostenere che si tutto va bene quando si sta male) certo, ma a essere indagato è anche e soprattutto il concetto di libertà.
Le quattro cortigiane, dopo la morte di Madame, si ritrovano improvvisamente libere di essere ciò che sono. Ma cosa e chi sono veramente? Abituate a sentirsi serve da sempre e spiazzate dalla libertà improvvisa e mai conosciuta (non è un caso che sullo sfondo si avvertono gli echi della rivoluzione francese) non trovano più, al di fuori di Madame, il senso delle loro esistenze e saranno costrette a riflettere su se stesse.
Seguirà un momento di rottura, di distruzione reciproca e di ridefinimento dei ruoli in un movimento continuo di azioni e controazioni che animano la scena. Infine, le ormai non più cortigiane, troveranno un nuovo estremismo da servire (è dunque impossibile essere liberi?), questa volta quello della dissolutezza (influenzate dai testi del marchese de Sade) e della violenza (fil rouge che sottende lo spettacolo fino a trovare nella conclusione il suo tragico exploit).
Uno spettacolo ispirato a “Candido” di Voltaire di Magdalena Barile con Simona Arrighi, Luisa Bosi, Laura Croce, Sandra Garuglieri, collaborazione al progetto Massimiliano Civica, Silvano Panichi, Francesco Migliorini, una coproduzione Murmuris Attodue / Laboratorio Nove
Anna Alemanno

Anna Alemanno

Reggina di nascita, palermitana d'adozione e milanese per scelta, ho studiato Lettere Moderne a Firenze.Giornalista professionista, sono appassionata d'arte, fotografia, cinema e viaggi. Quando posso prendo il  mio zaino e vado in giro per l'Europa. La mia città dell'anima è Parigi, dove ho vissuto per un anno. Mi piace pensare che esista un posto nel mondo che racchiuda tutte le mille sfaccettature di me. Ma lo sto ancora cercando. Autrice del blog alamerciduvoyageblog.com anna@agendaviaggi.com