Il mercatino di Elena, un luogo del cuore

Il mercatino di Elena, un luogo del cuore

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in Agenda Moda

Nel cuore di Monza, capoluogo della tradizionale Brianza, c’è un luogo magico che sposa fashion e sostenibilità, gentilezza e professionalità, bellezza e amicizia. Da 22 anni. Secondo lo spirito pionieristico della sua fondatrice. Capi di seconda mano sartoriali oppure firmati Max Mara, Blue Marine, Aspesi, Twinset, Moschino a ottimi prezzi.

Monza. Italia.
Un adorabile abito in lamé lungo fino ai piedi e vertiginosamente scollato sulla schiena. Arzigogolate décolleté Prada. Scintillanti colliers in pietre dure. Fascinator anni ’40. Sono solo alcuni dei capi che si possono trovare nel Mercatino di Elena di Monza, sostenibili a 360 gradi.

Intorno al mercatino di via Raiberti ruota una comunity; le clienti, di vecchia data oppure recente, giovani e meno giovani, frequentano il mercatino tutte accomunate dallo stesso interesse: un’idea di fashion abbinata non soltanto alle tendenze ma anche all’accoglienza e alla condivisione.

Regista del regno del Second Hand

Regista del regno del second hand di qualità è Eleonora, che porta avanti l’attività della mamma Elena, da quando lei è mancata nell’aprile 2021: “Mia madre è stata una pioniera in questo settore. Ha aperto il mercatino l’8 marzo (non a caso) 2000, con una socia. Lavorava come commessa e venditrice di abbigliamento, poi negli anni ’90 ha letto un articolo sul Corriere sui primi mercatini dell’usato che stavano aprendo a Milano: cercavano un’esperta ed è andata. Tra curiosità e necessità aveva aperto un mercatino in un altro posto e infine a Monza, convinta che questa città, più piccola di Milano ma allo stesso molto curata e amata dai suoi abitanti, fosse il posto giusto. Ai tempi era un tipo di mercato conosciuto a Londra, Parigi, Berlino; in Italia molto meno. Ultimamente invece assistiamo a un boom”.

Gli articoli esposti sono stati venduti dalle clienti e minuziosamente selezionati da Eleonora che ama chiacchierare con le signore che frequentano il negozio e consigliarle con sorprendente memoria sia di tutti i capi presenti sia dei gusti delle clienti, che conosce praticamente a una a una. 

Il mercatino luogo del cuore

In negozio si sente spesso ringraziare Eleonora per il suo garbo e la sua gentilezza nel trattare con le persone: “C’è molto affetto qui, si sente un’atmosfera speciale. Si crea senso di solidarietà e amicizia, le persone si conoscono e si ritrovano – commenta Eleonora – È un luogo del cuore: anche se non trovi tutto su ecommerce a catalogo, funziona; si entra anche solo per lasciarsi ispirare”. 

La titolare, appassionata di arte e contaminazioni, ha un’idea di sostenibilità vincente: “Senza nulla togliere a chi produce con materiali naturali e modalità di produzione etiche, quando un capo ha costi proibitivi non è sostenibile proprio per tutti. La nostra clientela cerca una sostenibilità a lungo periodo: a parità di prezzo rispetto a capi di fast fashion preferisce il Mercatino con il capo made in Italy. C’è ricerca”.

Capi firmati e sartoriali

Fa la “terapia mercatino”, come la chiama scherzosamente Eleonora, chi vuole fare un’esperienza di shopping divertente con la figlia adolescente senza costi proibitivi; chi cerca un capo speciale per una serata a teatro o per la festa di laurea: “Ricordo una ragazza che ha acquistato un tailleur di Max Mara per la sua discussione di laurea e poi una gonna della “linea pianoforte”, la linea di abiti da cerimonia sempre di Max Mara, per la festa seguita alla discussione. L’aveva portata una cliente che la aveva indossata per la prima della Scala. Era a vita altissima, la ragazza la aveva rivisitata. Rivisitare va molto: magari il tailleur spezzato con jeans e stivaletto, o l’abito da sera col giubbino di pelle”. 

Il mercatino propone capi firmati e non, ma sempre di buona qualità, per esempio capi sartoriali o 100% cashmere, giubbotti di pelle, bleser, borse, scarpe, cappelli, bigiotteria vintage con alcuni pezzi iconici del genere, foulard. I brand più presenti sono Max Mara, Blue Marine, Aspesi, Twinset, Moschino

La chiave è l’apertura mentale

La chiave del successo di questa attività è l’apertura mentale che fa sì che le persone entrino e si confrontino. Ho clienti italiane come straniere, ancora più abituate al mercato di seconda mano, tedesche, francesi, russe, di Singapore, della Costa d’Avorio, che abitano a Monza e vengono qui spesso. Si trovano bene tra loro pur con storie e professioni diversissime. Alcune vivono situazioni difficili ma nessuna viene guardata con sospetto, anzi è facile scambiarsi un suggerimento sull’outfit o addirittura scambiarsi i numeri di telefono, è la magia del Mercatino” conclude Eleonora.
Foto Elena Borravicchio

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.