Il Mannarino rivoluziona il concetto di macelleria di quartiere trasformandolo in uno spazio conviviale “Farm to Fork”, dove la qualità è garantita da un disciplinare rigoroso e da una filiera controllata. Con 23 punti vendita a gestione diretta e l’innovativo MannaLab di Monza, il brand promuove un modello sostenibile e artigianale che valorizza ogni taglio di carne. Dalle iconiche bombette sui Navigli alla macelleria online, il progetto di Filippo Sironi e Gianmarco Venuto unisce tradizione pugliese e visione contemporanea. Il futuro guarda al consolidamento nel Nord Italia, con nuove aperture nel 2026 a Verona e Parma, e ai primi passi verso i mercati internazionali.
Milano, Italia.
Raggiungere i Navigli significa entrare in uno dei quartieri più iconici di Milano, dove storia e modernità convivono tra botteghe, biciclette appoggiate ai parapetti e il riflesso dell’acqua che accompagna verso la Darsena. È qui, all’Alzaia Naviglio Grande 2, che si trova Il Mannarino, un indirizzo che racconta un pezzo d’Italia attraverso la carne, la convivialità e una cura quasi artigianale per ogni dettaglio.

Un ingresso che profuma di Sud
Appena varcata la soglia, l’atmosfera cambia. Le ceramiche pugliesi, le piante rigogliose e un ulivo che sembra arrivare direttamente dal tacco d’Italia creano un ambiente caldo e familiare. Non è un locale costruito a tavolino, ma un progetto nato nel 2019 dall’intuizione di Filippo Sironi e Gianmarco Venuto, che hanno trasformato la macelleria di quartiere in un modello contemporaneo: non solo un luogo di acquisto, ma uno spazio di incontro e piacere a tavola.
Il banco della macelleria: dal produttore alla tavola
Il cuore dell’esperienza è il banco della macelleria. Qui Il Mannarino, il macellaio di fiducia, guida gli ospiti tra tagli selezionati che seguono la filosofia “Farm to Fork”. Non è solo una scelta estetica: il brand ha redatto un rigoroso Disciplinare interno in collaborazione con piccole e medie aziende agricole italiane, garantendo il controllo totale della filiera, dall’allevamento al bancone.
Dalle iconiche bombette pugliesi preparate a mano ogni giorno alla Zampina di Sammichele, dalle costate alla tartare di Fassona piemontese, fino agli arrosticini abruzzesi: ogni prodotto racconta un territorio. Il cliente può acquistare la carne al mattino o sceglierla direttamente dal banco per farla cucinare e servirla al tavolo, accompagnata da un calice di Primitivo della casa.

Un viaggio nei sapori regionali
Durante la mia visita, il percorso gastronomico si è aperto con le bombette, per poi proseguire con un panzerotto di pollo ripieno: croccante fuori e morbido dentro, con un equilibrio perfetto di pomodorini e basilico. Tra i secondi, il filetto di manzo con patate al forno e caponata si è rivelato impeccabile, mentre il finale è stato affidato a classici come i cannoli siciliani e la torta tenerina.
Per chi desidera vivere l’esperienza anche a casa, Il Mannarino ha attivato una macelleria online che garantisce consegne in tutta Italia, mantenendo gli stessi standard qualitativi della bottega.
MannaLab e la filosofia “Nose to Tail”
La qualità del gruppo, che oggi conta 23 punti vendita tra Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto, è coordinata dal MannaLab di Monza. Nato nel 2024, questo laboratorio artigianale è il cuore produttivo dove si lavora la carne seguendo il principio “Nose to tail”, valorizzando ogni parte dell’animale per ridurre gli sprechi. Qui nascono le basi per i ragù di alta qualità, le polpette della nonna cotte lentamente nel sugo e i tagli pregiati come i Tomahawk.

Filippo Sironi e Gianmarco Venuto
Un modello a gestione diretta rivolto al futuro
A differenza di molti competitor, Il Mannarino non è un franchising. “Crediamo in un modello che metta al centro le persone, la qualità del prodotto e dell’esperienza”, spiegano Venuto e Sironi. Questa scelta permette una gestione diretta di ogni aspetto, dalla formazione degli oltre 450 collaboratori alla relazione con i piccoli produttori.
La vera sorpresa del locale sui Navigli resta però la terrazza al primo piano, affacciata direttamente sull’acqua. È il luogo perfetto per godersi l’energia di Milano dall’alto, mentre il tempo sembra rallentare.
Orizzonti nazionali e internazionali
Con una presenza già consolidata in città come Torino, Genova, Modena e Bergamo, il brand non si ferma. Per il 2026 sono già previste nuove aperture a Verona e Parma, con l’obiettivo di espandersi ulteriormente nel Centro Italia e, nel medio termine, portare l’autenticità del Made in Italy gastronomico sui mercati internazionali.
Uscendo dal locale e tornando lungo il Naviglio Grande, si ha la sensazione di aver scoperto non solo un ristorante, ma una comunità che unisce artigianalità e calore familiare in un contesto contemporaneo e accessibile. Un indirizzo da segnare in agenda per chiunque cerchi un’esperienza autentica, fatta di cura e convivialità.
Photo courtesy of Honor Consulting Ufficio Stampa




