IL LAGO DI COSTANZA: IL LAGO DELLE QUATTRO NAZIONI

IL LAGO DI COSTANZA: IL LAGO DELLE QUATTRO NAZIONI

Scritto da Franca Dell’Arciprete Scotti on . Postato in Cultura, Destinazioni, Itinerari, On the road

IL LAGO DI COSTANZA: IL LAGO DELLE QUATTRO NAZIONI

PAESAGGI VERDI E BOSCOSI, CITTÀ PITTORESCHE PATRIMONIO UNESCO, FIORI E CLIMA MITE TUTTO L’ANNO NELLA REGIONE INTERNAZIONALE DEL LAGO DI COSTANZA

IL LAGO DI COSTANZA: IL LAGO DELLE QUATTRO NAZIONI

Milano, Italia.
C’è un lago, nel cuore d’Europa, su cui si affacciano quattro nazioni: Germania, Austria, Svizzera e il Principato del Liechtenstein.
È il Bodensee, o lago di Costanza, il terzo lago più grande d’Europa, famoso per abbazie e castelli, fiori e festival musicali.
Questo enorme bacino d’acqua riceve il Reno maestoso che proviene dalle montagne svizzere, impiega 60 giorni per attraversare tutto il lago, ed esce formando le spettacolari cascate di Schaffausen.
Qui si possono trascorrere giorni di vacanza in libertà: passeggiate in bicicletta sulla lunga ciclabile, visite a castelli e abbazie, tour fotografici di parchi  e giardini, sport sull’acqua, degustazioni di piatti e vini eccellenti.

Un itinerario può anche scegliere il tema dei luoghi patrimoni Unesco.
Uno di questi è il complesso di cattedrale, biblioteca ed edifici  monastici di San Gallo in Svizzera.
Il suo fascino è tale che Umberto Eco, nella fase di preparazione del  romanzo Il nome della rosa”, trascorse qui tre mesi, immerso nell’atmosfera della celebre biblioteca.

Il primo insediamento religioso fu eretto  nell’anno 612 dal monaco Gallus e già nel X secolo il monastero era considerato tra i centri spirituali più importanti dell’Occidente. La biblioteca, costruita nel 1755, è una delle più belle, grandi e antiche biblioteche conventuali al mondo. Nella sala rococò, caratterizzata da gallerie in legno e stucchi, e negli archivi, sono conservati 170.000 volumi.
Tra i suoi preziosi tesori ospita la pianta del convento di San Gallo, il più antico disegno architettonico di epoca medioevale, il più antico dizionario in lingua tedesca, il mappamondo del XVI secolo alto oltre due metri e la mummia egizia di Schepenese.
La cattedrale, con le sue torri gemelle altissime, risale invece al 18° secolo, ed è celebre per i suoi  stucchi e  altari rococò.

Ma a San Gallo si trovano anche tesori più  moderni, legati al patrimonio tessile. Infatti  fino al XIX secolo San Gallo è stata un punto di riferimento mondiale per il ricamo. Ancora oggi stilisti come Chanel, Dior e Armani lavorano il ricamo di San Gallo, inserendolo in collezioni di alta moda.
Il Museo del Tessile permette appunto di ripercorrere l’avventura dei produttori e commercianti di San Gallo nei secoli. La nuova App “TextileStGallen”, gratuita su Apple Store e Google Play, accompagna i visitatori in un tour di circa 5 chilometri attraverso il centro storico, raccontando la storia dell’industria tessile sangallese e descrivendo edifici e istituzioni legate a questa tematica, con GPS, descrizioni e immagini.

Un altro sito Unesco, diversissimo da San Gallo, è l’insediamento palafitticolo Pfahlbaumuseum di Unteruhldingen.
La regione del Lago di Costanza, infatti,  è considerata una delle culle della civiltà europea e in numerosi siti intorno al lago sono stati rintracciati resti e artefatti di epoca preistorica.
Nasce così il sito seriale UNESCO delle aree palafitticole dell’arco alpino.
A Unteruhldingen, sulla riva tedesca del lago, il Pfahlbaumuseum é un eccezionale museo all’aria aperta dove sono state ricostruite 23 abitazioni su palafitte del neolitico e dell’età del bronzo. Ogni capanna è dedicata d un tema per far scoprire come vivessero i nostri antenati. Perfetto per grandi e piccoli, il Museo di Unteruhldingen, ha anche la “Casa delle Domande”, dove  i visitatori trovano risposta a tutte le curiosità. Nel sito si possono visionare anche gioielli, manufatti e utensili appartenuti a contadini, commercianti e pescatori di 3.000 anni fa e qui ritrovati.

E, per abbinare un’altra  chicca al  nostro breve itinerario, non mancheremo di visitare il Principato del Liechtenstein, che proprio quest’anno festeggia  i 300 anni.
Incuneato tra la Svizzera da cui lo separa il Reno  e l’Austria, è lungo 25 chilometri e  largo 12.
Un piccolo mondo, il secondo principato più piccolo d’Europa, ma anche  la famiglia nobile più ricca d’Europa.
I principi del Liechtenstein hanno una storia secolare che risale al 1100  circa, quando  Hugo, proprietario  di un castello vicino a Vienna, si definì signore di Lichten Stein.

Poi, attraverso l’acquisizione di territori, si formò quello che l’imperatore Carlo  VI elevò nel 1719 a Principato  indipendente dell’Impero, con diritto di voto nella Dieta imperiale.
Quest’anno dunque, grandi feste e grandi celebrazioni: una mostra al Museo Nazionale,  francobolli, una torta speciale, 500 bottiglie di vino Gran Riserva.
E poi il 15 agosto grande festa al castello, tutti in costume e fuochi d’artificio.
Il castello è appunto uno dei luoghi topici di Vaduz, la piccola capitale  del piccolo Principato.
Un altro luogo topico è la Camera del tesoro, che dimostra la ricchezza dei Principi, peraltro qui esposta in  minima parte: corone sontuose, il famoso  “uovo coi fiori di melo” e altre uova di Fabergé, avori, armi istoriate in oro e argento, campioni del suolo lunare dalle missioni di Apollo 11 e 17.

In questo piccolo mondo  anche i vigneti si trovano addirittura a pochi passi dalla Piazza centrale, con la Hofkellerei, cioè la cantina principesca.  Perché qui, come in tutta la Regione Internazionale del Lago di Costanza, la viticultura produce vini eccellenti, grazie all’esposizione a sud e al clima dolcissimo.
In autunno, stagione ottimale per una vacanza nella regione,  numerose feste sono dedicate al vino, durante le quali si possono degustare le etichette più diverse, accompagnate da specialità locali, come ad esempio piatti a base di pesce o raffinati formaggi.

IL LAGO DI COSTANZA: IL LAGO DELLE QUATTRO NAZIONI

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Dove mangiare
In Liechtenstein:
lo storico Restaurant Löwen, antica locanda sulla via per il Sud d’Europa,  ha una piacevolissima terrazza con giardino affacciato proprio sul Castello di Vaduz. 
Restaurant Adler a pochi passi dalla zona pedonale: gnocchetti, polenta bianca, ottimi dolci. 

In Germania:
Hotel Restaurant Seehof a  Uhldingen-Mühlhofen, direttamente al porto con vista sul lago e a pochi metri dal museo delle palafitte

In Svizzera:
Restaurant Zur Alten Post nel centro storico di San Gallo.

Come arrivare
Dalla stazione di Milano Centrale Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere offrono otto collegamenti giornalieri diretti per Zurigo, della durata di 3 ore e 26 minuti, operati con comodi Eurocity di ultima generazione Astoro, prenotabili su www.trenitalia.com in modalità ticketless. Da Zurigo si raggiungono poi in meno di un’ora diverse mete nella regione del Lago di Costanza.
Per ulteriori informazioni: https://www.myswitzerland.com/it-it/pianificazione/offerte/in-treno/

Intorno al  Lago poi c’è un’eccellente rete di trasporti
La famosa Weiße Flotte, o flotta bianca, della Bodenseeschifffahrt collega praticamente ogni località del Bodensee, offrendo anche crociere tematiche e veri e propri tour. Gli autotraghetti collegano regolarmente Costanza con Meersburg e Friedrichshafen con Romanshorn. I Paesi della regione sono collegati fra loro anche da frequenti servizi di autobus e corse in treno: con la Carta Giornaliera Euregio Bodensee  si può viaggiare sui bus, i treni e su due collegamenti in traghetto per muoversi fra Germania, Austria e Svizzera evitando lo stress della guida.

Informazioni sulla Regione del Lago di Costanza:
il pass  “Bodensee Card Plus” è la nuova carta dei servizi con accesso a più di 160 servizi ed escursioni gratuiti, oltre alle corse sulle navi che attraversano il Lago di Costanza – e tutto in un unico acquisto. Incluse nel servizio vi sono numerose esperienze da compiere a terra, in montagna o sull’acqua – dalle mete più classiche del Lago di Costanza a numerose escursioni inaugurate recentemente. Il massimo è, poi, che i giorni fruibili possono essere spalmati su sei diversi mesi.
Info: www.lagodicostanza.eu

Testo e foto Franca D. Scotti

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Franca Dell’Arciprete Scotti

Franca Dell’Arciprete Scotti

Mille interessi potrebbero portare alla dispersione. Per fortuna non è così. Milanese di adozione, adora questa città che dà tutto, compresa la possibilità di sperimentare il giornalismo in vari settori, dalla moda, al beauty, al design. Ma la passione rimane quella dei viaggi a breve e lungo raggio, per cui scrive su varie testate, anche con proprie rubriche di benessere, gastronomia, cultura. La laurea in Lettere Classiche le ha regalato il piacere della precisione e del metodo, accompagnati dalla scoperta del bello e della leggerezza.