HOTEL VILLE SULL’ARNO: LA FIRENZE CHE NON TI ASPETTI

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Alberghi e Spa

Hotel Ville sull’Arno, per un weekend a Firenze in una location elegante sul fiume cittadino. Una posizione che abbraccia le iconiche meraviglie del centro storico e insieme rappresenta il prolungamento della città verso i suoi dintorni, l’Arno e le colline fiorentine, tra i reperti etruschi di Fiesole, i panorami di Arcetri e i laghi balneabili dei Renai. Il tutto senza rinunciare agli agi e al lusso di un hotel di fascia alta che coniuga servizi di alto livello e un rapporto qualità-prezzo di tutto rispetto.

Un resort urbano come questo rappresenta un unicum della città toscana. Innanzitutto per i vantaggi dati dalla posizione: dall’Hotel Ville sull’Arno al centro storico ci si muove a piedi, una piacevole passeggiata di venti minuti lungo la riva destra del fiume, oppure con una delle biciclette fornite gratuitamente dalla struttura. Sempre a disposizione la navetta privata, anch’essa compresa nel prezzo, che rappresenta un plus non da poco nelle giornate in cui non si ha voglia di camminare.

Qui si può vivere l’Arno, la periferia verde della città, esplorando i dintorni di Firenze – ci sono percorsi ciclabili che escono dalla città e l’autostrada è a un tiro di schioppo – o concentrandosi sul centro storico senza rinunciare alla quiete e agli spazi del Lungarno.

Come in ogni parte del capoluogo toscano, è difficile sfuggire alla pregnanza della Storia, che fa da sostrato ideale a ogni cosa s’incontri in città. Ville sull’Arno in questo non fa eccezione. Già nel Quattrocento, in pieno Rinascimento, fu dimora nobiliare della famiglia Alighieri mentre, nell’Ottocento, fu uno dei luoghi più amati dai pittori macchiaioli, che proprio dalla Bella Riva, così viene chiamata questa parte del Lungarno, traevano ispirazione per dipingere i loro capolavori.

L’hotel, che ha riaperto i battenti dopo un importante intervento di ristrutturazione, è oggi composto da tre Ville. Il nucleo originario, la Villa della Casaccia, conserva lo stesso abito sontuoso ed elegante dei tempi della Famiglia Alighieri. L’altra villa, il Loggiato dell’Artista, antica bottega d’arte dei macchiaioli, è pregna di riferimenti all’arte e gode di una vista impareggiabile sull’Arno, sul giardino e sulla piscina esterna. La terza villa, il Villino, è per gli ospiti che preferiscono un design minimal e contemporaneo.

L’Oltre alle camere – da quelle del Villino, con il terrazzo affacciato sul fiume, alle lussuose junior suite con tanto di idromassaggio o sauna privata – ogni cosa, a Ville sull’Arno, merita di essere vissuta o, semplicemente, contemplata. Il Giardino Segreto, con i colori delle sue piante, i profumi delle erbe aromatiche, i rimandi all’arte e alla storia in cui ci si imbatte di continuo, regala una quiete difficile da ritrovare in altri luoghi dell’ospitalità fiorentina.

Sempre all’aperto, circondata dal giardino botanico, la piscina, con tanto zona idromassaggio, è luogo perfetto per rinfrescarsi nelle calde giornate estive, magari sorseggiando un cocktail vista fiume. E per un relax più profondo, indifferente alle stagioni e ai capricci del meteo, c’è Il Segreto della Villa, la spa dell’hotel, per ritrovare il proprio centro nel sudando nel calidarium, bagnandosi nella doccia emozionale o godendosi un momento romantico in esclusiva, magari a lume di candela, nella cabina Terracqua.

Per info: Hotel Ville sull’Arno


Ivan Burroni

Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte. Ha fondato il magazine InUnGiorno.com