GUIDATI DALLA BELLEZZA: L’ESTATE CULTURALE DELLA CITTÀ DI CORIGLIANO – ROSSANO

GUIDATI DALLA BELLEZZA: L’ESTATE CULTURALE DELLA CITTÀ DI CORIGLIANO – ROSSANO

Scritto da Chiara Curia on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Sopra Rossano,Oratorio di San Marco, foto piccola in alto Cattedrale SS. Achiropita, icona Bizantina.

L’insolita estate italiana ha portato alla valorizzazione e riscoperta dei meravigliosi borghi italiani: la città unica di Corigliano – Rossano si è presentata ai turisti con due eventi ad hoc volti a rilanciare il patrimonio storico-culturale presente.

Cattedrale SS. Achiropita.


Corigliano – Rossano, Italia.
Al visitatore che desidera lasciarsi affascinare dalla bellezza autentica della Calabria, l’invito più autentico è quello di scoprire questa terra nobile e fiera così come fecero gli antichi Greci: partendo dal mare. Il golfo di Corigliano, dal quale si sviluppa la lussureggiante Piana di Sibari, fu il primo approdo naturale che i colonizzatori greci incontrarono in Calabria: da questo tratto di costa jonica, che prende il nome di Costa degli Achei, ha inizio quella storia fatta di mito e leggenda che caratterizza fortemente il Sud Italia.


Risalendo dal mare, i due centri storici di Corigliano e Rossano, oggi città unica, si lasciano accarezzare dallo sguardo del visitatore: il paesaggio cambia, il mare lascia spazio alle colline cariche di agrumeti ed oliveti per arrivare infine sulla rupe di terra rossa dove sorge Rossano. Raccontare il glorioso passato di queste due località non è impresa facile: per permettere dunque alle bellezze dei due centri di farsi raccontare, l’Associazione di volontariato “SBC Sibaritide Beni culturali” e l’Associazione “Insieme per camminare” hanno dato il via a due progetti di valorizzazione e riscoperta del vasto territorio della città unica.


La prima iniziativa “Chiese Aperte” propone l’apertura delle chiese più significative dei due centri storici grazie alla presenza dei volontari presenti e pronti a fornire informazioni storico-artistiche. Il progetto, sostenuto dalla CEI con i fondi 8xmille, è già al suo quarto anno di attività. Nel centro storico di Rossano sarà possibile visitare i luoghi più rappresentativi del passaggio bizantino in Calabria: l’oratorio di San Marco e della Panaghia, che hanno mantenuto l’assetto originario, tipico dello stile bizantino, nonché alcune significative tracce degli affreschi presenti.

A queste, si aggiungono le chiese di San Bernardino, prima chiesa di rito latino edificata in città, e la chiesetta di San Giovanni di Dio, situata nei pressi del primo ospedale cittadino gestito dai Padri Fatebenefratelli. Per la prima volta dall’avvio dell’iniziativa “Chiese Aperte” saranno visitabili anche due chiese del centro storico di Corigliano: la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ubicata nei pressi dell’imponente Castello Ducale, che tradizione vuole fondata dall’Evangelista Matteo nel 45 d.C. e che ospita la preziosa doppia icona della Vergine Odigitria di manifattura candiota. Visitabile è anche la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita sui resti dell’antico oratorio dedicato a Santa Maria Assunta della Platea, dalla facciata e dal gusto riconducibile allo stile barocco che custodisce al suo interno la tela “Sant’Agata in carcere” attribuita a Cesare Fracanzano.

Rossano Museo Diocesano e del Codex


Una iniziativa ad hoc è stata invece pensata per valorizzare il gioiello custodito dal Museo Diocesano di Rossano: il Codex Purpureus Rossanensis. Si tratta di uno dei più antichi evangelari presenti al mondo, che prende il nome dal color porpora delle sue pagine. Datato fra il V e il VI secolo, il Codice sarebbe giunto nella città calabrese intorno al VIII secolo, a seguito della furia iconoclasta sviluppatasi nell’impero bizantino e che spinse numerosi monaci iconoduli a fuggire in Calabria, mettendo al riparo dalla distruzione codici miniati e icone.


Il manoscritto, che comprende il Vangelo di Matteo e buona parte di quello di Marco, presenta 14 splendide miniature che raffigurano alcuni episodi della vita di Cristo, la tavola dei canoni e un ritratto dell’evangelista Marco. La ricchezza dei materiali utilizzati (oltre alla porpora per tingere le pagine, l’oro, l’argento, l’indaco e il lapislazzuli) fa supporre che sia stato realizzato per la famiglia imperiale. Il Codex Purpureus Rossanensis, per il suo incommensurabile valore artistico, storico, religioso, nonché paleografico e documentario, è stato inserito dall’UNESCO nel 2015 nelle liste Patrimonio dell’Umanità, nella categoria “Memory of the World”.

Rossano Cattedrale SS. Achiropita


La seconda iniziativa prevede dunque una visita guidata all’interno del Museo Diocesano e del Codex e della Cattedrale di Rossano, dedicata alla Madonna “Achiropita”, ovvero immagine “non creata da mano umana”, icona bizantina databile intorno al VIII secolo la cui venerazione è fortemente sentita nell’area. Il percorso di visita è stato pensato per ripercorrere, attraverso le testimonianze artistiche concentrate in questi due luoghi, le tappe artistiche e storiche che hanno coinvolto la città, dai fasti bizantini che hanno visto Rossano diventare capitale dell’impero nel X secolo, fino all’epoca rinascimentale e barocca. La commistione straordinaria di stili artistici e architettonici provenienti da Oriente che interessarono quest’area è viva testimonianza del ruolo svolto dalla Calabria nel corso dei secoli: ponte di cultura e bellezza fra Oriente e Occidente.


Info: Museo Diocesano e del Codex

Chiara Curia

Chiara Curia

“Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare”: nata in Calabria e cresciuta a Milano nei primi anni di vita, sono ritornata sullo Jonio abbastanza in fretta da sentire il legame ancestrale con il mare, con lo scirocco e con il viaggio nelle vene. Mi sono trasferita a Roma appena maggiorenne per studiare Giurisprudenza (e non ci si può aspettare niente di diverso da chi è nato qualche giorno dopo che iniziasse Mani Pulite), ho lasciato un pezzo di cuore a Valencia dove ho vissuto un anno, innamorandomi dello spagnolo come fosse la mia lingua madre. Lavoro sui fondi europei, che mi permettono di viaggiare spesso, leggo più libri contemporaneamente, adoro farmi fotografare dal mio compagno, torno al mare tutte le volte che posso. Marquez mi ha insegnato ad amare, Camilleri a sentire i legami con la mia terra, Calvino a salire su un albero e non mettere più i piedi a terra, impegnata come sono a sognare.