Sulle propaggini dei Monti Lessini, nel versante ovest di Vicenza, tra Soave e Gambellara, si estende una terra dove la roccia basaltica incontra la memoria di un mare antico. In questo paesaggio minerale, milioni di anni fa sommerso dalle acque, nascono vini sapidi che portano con sé un’energia peculiare e un tocco profondamente femminile.
Agugliana (VI), Italia.

Rossella e Camilla: la tenacia dietro il calice
Chi pensa che la parola femminile abbia solo un’accezione delicata non ha conosciuto Rossella Mastrotto e Camilla Balbo. Femminile è l’Azienda Agricola Volcanalia, femminile è la tenacia della proprietaria, Rossella, femminile è lo studio e la passione di un’enologa, Camilla.
Un sentimental labor dei vini, dove le due protagoniste non si limitano alla produzione e alla vendita, ma realizzano una human wine house, come ama definirla Rossella, che rimane coerente con i principi delle tecniche naturali, non solo nei vini ma anche nei luoghi dell’ospitalità di Volcanalia.
I vigneti di Volcanalia si estendono su poco più di 5 ettari, a un’altitudine di circa 300 metri s.l.m., su suoli di origine basaltica ricchi di magnesio. E sono proprio questi terreni che obbligano la vite a scendere in profondità, a cercare equilibrio, ad assorbire essenza.
In questa terra dove regna il Durello, inizia la sfida di Rossella Mastrotto, un progetto che sceglie di dialogare con la profondità del luogo.
I terreni basaltici visitati dal mare quaranta milioni di anni fa, le condizioni climatiche a volte imprevedibili, la mano dell’uomo, il terroir: tutto incide in modo determinante sul profilo dei vini, conferendo la giusta tensione e marchiando la sapidità. È da questa tensione che prende forma una Garganega diversa, più verticale, più salina e più acida della Garganega confinante di Soave, in qualche modo più autentica.

Il vino è la mia vita e punto sull’ospitalità
Rossella Mastrotto, vignaiola per sfida, proviene da una famiglia di imprenditori ma non del settore del vino. È vulcanica e dalle sue parole durante un evento FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori), capiamo già il carattere dei suoi vini.
Mai Ferma è l’etichetta autobiografica che racconta i due anni di viaggi di Rossella attraverso l’Europa, l’Australia, il Sud America e l’Africa prima di fermarsi nella terra dove adesso si dedica alla produzione.
“Non sono una commerciale. Ho deciso di vivere in questo pezzo di terra e di aiutare ogni giorno nella produzione del mio vino”, ci racconta.
Nell’azienda agricola Volcanalia la mano dell’uomo può fare la differenza se mette al centro l’ascolto del territorio. La conduzione agricola segue un approccio biologico e biodinamico, con interventi minimi che confermano rispetto e amore per la terra. In vigna non si forza nulla: si accompagna. Ogni vendemmia è un dialogo costante, mai ripetitivo, una terapia. Ogni annata ha le sue sfumature e le sue imperfezioni.

La gamma vini
La produzione di Volcanalia è volutamente artigianale e limitata, mentre la clientela è internazionale. La Garganega si lascia interpretare attraverso vini fermi, macerati e rifermentati in bottiglia sui lieviti, ciascuno con una propria identità.
Le etichette si distinguono per fermezza espressiva e coerenza, unendo struttura, bevibilità e una riconoscibile matrice minerale. In particolare, i bianchi macerati evidenziano complessità aromatica e profondità gustativa.
Il linguaggio scelto per raccontare questi vini — Ambarabà, Battibaleno, Mai Ferma, Patapum o Pinkopalla — evoca movimento, gioco, ritmo. È un modo per ricordare che tutto è iniziato per gioco e sfida, ma anche che il lavoro rigoroso deve restare un atto umano ed emotivo.

Il paesaggio interiore: i luoghi dell’ospitalità
Volcanalia non produce semplicemente vino vulcanico: traduce un paesaggio esteriore. In questa trasformazione è coinvolto anche il paesaggio interiore che si manifesta nei luoghi della degustazione e dell’ospitalità. All’interno dell’azienda è possibile immergersi in esperienze di degustazione con abbinamenti ricercati.
L’immersione è totalizzante ed è forma liquida in un dialogo continuo tra interno ed esterno. La struttura è stata pensata quasi come un tempio della roccia basaltica per ringraziare la terra per il dono di una Garganega che fa la differenza.
L’edificio dedicato all’ospitalità è rivestito di un legno ottenuto attraverso una particolare tecnica tradizionale giapponese, lo yakisugi (焼杉), che consiste nel bruciare il legno per renderlo più durevole. Una tecnica povera, oggi divenuta un lusso artigianale, molto amata nell’architettura contemporanea. Il risultato è un’estetica scura e materica che arricchisce la degustazione dei vini con l’esperienza percettiva e visiva della struttura.
Nell’Azienda Agricola Volcanalia i vini di Rossella e Camilla ci invitano a non cercare solo aromi ma tensioni, ritmo, evoluzione. Tutto questo è energia, movimento. Tutto questo è vulcano.
Volcanalia offre due percorsi di degustazione di vini selezionati nei quali immergersi in perfetta connessione con il terroir. In Azienda è possibile anche pernottare: Volcanalia mette a disposizione quattro stanze, tre camere matrimoniali standard e una suite.
Photo courtesy of Volcanalia
Testo Luana Prete
INFO
Az. Agr. VOLCANALIA di Rossella Mastrotto
Via Maltrotti, 2 – 36053 Gambellara (VI) Italy




