Futurismo e pubblicità: Depero in mostra al Lu.C.C.A.

Scritto da Marco Restelli on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Lucca, Italia.
«Fortunato Depero. Dal sogno futurista al segno pubblicitario» è l’affascinante esposizione aperta con successo al Lucca Center of Contemporary Art  (Lu.C.C.A.), e visitabile fino al 25 agosto 2109. La mostra, curata da Maurizio Scudiero e Maurizio Vanni in collaborazione con l’Archivio Depero di Rovereto, presenta un’ottantina di opere (molti i prestiti da privati) che illustrano le diverse fasi creative di Depero, dalle reinvenzioni futuriste di una realtà rappresentata in chiave modernista e tecnologica (con esiti di strepitosa bellezza come in «Costruzione di bambina», del 1917) fino al suo progressivo avvicinarsi alla grafica pubblicitaria e al mondo dell’industria.

F. Depero, Costruzione di bambina, 1917

La proposta espositiva documenta l’itinerario del “sogno futurista” di Depero dal 1914 fino alla prima metà degli anni Venti per poi approdare al “segno pubblicitario” con disegni, collage e grafiche per le campagne dell’Acqua San Pellegrino, del liquore Strega ma soprattutto per l’azienda Campari a cui è dedicata un’intera sala. Depero rivoluzionò i criteri del manifesto pubblicitario, ma la mostra documenta anche le sue collaborazioni nel campo dell’editoria come quelle per La Rivista illustrata del Popolo d’Italia e per la stampa periodica americana con giganti come Vogue e Vanity Fair.

«Per questa sua versatilità Depero è una figura del tutto particolare nel panorama  dell’avanguardia italiana» – scrive Maurizio Scudiero in  un saggio introduttivo al catalogo della mostra – «con un ruolo di cerniera tra l’avanguardia futurista tout-court e l’ambito grafico pubblicitario, in ossequio a quel proclama futurista che recitava “la strada sarà la nostra galleria”».

F. Depero, Campari (Automa al tavolino che beve), 1927

Il Lucca Center of Contemporary Art   è una realtà che, nel decimo anniversario della sua “nuova vita”, si configura come un polo culturale attrattivo nei confronti del territorio toscano e del turismo in lucchesia. La mostra di Depero si accompagna a teatralizzazioni, performance musicali, serate futuriste, eventi per adulti e per bambini, ma anche laboratori di arte-terapia e psicoterapia destinati a persone diversamente abili o della terza età.

Non manca, ovviamente, uno svilupppo della dimensione digitale: «Per garantire la migliore fruibilità della mostra» –  spiega Maurizio Vanni, che è anche Direttore Generale del Lu.C.C.A. – «la nostra struttura offre un chatbot che consente ai visitatori di ricevere sul proprio cellulare informazioni in italiano e inglese sulle opere che stanno guardando. Parallelamente un impianto di localizzazione ci consente di capire quali siano le opere più attrattive per il pubblico».
Un esempio a cui dovrebbero guardare anche altri musei italiani.

F. Depero, Strega (Liquore), 1928

Ulteriori informazioni: info@luccamuseum.com

Marco Restelli
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Marco Restelli

Marco Restelli

Milanese, membro del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), è un giornalista e blogger specializzato sull’Asia. Dopo una laurea in lingue orientali ha lavorato per molti anni in RCS e poi in Gruner+Jahr/Mondadori, dove è stato vicedirettore del mensile Geo. Ha insegnato Cultura Indiana all’Università degli Studi di Milano. Oggi scrive reportage da tutto il mondo per numerose testate fra cui L'Espresso, Io Donna, Donna Moderna e ovviamente Agenda Viaggi. È Travel Consultant per Kel12-National Geographic Expeditions. Il suo blog è MilleOrienti (www.milleorienti.com).