FUORI EXPO: PEACE KITCHEN DAL GIAPPONE A MILANO  

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Milano, Italia.
Nel segno del cibo e dalla convivialità, al tempo dell’Expo, dal Giappone arriva un messaggio di pace. È il progetto Peace Kitchen, sei mesi di eventi ed esperienze che celebrano la pace attraverso lo washoku, la cucina tradizionale giapponese, basata sul valore della condivisione e il rispetto per il pasto e i commensali. Per i fondatori di Peace Kitchen (Glider, agenzia creativa di Tokyo; Table for Two, organizzazione no-profit, e l’agenzia di design Umari), lo washoku è cibo di pace, perché si fonda sul principio della convivialità: condividere un pasto crea un legame fra le persone. E l’obiettivo di Peace Kitchen è creare comunità interculturali che condividano esperienze e conoscenze legate al cibo, ma soprattutto attraverso lo stare insieme alla stessa tavola.

peace kitchen un posto a milano

Il setting è perfetto: Un Posto a Milano, cucina sostenibile affidata allo chef Nicola Cavallaro (da poche settimane è anche foresteria) negli spazi agresti di Cascina Cuccagna, a un passo dal metro. Qui ce ne saranno di eventi da condividere, fino al 31 ottobre: il programma è ricco e articolato. Degustazioni di sake, cerimonie e danze tradizionali, lezioni di cucina casalinga tenute da cuochi giapponesi, e le cene interattive, intorno a un tavolo luminoso sotto alle lanterne tradizionali. Infine, la Peace Recipe, ricetta di pace con cui lo chef giapponese Keisuke Matsushima sfida i suoi colleghi di tutto il mondo a creare piatti innovativi, ispirandosi alle proprie tradizioni e agli ingredienti della propria terra. Che saranno via via proposti nel menu à la carte di Un posto a Milano; il ricavato della vendita andrà ai progetti di Slow Food di cui Peace Kitchen si fa promotrice in Africa.

tn_peace kitchen Cascina Cuccagna_foto di Piermario Ruggeri - Aprile 2015

Da mettere in agenda, oltre agli eventi speciali in calendario: ogni mercoledì Sake Experience; ogni domenica Food Experience; dal 31 maggio Japan Night (e poi ogni ultima domenica del mese).

 

Marina Poggi