Un richiamo alla storia della città dell’Alta Murgia per ricordare il suo fondatore, l’imperatore Federico II di Svevia

“Federicus” Festa medioevale

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Un richiamo alla storia della città dell’Alta Murgia per ricordare il suo fondatore, l’imperatore Federico II di Svevia

Un richiamo alla storia della città dell’Alta Murgia per ricordare il suo fondatore, l’imperatore Federico II di Svevia “Stupor Mundi”, che in questo luogo fece erigere la cattedrale di Santa Maria Assunta e viene considerato il patrono laico per antonomasia.

Altamura (BA), Italia.
Sono attese qualche centinaio di migliaio di presenze per “Federicus
una delle più suggestive feste medioevali del Sud Italia, grazie ad un impegno corale dell’intera comunità di Altamura(Ba). Dal 25 aprile al 28, verrà allestito il grande villaggio medioevale con artigiani, nobili e popolani, con mostre, appuntamenti culturali (da non perdere La leggenda delle orecchiette), bancarelle con prodotti artigianali. Sono in arrivo da varie parti d’Italia: sbandieratori, giullari, compagnie d’arme, incantatori di serpenti. Un richiamo alla storia della città dell’Alta Murgia per ricordare il suo fondatore, l’imperatore Federico II di Svevia “Stupor Mundi”, che in questo luogo fece erigere la cattedrale di Santa Maria Assunta e viene considerato il patrono laico per antonomasia.

Ci saranno circa 1.500 figuranti, arabi, latini e greci che rappresentano le quattro civiltà che qui hanno popolato e che animeranno il centro storico divisi in altrettanti quartieri in festa. Fra le varie mostre particolari sono “L’imperatori e i falchi” presso la Proloco di Altamura e, in Largo
Castello “I figli della mula”, un viaggio esperienziale alla scoperta della nobiltà del lavoro agricolo e dell’animale che ha sostenuto la cultura contadina attraverso le epoche. Un simbolo di fatica e di tenacia che contraddistingue queste encomiabili associazioni culturali che tengono vive le tradizioni del territorio.
Info: Federicus
Proloco di Altamura


Testo e foto Giuseppina Serafino

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