EKATERINA VORONA – LA NATURA IN MOVIMENTO AL MUSEO RUSSO DI SAN PIETROBURGO

Scritto da AGENDAVIAGGI on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Fino al 3 luglio nelle storiche sale del Castello di Michele (detto anche degli Ingegneri), una delle sedi del Museo Russo di San Pietroburgo, si tiene la personale, dal titolo “In movimento” , della pittrice moscovita Ekaterina Vorona, di cui vengono presentate oltre 50 tele, espressione di un’ inesausta ricerca della forma e della maniera di esprimere l’elemento acqueo, colto nel suo eterno movimento.

San Pietroburgo, Russia.
Ekaterina Vorona, originaria della regione di Mosca, laureatasi alla Facoltà di Arte grafica dell’Università pedagogica della capitale, espone regolarmente i suoi lavori nei più importanti musei russi e in gallerie private. L’artista in precedenza aveva già preso parte alle rassegne del Museo Russo: Nati per volare .. e strisciare e Invito a pranzo.

EKATERINA-VORONA-351Leit-motiv dell’opera della giovane pittrice è l’acqua in tutte le variazioni cromatiche e luminose, nelle più profonde trasparenze marine e nelle oscure correnti, che disegnano scheletri liquidi, nei getti capricciosi delle fontane (simboleggianti, per lei,  la vita forzata dell’acqua in città) e nello scorrere del fiume o del canale sotto ponti monumentali, nel ribollire delle cascate, in inverno cristallizzate nel ghiaccio, e nella misteriosa quiete dello stagno, nel vortice delle onde oceaniche, sotto le quali si agitano altri multicolori vortici di pesci.

Nei suoi lavori si sente l’influsso di una delle espressioni artistiche più astratte – la musica. Da cui i titoli, Improvviso, Lento con gran espressione, 2014; La musica della sera, 2015.
Il colore, nelle tele della Vorona, soprattutto nelle molte eseguite con la difficile e poco frequentata tecnica del pastello, da cui riesce a trarre incredibili trasparenze e dolcezze , vibra di sonorità e tonalità sempre diverse, proprio come le note di una partitura musicale. L’artista alla forma e al colore spesso accompagna scritti con riflessioni e meditazioni non banali. Si sente , innanzitutto, che la pittura, con il suo tormentato iter creativo, rappresenta per lei l’autentico senso della vita.
L’immagine dell’acqua di notte le è particolarmente cara , come è evidente in tele come “Canal Grande “, “Riflessi del carnevale, entrambe del 2015, Notturno, Notte . Luminosità, Notte. Silenzio, Party, tutti del 2013. La notte è per lei il momento ideale per tale trasformazione e non a caso la Vorona le dedica alcuni versi : “Notturno è la melodia della notte, la canzone crepuscolare, nata chissà quando da una preghiera /prima dell’alba/ La notte è il tempo delle metamorfosi nello spazio e nel tempo….

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Se i temi frequentati dall’artista si riallacciano soprattutto alla natura, al dialogo con essa, mai interrotto neppure vivendo in una metropoli come Mosca (“Il vento, l’aria, un brandello di cielo alla finestra, tutto per me rappresenta la natura, che mi ispira e mi unisce al mondo”) , le tele che infaticabilmente crea, coinvolgono la sua sfera più intima, sono un dialogare continuo con un’anima mai pacificata, perché sempre alla ricerca della perfezione e della spiritualità. Il dono naturale, grazie al quale Ekaterina è diventata un’artista compiuta e sensibile, viene da lei vissuto in maniera duplice, quasi come una dicotomia, con il timore di non essere all’altezza di esso, affrontando ogni nuovo quadro come una sfida . Ne risulta un corpo a corpo con il materiale incandescente della sua ispirazione, che la porta ad un procedere, ad un movimento continuo, ben simbolizzato dall’ininterrotto moto ondoso. Nella pittura della Vorona non si tratta dell’onda elegantemente grafica di Hokusai, ma piuttosto di quella oceanica del romanzo “Moby Dick” di Herman Melville, con tutto il sublime romantico di un’entità fascinosa talvolta inquietante, sempre magica.
Alexandr Borovsky, autore di uno dei testi che corredano il bellissimo catalogo (ed. Palace Editions in russo e in inglese), conclude il suo prezioso intervento critico con queste parole : “Nell’ottica dell’artista esiste come una lente simbolica – il concreto “cresce”, divenendo mito e poesia, e viceversa. Da cui la suggestione delle immagini di Ekaterina Vorona. il loro ammaliante influsso su chi guarda”.
Opere di Ekaterina Vorona si trovano nelle seguenti collezioni: Museo Statale Russo, San Pietroburgo, Museo Storico di Stato, Fondo russo della Cultura, Museo Centrale della Grande Guerra Patria – Mosca, Museo d’arte Statale di Chanty-Mansijk, Musei d’arte Lermontov, Museo statale d’arte di Kostroma, ed anche in numerose collezioni private.

Claudia Sugliano