È iniziata la Fase 2: come prepararsi (speriamo!) per la Fase 3, la 4, la 5, eccetera

Scritto da Alfredo Rossi on . Postato in Coppia, Famiglia, Single

Adesso che la quarantena è finita (più o meno…) guardiamo avanti, cercando di mettere ordine e di non sprecare. È sicuro che questa pandemia ci ha reso tutti più… poveri e dobbiamo quindi imparare a non buttare via niente, per poter essere pronti a ripartire, magari, per quel bel viaggio tanto sognato durante il lockdown… E se si risparmia da una parte, si può spendere di più con il troller appresso.

Milano, Italia.
All’inizio della quarantena, tutti, più o meno, siamo andati compulsivamente al supermercato, tornando con carrelli di dimensioni a volte… mostruose. È arrivato il momento di mettere le cose a posto e questo significa, mettere tutto in ordine e… etichettare. Tre bottiglie d’olio? Mettete in primo piano quella che scade prima con un’etichetta evidente che riporti la scadenza: cercarla nel momento del bisogno non è semplice e richiede tempo. Perché l’indicazione c’è, ma a volte è sotto la confezione, a volte di lato, altre volte mimetizzata sul tappo e in caratteri non sempre facilmente leggibili. Sistemare le scorte in questo modo, ci eviterà di ritrovarci con prodotti scaduti, dopo aver consumato prima quelli che potevano resistere più a lungo. Questo vale per tutti gli alimenti in bottiglia, barattolo o sigillati in buste di carta o plastica come riso, pasta, frutta secca, eccetera. Per altre cose (patate, polli, mele, formaggio eccetera), l’unico modo di conservarle è di cuocerle come primo, secondo o dolce e poi metterle nel congelatore.

Ma bisogna farlo rispettando alcune regole. Se si tratta di uno stufato conservato in un contenitore di plastica per cibo, dovrete cercare di non lasciare molto spazio vuoto (tenendo però conto che il volume aumenterà di un quinto quando si congela). Se si tratta di carne, pesce o simili, meglio avvolgerli in un involucro di plastica (se poi lo avvolgete anche con un foglio di alluminio, eviterete di mescolare odori o sapori di cibi diversi). Anche in questo caso, etichette scritte in stampatello, così da capire subito che cosa c’è dentro, di quante porzioni si tratta e di quando è stato preparato.

Evitate di aumentare la temperatura (ciò accade anche quando si lascia il congelatore aperto per lungo tempo), poiché ciò può causare ricristallizzazioni del ghiaccio, deteriorando la consistenza del cibo.

Non introducete cibi caldi, poiché questa azione provoca un aumento della temperatura all’interno del congelatore che può danneggiare il resto del cibo già immagazzinato e, inoltre, costringe il nostro elettrodomestico a un… superlavoro.

Quando dovete scongelare gli alimenti, non fatelo all’aria aperta, ma in frigorifero (o nel microonde) e consumateli entro 24 ore per non comprometterne la sicurezza.

E i soldi risparmiati metteteli via per il prossimo viaggio. Perché viaggiare, in sicurezzaovvio, fa bene agli occhi, alla testa e al cuore.

Foto Clarissa Rollo

Alfredo Rossi

Alfredo Rossi

Milanese di nascita, monzese di residenza, sono sposato e ho quattro figli e cinque nipoti: Sebastiano, Irene Lola, Isabella, Sergio e, arrivata da pochissimo, Corallo. Giornalista professionista, ho lavorato a Il corriere dei ragazzi, Max, Sale & Pepe, Chi (quando si chiamava ancora Noi), Donna Moderna, Sorrisi & Canzoni, Io Donna, Novella 2000, Sette. Ho scritto centinaia di sceneggiature per fumetti e fotoromanzi. Appassionato di teatro, lo frequento molto, sia sulle poltroncine rosse da spettatore sia sulle tavole del palcoscenico come... attore. Mille interessi, nessuno mai approfondito in modo sistematico, forse perché non amo la routine. Il mio motto? "La vita è bella, ma può sempre diventare ancora più bella”