Un’ex stazione sciistica rinasce come boutique hotel sostenibile grazie alla visione di Ambra Piccin. Eleganza anni ’80 e design contemporaneo nel cuore delle Dolomiti.
Cortina d’Ampezzo (BL), Italia.
L’architettura ampezzana si rinnova nel segno della sostenibilità e del lusso discreto. Casa Guargnè, nuovo gioiello dell’ospitalità a Cortina d’Ampezzo, rappresenta la perfetta sintesi tra il recupero di una storica infrastruttura sportiva e l’innovazione ricettiva richiesta dalle sfide olimpiche. Il progetto, firmato dallo studio di Ambra Piccin in collaborazione con l’architetto Christian Siorpaes, ha trasformato un’ex stazione sciistica in un rifugio d’eccezione con 13 stanze e un raffinato ristorante interno.

Design alpino e materiali a KM 0
La struttura si distingue per un approccio etico e territoriale, essendo totalmente accessibile e sostenibile. La ristrutturazione ha privilegiato l’uso di materiali a chilometro zero, come il legno di abete delle conifere locali. Grazie alla maestria degli artigiani, il legno è stato asciato e spazzolato con dispositivi al carbonio, per poi essere trattato con tinte naturali all’acqua che conferiscono agli ambienti un riflesso caldo e dorato.

Dettagli preziosi e artigianalità
L’estetica di Casa Guargnè gioca su contrasti materici sofisticati, dove ogni oggetto è stato disegnato nel dettaglio dall’Arch. Piccin. Accanto al legno, domina il ferro nero antracite forgiato a mano, che scandisce gli spazi insieme a pietre di pregio come la “breccia argento” e il “nero assoluto”. Il risultato è un’atmosfera che reinterpreta l’eleganza della Cortina anni ’80 con un linguaggio attuale e ricercato.

Ambra Piccin
Ambra Piccin: firma d’eccellenza a Cortina
Dietro questo intervento c’è l’esperienza di Ambra Piccin, la prima donna ad aprire uno studio di architettura a Cortina nel 1991. Con oltre 750 progetti realizzati tra l’Arco Alpino e le grandi città d’arte come Roma, Milano e Firenze, Piccin è nota per la capacità di far dialogare la classicità montana con la modernità. Specializzata in ambito alberghiero e SPA, l’architetto trasforma lo spazio in un dialogo sensibile, unendo tecnica e arte dell’abitare, doti che le sono valse prestigiosi premi presso l’ADI Design Museum di Milano.
Photo courtesy of Valeria Rastrelli, Journalist/Press Office/Pr




