APERITIVO IN CONCERTO: CI SONO GLI INDUSTRIAL REVELATION

Scritto da Francesca M. Ferrari on . Postato in Appuntamenti, cinema

La musica di Seattle arriva all’appuntamento con Aperitivo in Concerto. Il 26 febbraio, alle ore 11, sul palco del Teatro Manzoni la suoneranno gli Industrial Revelation. Con il loro jazz poetico, elegante, drammatico e coinvolgente. Originale e sempre all’insegna dell’improvvisazione.

Milano, Italia
Il jazz della domenica mattina milanese, ad Aperitivo in Concerto, prende il nome di Industrial Revelation con quello che si preannuncia come uno dei concerti più rilevanti e interessanti della stagione 2016/2017. Il 26 febbraio, come sempre alle 11, il Teatro Manzoni presenta, infatti, una straordinaria novità con la prima e unica data italiana di un gruppo di giovani e superbi musicisti, creatori del Garage Jazz: gli Industrial Revelation. Un nome che i componenti della band hanno coniato quasi all’unisono e che richiama la Industrial Revolution. Per loro era l’inizio di una rivoluzione musicale.

Industrial Revelation 1.1

Seattle è la loro città e loro sono: D’Vonne Lewis, batteria, Evan Flory-Barnes, contrabbasso, Josh Rawlings, pianoforte e tastiere, Ahamefule Oluo, tromba. Ad accompagnare gli Industrial Revelation, per Aperitivo in Concerto, la voce di un ospite speciale: Okanomodé Souldchilde.

E Seattle rimanda subito il pensiero allo stile grunge e a un gruppo come i Nirvana di Kurt Cobain, che proprio in questi giorni avrebbe compiuto cinquant’anni. Due elementi che l’hanno resa famosa dal punto di vista musicale. Certo, il centro del mondo musicale americano, e uno fra i principali perni culturali nel mondo, è sicuramente New York. Città come Chicago, New Orleans, Detroit, Philadelphia hanno sicuramente contribuito a delineare le sorti storiche della musica improvvisata, senza mai scalfire il magnetismo e la capacità d’attrazione della Grande Mela. Persino una vera e propria megalopoli come Los Angeles, con tutto il suo calderone polietnico, pare impallidire di fronte alla ricchezza culturale newyorkese. I musicisti che compongono Industrial Revelation, e che oggi vanno affermandosi sui principali palcoscenici americani, dimostrano che anche al di fuori di New York esiste una musica improvvisata particolarmente creativa e originale e che a Seattle, in particolare, sta nascendo un modo di intendere l’improvvisazione al di fuori degli schemi.

industrial revelation 4.4

È una musica, quella degli Industrial Revelation, che ha abbandonato certi contrasti forti, certe dinamiche accese del jazz, concentrandosi su aspetti dell’improvvisazione di gran lunga meno battuti. Una musica che colpisce per l’intenso afflato poetico, per la malinconica bellezza dei materiali tematici, per l’eleganza degli sviluppi e, al contempo, per la capacità di dare una veste drammatica e coinvolgente a un vero e proprio stile che è tutt’altro che incline a una grazia accondiscendente. Perché delle tradizioni del jazz gli Industrial Revelation hanno saputo conservare, e persino ampliare, il pathos del cosiddetto storytelling, cioè la capacità di narrare una storia facendone diventare protagonista il pubblico.

Industrial Revelation 3.3

Esiste oggi, grazie a questi interpreti e strumentisti, un vero e proprio stile di Seattle, il Seattle Garage Jazz, che sembra riflettere, non casualmente, la complessa introspezione della città. Un motivo di più per non perdere l’occasione di incontrare questo jazz nella cornice di Aperitivo in Concerto.

Dove: Teatro Manzoni – via Manzoni 42 Milano
Quando: domenica 26 febbraio 2017 – ore 11
Prevendita: biglietto intero €15 – Ridotto giovani € 10 – alla cassa del Teatro Manzoni – Numero Verde 800-914350
Online: www.teatromanzoni.itwww.Ticketone.it
Info: Aperitivo in Concerto – Teatro Manzoni – www.aperitivoinconcerto.com

Francesca M. Ferrari
francesca@agendaviaggi.com

Francesca M. Ferrari

Francesca M. Ferrari

Profondamente milanese, di nascita e origine, divide il suo tempo libero tra il levante ligure e la costa azzurra. I luoghi del cuore, dove si trova a casa. Il primo viaggio importante, come il primo amore, non si scorda mai. New York per lei. L’America a vent’anni le ha dato la sensazione di entrare in un mondo nuovo. La Grande Mela le ha dato la sensazione di conoscerla da sempre, complici tutti i film di Woody Allen di cui è da sempre appassionata. Adora Parigi, Londra e Berlino. In Agenda Viaggi ha trovato il luogo dove coniugare le sue due grandi passioni: viaggiare e scrivere.