Un anno di “Dialoghi tra storia e contemporaneità” nell’affascinante lobby dell’Aleph, dimora romana della Curio Collection by Hilton. Dopo Murasecchi, è il momento della scultrice e pittrice Alessandra Porfidia, le cui tele astratte tessono un filo ideale tra l’antico palazzo e la visione contemporanea. Un’esperienza di ospitalità che diventa galleria d’arte a ingresso libero.
Roma, Italia.
L’Aleph Rome Hotel: ospitalità d’élite in un palazzo storico
Nel cuore pulsante della Capitale, l’Aleph Rome Hotel, parte della prestigiosa Curio Collection by Hilton, non è solo un indirizzo di lusso per viaggiatori esigenti. Ospitato in quello che fu un tempo la sede storica della Cassa di Risparmio, questo palazzo combina l’imponenza della sua storia con la modernità di un design raffinato.
È proprio in questa cornice, caratterizzata dalla brillantezza del marmo verde cipollino e dalle imponenti boiseries della lobby, che l’Hotel ha scelto di proseguire il suo riuscito percorso culturale. Un’iniziativa che mira a fondere l’eccellenza nell’ospitalità con l’immersione nell’arte, come sottolinea Valeria Fruscio, direttrice dell’Hotel: “Queste incursioni artistiche nella lobby sono fortemente gradite dai nostri ospiti, in un dialogo virtuoso tra ospitalità, arte e creatività“.

Alessandra Porfidia, FlowStructure-Environment, 2025, acrilico ed ecoline su tela, cm 120×100.
“Dialoghi tra storia e contemporaneità”: il ciclo espositivo
La mostra rientra nel ciclo espositivo annuale, “Dialoghi tra storia e contemporaneità”, curato dalla storica e critica d’arte Brigida Mascitti. Il progetto ha chiamato tre illustri docenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma – Gianluca Murasecchi, Alessandra Porfidia e Vincenzo Scolamiero – a realizzare ciascuno sei opere pensate ad hoc per dialogare con gli spazi monumentali dell’Hotel.
La scelta è ricaduta su questi maestri per la loro capacità di coniugare una produzione astratta senza tempo con la tradizione. Nonostante le differenze stilistiche, i tre artisti condividono un “comune verbo astratto,” capace di superare i confini della contemporaneità e di confrontarsi con il contesto storico e architettonico in cui sono inseriti.

Alessandra Porfidia, Silence of shadows, 2025, tecnica mista su tela, cm 120×100.
Alessandra Porfidia in mostra: silenzi di luce e ombra
Dopo il successo della personale di Gianluca Murasecchi, l’Aleph accoglie l’arte di Alessandra Maria Porfidia (Roma, 1962), docente e coordinatrice della Scuola di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Le sue opere saranno esposte dal 12 dicembre 2025 al 9 aprile 2026.
In mostra, il ciclo “Landscapes. Silence of light, silence of shadow” si compone di sei tecniche miste su tela, create appositamente per le boiseries. Sebbene Porfidia sia riconosciuta principalmente come scultrice, in questa occasione le sue tele bidimensionali mantengono un approccio coerente con la scultura ambientale. Le opere sono infatti intese come pratiche artistiche in dialogo con lo spazio architettonico.
I colori nei toni pastellati campeggiano nelle grandi tele, racchiuse nelle boiseries come una visione aerea. Il flusso vibrante di luci e ombre è dominato dalla consueta alternanza strutturale binaria del bianco-nero, cifra distintiva dell’artista nel suo studio sul paesaggio.
Per chi desidera completare il percorso, la mostra sarà seguita dall’esposizione di Vincenzo Scolamiero, a conclusione del ciclo, offrendo un’occasione unica per esplorare l’arte contemporanea in una delle cornici più lussuose e storiche di Roma.

Alessandra Porfidia, Motion of light, 2025, tecnica mista su tela, cm 120×100.
INFO
La mostra è a ingresso libero e visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10.00 alle 20.00.
Photo courtesy of Barbara Manto Ufficio Stampa




