Ciò che sta in mezzo fra la vita e la morte è quello che le due brave attrici vogliono condividere. In scena al Filodrammatici dal 29 ottobre al 3 novembre 2019.

“Al di là di tutto”, riflessioni e momenti di vita

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, cinema

Ciò che sta in mezzo fra la vita e la morte è quello che le due brave attrici vogliono condividere.  In scena al Filodrammatici dal 29 ottobre al 3 novembre 2019.

Ciò che sta in mezzo fra la vita e la morte è quello che le due brave attrici vogliono condividere. In scena al Filodrammatici dal 29 ottobre al 3 novembre 2019.

Milano, Italia.
Al Teatro Filodrammatrici , “Al di là di tutto” è uno spettacolo intenso in cui due donne si fronteggiano sul palco in un dialogo denso di schermaglie con battute ironiche che stemperano la durezza del contrasto. Chiara individua come sua interlocutrice Valentina Picello, sua amica e collega. Ad unirle è un’affinità artistica e soprattutto la condivisione di momenti di vita, come un viaggio in Croazia nel 2014, durante il quale scaturisce uno scontro e una riflessione su vita, morte e miracoli che possono succedere.

Chiara Stoppa ha esordito nel teatro nel 2010, dopo una lunga malattia, con il monologo “Il Ritratto della salute” scritto con Mattia Fabris”, sul tema del tumore ma che in realtà affronta il problema delle difficili scelte che si fanno nella vita. Dopo questa riuscita esperienza, Chiara affronta il tema più complesso della morte e dell’accompagnamento verso di essa. Approda nella stessa isola in cui l’anno precedente Chiara aveva accompagnato la sua amica Giovanna per un’ultima vacanza; quest’ultima morirà, un mese dopo a trentaquattro anni, regalando pensieri ed emozioni, riflessioni nell’ultima sua settimana di vita in ospedale. L’estate dopo, con Valentina, nello stesso luogo, vengono rivissuti spazi, rapporti e pensieri con un tempo nuovo, non identificabile ma solo attraversabile. Ciò che sta in mezzo fra la vita e la morte è quello che le due brave attrici vogliono condividere. Sul palco, al termine, viene portato anche un cane rossiccio che pacificamente rimane sdraiato, in un atteggiamento di imperturbabile atarassia dinanzi alle diatribe dialettiche quasi volesse, in questo modo, trasmettere un implicito messaggio al pubblico piacevolmente assorto.

Teatro Filodrammatrici
dal 29 ottobre al 3 novembre 2019
Di e con Valentina Picello e Chiara Stoppa – drammaturigia Carlo Guasconi e Chiara Stoppa. Supervisione Artuto Cirillo-produzione ATIR Teatro Ringhiera- con il sostegno di regione Lombardia e Fondazione Cariplo-Progetto NEXR “2018/ 2019- collaborazione Olinda/Teatro La Cucina -. Prima Milanese

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!