A Palazzo Sandi a Venezia, nuova vita per il soffitto dipinto da Tiepolo e Bambini

A Palazzo Sandi a Venezia, nuova vita per il soffitto dipinto da Tiepolo e Bambini

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Appuntamenti, Cultura

L’11 novembre è stata inaugurata la nuova sala del piano nobile di Palazzo Sandi appena restaurata.

Venezia, Italia.
ANCE, Associazione Costruttori Edili di Venezia, in occasione del suo 75° anniversario, ha promosso il restauro restauro artistico e architettonico della propria sede: lo storico Palazzo Sandi a Venezia. Il progetto ha coinvolto in particolare il salone nobile, con il soffitto affrescato da Giambattista Tiepolo e Nicolò Bambini. Due opere complementari che arricchiscono la sede di ANCE: l’affresco “Trionfo dell’Eloquenza” di Tiepolo e il fregio incorniciato che lo circonda, “Allegoria della lascivia” o “Umanità primitiva”, di Bambini.

Per noi costruttori edili” sottolinea il Presidente Giovanni Salmistrari “incontrarci periodicamente nella sala del Consiglio e alzare gli occhi verso il soffitto costituisce da sempre una fortuna e un privilegio. Disporre di un patrimonio artistico come le due opere “Il trionfo dell’eloquenza” del Tiepolo e “L’umanità primitiva” del Bambini è altresì una responsabilità. Conservarlo e garantirne le qualità estetiche e tecniche è stato sempre il nostro impegno. Così, in occasione di un anniversario come il 75° dalla nascita di ANCE Venezia, il Consiglio ha ritenuto doveroso investire per riportare all’originale bellezza un’opera forse meno conosciuta ma egualmente preziosa come il nostro affresco. Chi da sempre ama e lavora prestando grande attenzione ai dettagli e alla qualità di opere che oltre che funzionali debbono anche rispondere a canoni estetici, non può che essere estremamente orgoglioso di riportare a nuova vita e mettere a disposizione di tutti un patrimonio come quello che custodiamo.”

I lavori sull’affresco del Tiepolo sono stati eseguiti dalla ditta di restauro e conservazione Lithos di Venezia. Il restauro si è svolto in due fasi. La prima dedicata al fregio che circonda l’affresco; la seconda invece al recupero dell’affresco vero e proprio con l’obiettivo di intervenire riportando l’opera alla sua qualità originaria. La storia dell’affresco è legata a quella del Palazzo che lo ospita. Nel 1724 il conte Tommaso Sandi, erede di una importante famiglia di avvocati e recenti membri del patriziato veneziano, in occasione delle nozze del figlio Vettor, commissionò proprio a Giambattista Tiepolo, un ciclo decorativo di dipinti con soggetti che dovevano celebrare le virtù della famiglia, per arredare il piano nobile della propria residenza veneziana. Del progetto di recupero del fregio del Bambini e della sua cornice lignea, si è occupata invece l’architetto Federica Restiani, responsabile scientifica dell’Istituto Veneto per i Beni Culturali e direttrice dei lavori, insieme al restauratore Jean Pierre Zocca e a Monica Rovea, Annalisa Nardin e Anna Zulian.

Biografie degli artisti

Giambattista Tiepolo (Venezia, 5 marzo 1696 – Madrid, 27 marzo 1770) è uno dei maggiori pittori del Settecento veneziano. La sua formazione avviene a Venezia nella bottega di Gregorio Lazzarini. A Udine, nel 1726, esegue gli affreschi per la cappella del Santissimo Sacramento nel Duomo, per il Castello e per il Palazzo Patriarcale dimostrandosi inventore di straordinarie composizioni che lo porteranno a lavorare in tutta Europa: da Venezia, con Palazzo Labia e Ca’ Rezzonico, a Vicenza, dove assieme al figlio affresca Villa Valmarana ai Nani, a Milano, fino alla grande impresa della Residenza di Karl Philipp von Greiffenklau, a Würzburg con le Storie di Federico Barbarossa (1750-53). Tiepolo è anche grandissimo pittore di dipinti religiosi e realizza straordinari capolavori lungo tutto l’arco della sua carriera, dai Gesuati a Sant’Alvise alla Scuola dei Carmini, sempre a Venezia.

Nicolò Bambini (Venezia, 1651 – Venezia, 1736) è stato un pittore italiano del Barocco. Compie i primi studi a Venezia come allievo di Giulio Mazzoni. Trasferitosi a Roma, diviene allievo di Carlo Maratti. Ha dipinto per la chiesa di Santo Stefano a Venezia subito dopo il suo ritorno da Roma. Ebbe due figli, anche loro pittori, Giovanni e Stefano. Tra le opere principali si ricordano Trionfo Di Venezia (1682, Palazzo Pesaro, Venezia), Ratto Delle Sabine (Musei Capitolini, Pinacoteca Capitolina, Roma), Glorificazione di Venezia e la famiglia Dolfin, (Ca’dolfin, Venezia), Adorazione Dei Magi (Chiesa Di San Zaccaria, Venezia).

Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo, del benessere e dell'hôtellerie. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.