Daniele Manca e Gianmario Verona parlano di super innovazione. Esperienze internazionali del presente e del passato con istruzioni per l’uso nell’era della Super innovazione. Un nuovo futuro dinamico.
Milano, Italia.
Presentato a Milano presso la sede di Arca Fondi sgr, il volume “A casa di Einstein” – sei lezioni nell’era della super innovazione”.
Il libro, edito da Piemme Scritto a due mani da Daniele Manca, Vice Direttore del Corriere della Sera, e Gianmario Verona, Presidente dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Presidente di Human Technopole e già Rettore dell’Università Bocconi.

Gianmario Verona
Einstein, guida per comprendere la superinnovazione
Nel libro, il tema dell’innovazione nell’era dell’IA, acceleratore incredibile del fenomeno tanto da renderlo degno del prefisso “super”, vede in Albert Einstein la figura guida, un Virgilio moderno. Lo scienziato è stato infatti un innovatore geniale, portatore di un approccio e metodo di indagine che coniuga intuizione, sperimentazione e ideazione di modello matematico che possa spiegare un processo degno di scientificità.
Eistein fu poi sostenitore dell’idea che la scienza non deve essere inerte di fronte alla politica. La scienza e l’innovazione sono alla base di ogni processo e prodotto industriale moderno. La scienza è il motore propulsivo dell’industria e lo sarà sempre di più, come ci ha dimostrato Einstein.

Intelligenza artificiale e creatività: la sfida di innovare
Nell’era che stiamo vivendo occorre la capacità di “distinguere tra innovazione e semplice cambiamento, tra innovazione e gusto della novità”. Spetta alla politica capire l’importanza di un’impostazione che non si accontenti solo di seguire senza innovare.
“L’innovazione è sempre una sintesi tra la sorpresa del nuovo e la certezza di un risultato. Tra la capacità di soddisfare un bisogno esistente con l’indeterminatezza di scoprire qualcosa di differente”.
L’ inventore della teoria della gravità è simbolo di immaginazione, creatività e rigore scientifico viene accostato a figure molto diverse tra loro, come Steve Jobs, Sam Altman, Cartesio e persino Vasco Rossi. Il linguaggio è facile, la lettura risulta scorrevolissima, il tema è di “super attualità”.
Si parla di intelligenza artificiale, big data e algoritmi, geopolitica e managerialità, ma il volume non è per addetti ai lavori. I concetti sono spiegati in modo semplice, pur se di applicazione economico politica complessa: serve ad orientarsi concettualmente tra i rapidi mutamenti tecnologici. La teoria di Einstein rappresenta anche la profonda complessità dell’innovazione e la necessità di formare una nuova generazione capaci di questa impostazione imprenditoriale.
La sfida globale dell’innovazione: Europa tra Stati Uniti e Cina
Attraverso esempi concreti Daniele Manca e Gianmario Verona mostrano come l’innovazione sia il risultato di un ecosistema complesso fatto di istituzioni, università, imprese e politiche pubbliche per la coordinazione tra imprenditoria, tecnologia e ricerca. In quest’ottica, l’innovazione non riguarda solo aziende e startup, ma è una impostazione insieme culturale, economica e politica che coinvolge l’intera società. E la sua sussistenza. Gli autori osservano come oggi Stati Uniti e Cina siano i “protagonisti della corsa all’innovazione, mentre l’Europa rischia di restare indietro se non saprà sviluppare strategie più coraggiose e coordinate “.
Photo Courtesy of Ufficio stampa ARCA FONDI SGR



