La Valtellina guarda al futuro dopo aver ospitato le olimpiadi invernali. Nell’ambito del Milano Mountain Show istituzioni pubbliche, private e di categoria di interrogano sui risultati dell’evento sportivo alpino per una politica che mantenga e sviluppi i risultati raggiunti grazie al brand Valtellina.
Milano, Italia.
In Valtellina l’evento olimpico appena archiviato è solo un inizio di un programma a lungo termine: più che stendere un bilancio consuntivo, si guarda a preventivare il futuro a lungo termine.
Un convegno a Milano presso il Palazzo della Regione ha fatto il punto sulla montagna nell’ambito del Milano Mountain Show. Sono intervenuti Giorgio Bianchi – Presidente Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, Loretta Credaro – presidente CCIAA Sondrio, Massimo Sertori – assessore agli Enti Locali e Montagna di Regione Lombardia, Sergio Schena – Fondazione Milano Cortina 2026. Oggetto della riflessone i presidi dei consorzi di Madesimo, Valchiavenna, Morbegno, Sondrio e Valmalenco e Bormio.
Valtellina, l’offerta diversificata
Istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni sportive e di categoria guardano con soddisfazione ai risultati raggiunti con le olimpiadi invernali, ma nell’ottica di mantenere gli effetti positivi per il futuro. Tanta visibilità per una regione alpina vuole essere apertura a continuità. Si pensa a una regione alpina da fruire per tutto l’anno, grazie all’offerta molteplice e alle risorse invidiabili del territorio. Benessere, longevity, territorio, sport, fresco, servizi, accoglienza, enogastronomia, panorami, hanno attirato utenti da tutto il mondo che hanno riconosciuto il valore Valtellina. Soprattutto il territorio ha accolto e soddisfatto aspettative di un pubblico differenziato, stratificato per generazioni, quindi con attese diverse soprattutto in tema di mobilità e offerta.

Valtellina, giovani e sport
Giovani e turismo è uno dei temi emerso nell’incontro e ai primi posti nella considerazione degli attori del turismo locale. L’indagine effettuata e i dati raccolti rilevano che tra i più giovani turisti e visitatori della Valtellina l’attrattività è data da genuinità e autenticità. Sempre più viene dato valore alla comprensione del quotidiano, degli usi, costumi, sapori del territorio, relazioni sociali. Non si cercano tanto effetti speciali quanto esperienze autentiche. Ora, acquisito ed imparato un metodo, alzato il livello dell’offerta e anche della domanda, gli operatori ritengono irrinunciabili i risultati
l valore aggiunto dello sport ha offerto vantaggi anche ai residenti. L’investimento regionale per infrastrutture rimane a beneficio degli abitanti della Valtellina. Quanto ai giovani locali, il facile accesso allo sport viene percepito come un salvagente sociale. Lo sport, in molti piccoli comuni, è l’unico presidio educativo.
Il Brand Valtellina
Il Brand Valtellina è il marchio distintivo, unitario riconosciuto e riconoscibile sotto il quale si sono identificati e riconosciuti tutti gli operatori, da salvaguardare e utilizzare nel tempo. La ricetta è stata identificata nel mix coordinato di tre ingredienti: Affidabilità, concretezza, organizzazione. Valori che hanno riunito tutti gli operatori e ne hanno facilitato e faciliteranno i risultati nel periodo a seguire.
Eccellenze di Valtellina e risvolti economici
Tra gli esempi di eccellenze che hanno portato a un riconoscimento alla regione alpina si può portare il Premio TTG: la Valtellina è stata premiataquale migliore destinazione enogastronomica d’Italia.. La risorsa enogastronomica ha contribuito direttamente a dare visibilità e risalto ad una sola unica espressione territoriale: il catering degli eventi olimpionici è stato fornito dalla locale Coldiretti, quindi km0.
Similmente l’ospitalità è stata organizzata con risorse esistenti: il Villaggio Olimpico non era a sé stante, gli atleti sono stati accolti negli alberghi del territorio. Insomma una dimostrazione ulteriore di coesione, che ha mosso territori, pubblico e privato. Anche l’indotto montano ha fatto parte dell’unico sistema Valtellina. Ad esempio meleti, alpeggi, vinicoltura, produzione locale sono stati inclusi all’insegna di un progetto di sostenibilità non solo economico- sociale, ma anche ambientale
Guardando a presente e futuro prossimo, si rileva che il mercato montagna è in crescita. L’offerta è stata qualificata grazie a investimenti dei quali si vedono i risultati. Tanto per fare un esempio, Livigno conta oggi 5 hotel a 5 stelle ma diversificata anche altra offerta nell’accoglienza. Diversi i settori che ne hanno beneficiato tra i quali il mercato immobiliare, che è cresciuto. Il valore degli immobili nei centri di richiamo è salito sino a 10.000euro/mq; ma anche le località di medie altitudine hanno beneficiato di aumento di valore.
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