
Da martedì 5 a domenica 10 novembre 2019 nella Sala Cavallerizza del Teatro Litta di Milano in scena “Piccola Patria”. Uno spettacolo che focalizza uno dei fenomeni del nostro tempo: la frammentazione in piccole patrie e l’evidente incapacità politica.

Milano, Italia.
Un’ ambientazione scenica presso La Cavallerizza del Teatro Litta in cui il pubblico siede in una stanza intorno ad un tavolo e ai tre attori che recitano. Un testo ambientato nel presente in tre giorni diversi : il giorno precedente, quello attuale e il giorno successivo. In una cittadina non specificata viene svolto un referendum per decidere l’eventuale autonomia dell’Italia. Questa scelta politica scatena tensioni facendo emergere contraddizioni individuali, familiari e sociali nella dialettica dei tre protagonisti. Il tema trattato è quello della lacerazione che scaturisce dalla frammentazione in piccole patrie e dell’incapacità della politica di dare risposte alle reali necessità dei cittadini.
Nella scrittura drammaturgica gli autori si sono ispirati alla vicenda storica della Repubblica di Cospaia, ubicata fra la Toscana e l’Umbria: un lembo di terra lungo 2 Km e largo 500 metri che fu Repubblica indipendente dal 1440 al 1826, a causa di un errore di tracciamento dei confini da parte dei geografi della Repubblica di Firenze e dello Stato pontificio. Per un certo periodo quella striscia di territorio, che non doveva versare tasse a nessuno, privo di esercito e carceri, ha mantenuto uno spirito indipendentista nutrendo diffidenze verso il mondo esterno. Originale la realizzazione di questo testo particolarmente denso di riferimenti sociologici non immediatamente fruibili.
Photo @ElisaNocentini
Teatro Litta
Piccola Patria
Ideazione e drammaturgia di Lucia Franchi e Luca Ricci
Con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà, Gioia Salvatori
Produzione Capo Trave/Kilowatt-Infinito




