
La Settimana Santa a Matera rappresenta un momento ricco di suggestione e fascino, in cui la fede si anima e prende corpo in una intera collettività.
Matera, Italia.
Presso l’ex ospedale San Rocco a Matera, fino al 5 maggio è presente una bella mostra denominata “I riti della settimana santa”. Gigantografie, video, abiti e simulacri che ricordano la flagellazione di Cristo e che intrecciano storia, folclore e leggenda in molti Comuni della Basilicata e della Puglia. Il Sindaco della città Capitale europea della cultura 2019, ha dichiarato: ”Il percorso di rinascita del Sud passa attraverso il recupero delle identità storiche delle nostre comunità. Il Mezzogiorno ha un patrimonio enorme di storia e di tradizioni ed è questa la sua vera ricchezza. I riti della Settimana Santa di Fancavilla Fontana, i suoi Pappamusci, hanno caratteristiche uniche riconosciute in tutto il mondo“. È quello che Matera ha fatto nella sua lunga marcia verso la rinascita”.
La Settimana Santa rappresenta un momento ricco di suggestione e fascino, in cui la fede si anima e prende corpo in una intera collettività. I Pappamusci con il loro incedere lento verso i Sepolcri, e i Crociferi, con le loro pesanti croci trascinate lungo le vie cittadine, sono i due simboli principali di questi riti che coinvolgono da secoli fedeli o semplici turisti. Proprio questo incedere, il cammino a piedi scalzi, sotto la fatica di una croce, sono simboli di una comunità in movimento che nonostante le avversità vuole mantenere intatto il patrimonio culturale delle proprie radici e guardare con fiducia al futuro.
Testo e foto Giuseppina Serafino




