Rompe con il passato e annunci il futuro. Courmayeur vuole anticipare il cambiamento, consapevole che il futuro è oggi e proprio oggi vuole porre le basi per la strategia del domani.
Milano Italia.
“E’ nata la necessità di intraprendere un percorso nuovo e diverso per attestarci come una delle principali località internazionali al mondo, diventare un brand, pensare come un’azienda e dare un’identità, unica, credibile, reale al nostro paese”.
Sono le parole del sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, che ha scelto la platea del Teatro Vetra per spiegare, non sola alla stampa, ma anche a simpatizzanti e frequentatori della della famosa località alpina, il nuovo percorso internazionale
Gli obiettivi delle nuova sfida prevedono di costruire il futuro di Courmayeur per posizionarla ad un livello globale e internazionale. I promotori si propongono come dei first mover, una case history in ambito turistico, non come leader di mercato ma come anticipatori e pionieri del cambiamento.
Ma non solo, Courmayeur vuole anche diventare un brand aspirazionale, senza commercializzarsi o svendersi, ma vuole essere consapevole di ciò che rappresenta e delineare la propria personalità, il proprio valore e la propria essenza in maniera precisa, inequivocabile, comprensibile.
La strategia
CSC Courmayeur, Strategy and Brand Consultant, ha previsto la creazione del nuovo brand di località e l’individuazione di quattro cluster strategici – Food, Entertainment, Sport e Shopping – che siano contenuto e contenitore della offerta. Indiana Production invece ha studiato una campagna ironica e di rottura, il cui filo conduttore è il claim “Io lo faccio a Courmayeur”.
Maxima-VG Pubblicità e Studio Pizzi ha scelto Courmayeur per realizzare il primo progetto di branding territoriale in Italia.
Sono stati inoltre individuati tre partner e sponsor privati che, per aspirazionalità, valori, caratteristiche sono in linea con Courmayeur: Maserati, American Express e Cantine Ferrari. L’obiettivo è un sodalizio non solo economico ma divisione e contenuti.
Luciano Riella




